Ipomenorrea è un termine medico che denota mestruazioni scarsamente abbondanti e, in genere, di breve durata; rappresenta il fenomeno contrario all'ipermenorrea, ed è spesso associata ad un allungamento del periodo intermestruale (oligomenorrea).
Innanzitutto, va distinta l'ipomenorrea primaria dalla secondaria: nel primo caso, l'ipomenorrea compare a causa di un'alterazione della struttura anatomica uterina (probabilità rara) o in seguito ad un'ipoplasia dell'utero. L'ipomenorrea secondaria, invece,
è la conseguenza di stress psicofisici determinati da traumi consistenti (es. aborto spontaneo, eccessiva attività fisica, malnutrizione, lutto ecc); è chiaro, quindi, come l'ipomenorrea secondaria sia spesso accompagnata anche da ansie e preoccupazioni notevoli.
In genere, se le mestruazioni scarse rappresentano una condizione sporadica o comunque occasionale, la donna non deve preoccuparsene eccessivamente. L'ipomenorrea dovrebbe invece destare fondate preoccupazioni quando si presenta come un fenomeno ricorrente, fatta eccezione, ovviamente, per le donne che si avvicinano alla menopausa.
Le statistiche registrano che le donne mature, in prossimità della menopausa, lamentano spesso un ciclo mestruale irregolare, con un flusso scarsamente abbondante: in tal caso, l'ipomenorrea, seppur frequente, non deve generare ansie: l'organismo, infatti, si avvicina ad un momento di notevole trasformazione sia dal punto di vista fisico che psicologico, poiché il climaterio (periodo pre-menopausale) rappresenta il passaggio dall'età fertile alla sterilità. L'ipomenorrea nelle donne che hanno superato i 40 anni d'età potrebbe, dunque, preannunciare l'arrivo della menopausa, ma non per questo la scarsità di mestruazioni dev'essere sottovalutata: è sempre consigliabile il parere del medico ed, eventualmente, una visita di controllo per accertare che l'ipomenorrea non dipenda da patologie.
Nella donna, tutte le alterazioni che interessano il ciclo mestruale, compresa l'ipomenorrea, possono essere spia di malattie in atto, tra cui polipi, miomi uterini, cisti ecc. Anche le alterazioni dell'assetto ormonale e tiroideo, le variazioni delle secrezioni ghiandolari e le malattie debilitanti
possono provocare ipomenorrea. Ovviamente, quando nella donna si presentano insieme più
di uno dei fattori suddetti, questi potrebbero agire sinergicamente aumentando
le probabilità di ipomenorrea o di qualsiasi altra alterazione del ciclo mestruale. Anche le sinechie (aderenze che si interpongono tra le pareti delle cavità uterine), le lesioni dell'endometrio,
le infiammazioni e le ipo-sensibilizzazioni uterine potrebbero essere implicate
nella comparsa di ipomenorrea.
È stato dimostrato come le pazienti che tendono a soffrire d'ipomenorrea in giovane età siano portate ad avere uno scarso sviluppo dell'apparato genitale, oltre che generale: gli organi genitali si presentano, in alcuni casi, come quelli di tipo infantile (infantilismo).
Sebbene il valore patologico dell'ipomenorrea sia pressoché relativo, non deve mai essere trascurato: purtroppo, da alcune donne, l'ipomenorrea non viene nemmeno considerata un disturbo, bensì un fenomeno quasi gradevole, dato che non si rendono (quasi) conto di avere la mestruazione. D'altronde, anche i media pubblicizzano moltissimo gli assorbenti interni, che, ovviamente, risultano particolarmente adatti per le donne con un ciclo mestruale non certo abbondante.
Probabilmente, il problema più “grave” associato all'ipomenorrea, ad esclusione dei tumori uterini, è rappresentato da una possibile (ma non del tutto dimostrata) difficoltà nel concepimento: infatti, l'ipomenorrea è indice di uno sviluppo insufficiente della mucosa dell'utero, per cui l'ovulo fecondato incontra difficoltà ad impiantarsi.
Il trattamento volto a risolvere le mestruazioni poco abbondanti non dev'essere diretto alla mera eliminazione del sintomo più evidente - l'ipomenorrea appunto - bensì al fattore scatenante, sia esso un tumore, uno stress od un'alterazione estrogenica. Quando il ciclo mestruale presenta irregolarità consistenti, un controllo ginecologico è assolutamente indispensabile: il medico può quindi indirizzare la paziente verso un trattamento mirato (es. cura ormonale) per risolvere il problema.
Per fissare i concetti...
Disturbo |
Ipomenorrea |
Descrizione |
Mestruazioni scarsamente abbondanti |
Disturbi mestruali correlati |
Oligomenorrea |
Classificazione |
Ipomenorrea primaria: compare a causa di un'alterazione della struttura uterina (caso raro) o in seguito ad ipoplasia dell'utero |
Incidenza |
Donne in età fertile, donne mature che si avvicinano alla menopausa |
Fattori causali |
Alterazioni dell'assetto ormonale e tiroideo, variazioni delle secrezioni ghiandolari, malattie debilitanti, polipi, miomi uterini, cisti, sinechie. |
Possibili complicazioni |
|
Terapie contro l'ipomenorrea |
Cura ormonale |
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