Lentigo Maligna

Definizione di lentigo maligna

La lentigo maligna rappresenta una forma di tumore cutaneo (melanoma), che insorge prevalentemente nel volto di persone anziane, apparendo come una macchia pigmentata. La lentigo maligna è nota anche come macchia melanotica di Hutchinson: il nome deriva da John Hutchinson, che per la prima volta, nel 1890, descrisse la malattia.

Incidenza

Se fino a qualche anno fa la lentigo maligna era una condizione poco frequente, negli ultimi anni è stato registrato un aumento della sua incidenza nei soggetti di una certa età: tra i quattro sottotipi di malanoma invasivo (superficiale, nodulare, actrale lentigginoso e malenoma lentigo maligno) si manifesta nel 5-15% dei casi.
lentigo malignaAttualmente, per “lentigo maligna” s'intende una malattia cutanea che si limita all'epidermide; l'accezione si assottiglia e si trasforma in “melanoma-lentigo maligna” se la patologia si spinge più in profondità ed interessa altri distretti.

Caratteristiche

La lentigo maligna si differenzia dalle altre forme di macchie benigne per la presenza di segni atipici ed inconsueti nelle lesioni della pelle. I melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione cutanea, presentano forme sproporzionate e tendono a penetrare in profondità negli strati epidermici. La lentigo maligna si presenta sottoforma di macchie marroni-brunastre, rivestite da puntini più scuri, talvolta neri, che si espandono in modo irregolare sulla pelle
La lentigo maligna rappresenta una condizione subdola ed ingannatrice: in un primo momento intacca il viso, che presenta chiazze iperpigmentate di piccole dimensioni. Nel corso degli anni, le macchie si evolvono e progrediscono, estendendosi fino a raggiungere notevoli dimensioni (le chiazze possono superare i sei centimetri di diametro): questa condizione si può aggravare ulteriormente, diventare invasiva e sviluppare metastasi. Non è ancora chiaro il motivo per cui l'accrescimento della macchia maligna impieghi tempi così lunghi: se lo sviluppo della lentigo è orizzontale, le probabilità di una prognosi perfetta in seguito all'asportazione chirurgica sono molto alte. Per contro, se l'estensione della macchia tende ad un accrescimento verticale, la prognosi è pressoché identica a tutte le sotto-specie di melanoma.

Zone colpite e complicanze

La lentigo maligna interessa per lo più le aree maggiormente colpite dalle radiazioni solari; non a caso, la lentigo maligna è influenzata da fattori quali lentigo solare, cheratosi attinica pigmentata o seborroica e carcinoma basocellulare.
Come accennato, il melanoma lentigo maligna può metastizzare e diffondersi tramite via ematica o linfatica; la metastasi può essere circoscritta o intaccare tutti i distretti dell'organismo (cute, organi interni, mucose: il melanoma che colpisce le mucose registra la prognosi peggiore). Nel caso in cui il melanoma lentigo-maligna fosse localizzato in una determinata area, la metastasi locale potrebbe provocare la formazione di papule, noduli e, occasionalmente, linfonodi.

Cure

In base alle condizioni del soggetto affetto, all'estensione della lentigo maligna e alla velocità di estensione della stessa, il medico opta per la terapia più idonea al paziente. In genere, le terapie preferenziali sono:

  • Chemioterapia: la lentigo maligna viene debellata attraverso l'utilizzo di farmaci chemioterapici che distruggono le cellule tumorali.
  • Crioterapia: (terapia del freddo) tecnica che si basa sull'utilizzo dell'azoto liquido (che raggiunge temperatura bassissime, pari a 196°C sotto lo zero). L'azoto, a contatto con la pelle, provoca un'ustione del tessuto: le cellule subiscono uno shock termico con immediata lisi della lentigo maligna.
  • Radioterapia: distruzione del tumore attraverso l'uso di radiazioni ionizzanti. Le radiazioni sono indirizzate sulla pelle malata: le cellule cancerogene sono il bersaglio e il DNA delle stesse viene distrutto.
  • Curettage: il termine deriva da curetta, lo strumento utilizzato in chirurgia per asportare la parte lese. La tecnica non è molto dolorosa ed è generalmente utilizzata per asportare papule; in alcuni casi, la parte interessata viene anestetizzata per tranquillizzare il paziente. Il curettage è sfruttato anche nella cura della cheratosi seborroica.
  • Asportazione chirurgica: rappresenta la tecnica maggiormente utilizzata per eliminare la lentigo maligna ed il melanoma lentigo maligna. La macchia tumorale viene asportata chirurgicamente: è inoltre possibile un innesto cutaneo.

In seguito a trattamenti risolutivi, è necessario che il paziente si sottoponga a periodici controlli di accertamento: in tal modo, diminuiscono le probabilità che il melanoma lentigo maligna sopraggiunga nuovamente e crei ulteriori danni.


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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015