Isteroscopia

Generalità

L'isteroscopia è un esame ginecologico che permette di valutare lo stato di salute della cavità uterina (ossia l'interno dell'utero) e del canale cervicale (cioè il canale formato dalla cervice uterina). Per fare questo, durante l'esame, il medico si serve di uno speciale strumento endoscopico, chiamato isteroscopio.

Isteroscopio

L'isteroscopia può avere finalità diagnostiche (isteroscopia diagnostica) oppure terapeutiche (isteroscopia terapica od operativa).

L'isteroscopia diagnostica consente di individuare diverse patologie dell'utero (es: fibromi o polipi uterini), ricercare le cause di determinati sintomi (es: perdita di sangue anomala dall'utero ecc.) e prelevare un campione di tessuto endometriale da sottoporre a biopsia.

L'isteroscopia operativa, invece, è una risorsa utile alla cura di svariate patologie dell'utero (es: i fibromi o i polipi uterini citati in precedenza) e alla realizzazione della cosiddetta sterilizzazione tubarica.
In preparazione a qualsiasi isteroscopia, la paziente deve sottoporsi a: un'attenta visita ginecologica, un'accurata anamnesi, un tampone cervico-vaginale e un'ecografia transvaginale; inoltre, deve riferire al ginecologo, che effettuerà la procedura, se soffre di allergie o se sta assumendo farmaci particolari.
Dal punto di vista procedurale, l'isteroscopia prevede l'inserimento dell'isteroscopio nell'utero, attraverso l'apertura vaginale, e l'impiego di tale strumento come sonda esplorativa.
La durata di questo esame ginecologico varia da un minimo di 10 minuti a un massimo di 60 minuti.
L'isteroscopia presenta alcuni rischi; tuttavia, si conclude quasi sempre senza problematiche.

Breve ripasso dell'anatomia dell'utero

Impari e cavo, l'utero è l'organo genitale femminile che serve ad accogliere la cellula uovo fecondata (cioè il futuro feto) e a garantirne il corretto sviluppo, durante i 9 mesi di gravidanza.
Risiede nella piccola pelvi, precisamente tra vescica (anteriormente), intestino retto (posteriormente), anse intestinali (superiormente) e vagina (inferiormente).
Nell'arco della vita, l'utero muta la propria forma. Se fino all'età prepuberale ha un aspetto allungato simile a un dito di guanto, in età adulta assomiglia molto a una pera capovolta (o rovesciata), mentre nella fase post-menopausa riduce gradatamente il proprio volume e si schiaccia.
Per quanto concerne l'aspetto macroscopico, gli anatomisti riconoscono nell'utero 2 regioni principali ben distinte:

  • Il corpo dell'utero o corpo uterino. Di forma allargata, è la regione superiore dell'organo in questione e quella più voluminosa. Con le sue pareti delimita la cosiddetta cavità uterina. La sua parte apicale è conosciuta come fondo dell'utero.
  • Il collo dell'utero o cervice uterina. Più ristretta rispetto al corpo uterino, è la regione sottostante quest'ultimo. Le sue pareti racchiudono il cosiddetto canale cervicale.

Per quanto riguarda invece l'aspetto microscopico, gli anatomisti individuano nell'utero 3 strati cellulari principali, che, procedendo dall'esterno verso l'interno, prendono il nome di: perimetrio, miometrio ed endometrio.


Utero

Figura: il sistema riproduttivo femminile. Grazie a questa immagine, i lettori possono individuare l'utero e le componenti nominate nell'articolo: il canale cervicale e l'endometrio.


Misure e peso dell'utero in una donna adulta
Lunghezza media

7-8 centimetri

Diametro trasverso

4-5 centimetri

Diametro antero-posteriore

4 centimetri

Peso

60-70 grammi


Cos'è l'isteroscopia?

L'isteroscopia è un esame ginecologico di tipo endoscopico, che permette di valutare dall'interno lo stato di salute della cavità uterina, del canale cervicale e dell'endometrio.
Realizzata mediante l'impiego del cosiddetto isteroscopio, uno strumento tubulare, l'isteroscopia può avere finalità diagnostiche oppure terapeutiche: nel primo caso è detta più propriamente isteroscopia diagnostica, mentre nel secondo caso è meglio conosciuta come isteroscopia operativa o isteroscopia terapeutica.
A prescindere che sia diagnostica od operativa, l'isteroscopia è una procedura eseguita generalmente in regime ambulatoriale o di Day Surgery; pertanto, salvo casi particolari, non prevede mai il ricovero in ospedale della paziente.


Curiosità: cos'è l'endometrio?

L'endometrio è la tonaca mucosa dell'utero.

Grazie all'influenza degli ormoni estrogeni e dell'ormone progesterone,  ricopre l'importante compito di garantire un ambiente ideale all'impianto dell'embrione a livello uterino.

Isteroscopio: cos'è in breve

IsteroscopioBrevemente, l'isteroscopio è una sorta di cannuccia per bere, dotata di una telecamera e una fonte luminosa, a un'estremità, e collegata a un monitor, che permette di riprodurre visivamente quanto registra la suddetta telecamera.
Durante l'esame, l'isteroscopio funge da sonda esplorativa dell'utero, dopo il suo inserimento all'interno della cavità uterina, attraverso l'apertura vaginale.
Ulteriori informazioni sulle caratteristiche dell'isteroscopio saranno fornite, quando si parlerà di “esecuzione dell'isteroscopia”.

Isteroscopia e raschiamento sono la stessa cosa?

Isteroscopia e raschiamento (o curettage) sono due esami ginecologi molto simili nelle indicazioni, ma estremamente diversi nelle modalità esecutive.
Infatti, mentre nell'isteroscopia il ginecologo fa uso di uno strumento dotato di telecamera (l'isteroscopio) per osservare l'interno dell'utero ed eventualmente praticare prelievi di tessuto mirati o trattamenti specifici (N.B: ogni aspetto sarà chiarito nel resto dell'articolo), nel raschiamento il ginecologo impiega una sorta di cucchiaio tagliente (la cosiddetta curetta) per raschiare parti di tessuto uterino sospette o da sottoporre ad analisi di laboratorio successive.
In sostanza, quindi, nel raschiamento manca l'esplorazione dall'interno della cavità uterina, del canale cervicale e dell'endometrio, esplorazione che è invece presente nell'isteroscopia e che rende quest'ultima un esame più specifico e con più vantaggi.
Inoltre, com'è facile intuire dalle brevi descrizioni sopra riportate in merito alle modalità esecutive, tra isteroscopia e raschiamento sussiste anche una certa differenza d'invasività, maggiore nella seconda procedura rispetto alla prima.


I vantaggi dell'isteroscopia in breve:
  • Breve soggiorno ospedaliero (non è generalmente previsto il ricovero);
  • Rapidi tempi di recupero;
  • Minimamente invasiva e poco dolorosa;
  • È una valida alternativa all'isterectomia, alla chirurgia laparoscopica e alla laparotomia.

Indicazioni

Chiaramente, l'isteroscopia diagnostica ha indicazioni totalmente diverse dall'isteroscopia operativa.

Isteroscopia diagnostica

Quali sono gli usi dell'isteroscopia diagnostica?

L'isteroscopia diagnostica è utile per:

  • Accertare la presenza di fibromi o polipi uterini.
    Il fibroma o mioma uterino è un tumore benigno dell'utero che trae origine da una delle cellule muscolari lisce del miometrio, lo strato cellulare intermedio della parete dell'utero.
    Il polipo uterino o polipo endometriale, invece, è un tumore benigno dell'utero che origina da una delle cellule epiteliali dell'endometrio, lo strato cellulare più interno della parete dell'utero.
  • Accertare la presenza di tumori benigni dell'utero diversi dai fibromi e dai polipi uterini;
  • Accertare la presenza di aderenze intrauterine. Le aderenze intrauterine sono bande di tessuto fibroso-cicatriziale, che uniscono in modo anomalo parti di utero normalmente separate. In medicina, la presenza di aderenze intrauterine è nota con il termine di “sindrome di Asherman”;
  • Capire i motivi di un'infertilità;
  • Valutare lo stato di salute generale dell'endometrio, durante la menopausa;
  • Valutare il fenomeno dell'iperplasia endometriale.
    In medicina, il termine “iperplasia endometriale” indica l'anomalo aumento di volume dell'endometrio, per effetto di una proliferazione cellulare eccessiva. L'iperplasia endometriale può rappresentare una condizione pre-neoplastica, quindi che fa da preludio a un tumore dell'endometrio;
  • Risalire alle cause di un'irregolarità nel ciclo mestruale;
  • Risalire alle cause di una perdita anomala di sangue dall'utero;
  • Ricercare le cause delle mestruazioni nelle donne che hanno superato la menopausa;
  • Pianificare nei dettagli un intervento chirurgico a livello dell'utero;
  • Capire i motivi che portano una donna ad avere aborti spontanei ricorrenti;
  • Verificare la presenza anomala di tessuto endometriale nel miometrio. In medicina, la presenza insolita di endometrio nel miometrio è una condizione nota come adenomiosi.
  • Accertare la presenza di un'anomalia congenita a carico dell'utero. Anomalie congenite dell'utero particolarmente note sono le cosiddette anomalie dei dotti Mülleriani; tra quest'ultime meritano una citazione particolare: l'utero bicorne, l'utero didelfo, l'utero setto, e l'agenesia uterina;
  • Prelevare un campione di endometrio da sottoporre, successivamente, a opportune analisi di laboratorio (biopsia). Tale pratica permette di accertare la presenza di un carcinoma endometriale (un tumore maligno dell'endometrio) e stabilirne lo stadio di avanzamento.

Isteroscopia operativa

Quali sono gli usi dell'isteroscopia operativa?

L'isteroscopia operativa è indicata a:

  • La rimozione di polipi uterini;
  • La rimozione di fibromi uterini (miomectomia isteroscopia);
  • La rimozione di tumori benigni dell'utero diversi dai polipi e dai fibromi uterini;
  • La rimozione di aderenze intrauterine;
  • La rimozione dall'utero di residui placentari post- abortivi (cioè successivi a un aborto) o post-partum (ossia successivi a un parto);
  • L'estrazione del cosiddetto sistema intrauterino (o IUS), un particolare dispositivo che, inserito nell'utero, agisce da contraccettivo temporaneo;
  • La realizzazione della cosiddetta sterilizzazione tubarica, una forma di contraccezione permanente. La sterilizzazione tubarica è anche detta chiusura delle tube.

Controindicazioni

Rappresentano una controindicazione all'isteroscopia, sia diagnostica che operativa:

Inoltre, i medici sconsigliano l'esecuzione dell'isteroscopia in caso di: nulliparità, imene integro e stenosi cervicale.


Continua: Isteroscopia: Preparazione, Esecuzione e Complicanze »




Ultima modifica dell'articolo: 29/05/2017