Infezione alla prostata

Tra i disturbi maschili più comuni e spiacevoli, le infezioni alla prostata ricoprono un ruolo di primo piano. Questi processi infettivi colpiscono la prostata, organo grosso quanto una noce deputato alla sintesi del liquido prostatico, perciò adibito alla funzione riproduttiva.

Infezioni alla prostata e prostatite

Infiammazione della prostataLa prostatite è un processo infiammatorio della ghiandola prostatica, che può decorrere in forma acuta o cronica.

Nella maggior parte dei casi, le infiammazioni della prostata sono di origine batterica. In altri uomini la prostatite scaturisce da elementi eziopatologici di altra natura: è il caso della prostatite abatterica o idiopatica, un processo infiammatorio della prostata ad eziologia sconosciuta, e della prostatodinia, un dolore prostatico scorporato dall'infiammazione, conseguenza (presunta) di una marcata tensione del pavimento pelvico e di spasmi uretrali.


In questi ultimi due casi, il termine "infezione" viene utilizzato impropriamente, dal momento che il dolore prostatico è indipendente da un attacco batterico o comunque patogeno; tuttavia, la maggior parte delle persone tende a parlare indistintamente di "infezione prostatica" per descrivere il dolore e il bruciore localizzati in situ.


Cerchiamo, ora, di analizzare più approfonditamente l'argomento.

Incidenza

Le infiammazioni alla prostata sono disturbi comunissimi, molto più di quanto si possa immaginare; per dare un'idea sulla diffusione del disturbo, di seguito sono riportati alcuni dati indicativi:

  1. 2-10% degli uomini: questa fetta di popolazione sembra lamentare tutti i sintomi riferibili (almeno presumibilmente) ad un'infezione prostatica cronica
  2. 15% degli uomini: sono affetti da infezioni prostatiche a sintomatologia lieve (livello 1)
  3. Il 25% dei pazienti che soffrono di disturbi genito-urinari è affetto anche da infiammazioni prostatiche: di queste, solo il 5-10% dipende da insulti batterici

Cause

L'infezione alla prostata è spesso espressione di irritazione e gonfiore che fa seguito ad un insulto batterico: i microorganismi patogeni, dopo aver risalito l'uretra, sono in grado di localizzarsi a livello prostatico, e qui proliferare. Il meccanismo di contaminazione ascendente appena descritto è la più immediata conseguenza di rapporti sessuali non protetti con partner a rischio: per questo motivo, si raccomanda di utilizzare sempre metodi contraccettivi barriera (es. preservativo) prima di consumare un rapporto con persone a rischio.
Tuttavia, la propagazione dei batteri può avvenire anche secondo un'altra modalità: i batteri patogeni localizzati a livello rettale, riproducendosi e diffondendosi per via diretta o linfatica, possono giungere alla prostata e determinare infiammazione ed infezione.
Da non dimenticare, inoltre, che le infezioni prostatiche possono costituire una complicanza delle infezioni uretrali o vescicali: in questi casi, i patogeni possono diffondersi per via ematica.


I microorganismi patogeni maggiormente coinvolti nelle infezioni alla prostata sono:

  1. Neisseria gonorrea
  2. Chlamydia trachomatis
  3. Escherichia coli
  4. Enterobacter aerogenes
  5. Serratia marcescens
  6. Pseudomonas aeruginosa
  7. Proteus mirabilis

Le infezioni alla prostata risultano più comuni in alcuni uomini piuttosto che in altri: gli immunocompromessi ed i soggetti con disordini a carico del sistema nervoso sembrano essere più a rischio. Tra gli altri fattori predisponenti, ricordiamo: AIDS, catetere urinario, disidratazione, età adulta/senile, ghiandola prostatica lievemente ingrossata (ipertrofia prostatica benigna), predisposizione genetica, storia regressa di infezioni prostatiche, stress e trauma pelvico.

Sintomi

I sintomi che contraddistinguono le infezioni alla prostata variano in funzione dell'agente eziologico coinvolto nell'insulto; per lo stesso motivo, anche l'intensità dei prodromi è pesantemente influenzata dal patogeno, oltre che dallo stato di salute generale del paziente e dall'età. I sintomi che accomunano la stragrande maggioranza delle infezioni prostatiche sono: artralgia, difficoltà ad urinare, disuria (dolore/bruciore durante la minzione), dolore addominale, dolore circoscritto alla zona tra scroto e retto, dolore inguinale, eiaculazione dolorosa, linfoadenopatia inguinale, lombalgia, mialgia, necessità urgente di urinare, nicturia e perdita di sangue con le urine. Talvolta, i pazienti affetti da prostatite batterica acuta lamentano anche disturbi simil-influenzali (brividi, febbre, nausea e vomito), frutto dell'attacco improvviso di batteri.
Oltre ai sintomi appena elencati, le infezioni alla prostata possono essere caratterizzate da un ingrossamento, lieve o più marcato, della ghiandola prostatica, che alla palpazione (medica) risulta soffice, calda, di consistenza nodulare. Quando le infezioni alla prostata vengono trascurate, il rischio di complicanze aumenta; l'epididimite, l'orchite, la disfunzione erettile e la batteriemia sono le complicazioni maggiormente diffuse.

Diagnosi

La diagnosi precoce costituisce la premessa ideale per minimizzare il rischio di complicanze: difatti, è importante rivolgersi al medico fin dai primissimi sintomi, senza esitare o temporeggiare. Il dottore, prima di visitare il paziente, s'informa su sintomi e stato generale di salute esaminando ciò che il paziente riferisce. Successivamente, l'esame fisico prevede la visita dei genitali, la palpazione dell'addome e l'indagine rettale digitale, indispensabile per stabilire le condizioni della prostata (infiammazione, consistenza ecc.). Per accertare l'infezione batterica, è utile il test di ricerca microbiologica nel sangue; anche il test dello sperma e delle urine rientra tra le analisi diagnostiche maggiormente frequenti in caso di presunta infezione alla prostata.
Tra gli altri esami medici, non va dimenticata la cistoscopia, per l'esame dell'uretra e della vescica; in caso d'infezione prostatica associata a marcate difficoltà urinarie, si raccomanda di sottoporsi al test urodinamico, per capire se le difficoltà ad urinare dipendono effettivamente dall'infezione oppure no.

Prevenire le infezioni alla prostata

È possibile prevenire le infezioni alla prostata? Le infezioni alla prostata possono essere prevenute attraverso la messa in pratica di semplici accorgimenti: anzitutto, specie per i maschi non più giovanissimi, si raccomanda di seguire un'alimentazione regolare e bilanciata, priva di eccessi. Gli eccessi, tuttavia, proprio come le rinunce, dovrebbero essere evitati anche per quanto riguarda la sfera sessuale, dal momento che la prostata controlla anche la funzione riproduttiva.
Persino la stitichezza potrebbe costituire, seppur indirettamente, un fattore di rischio per le infezioni prostatiche, a causa dei batteri che rimangono a lungo tempo "intrappolati" nell'organismo: ecco, dunque, che seguire una dieta bilanciata, ricca di fibre ed, eventualmente, l'integrazione con prodotti lassativi specifici (da assumere solo quando necessario) risulta utile per evitare episodi prolungati di stitichezza.
Anche l'esercizio fisico, per quanto importante nella vita di tutti, dev'essere esercitato con particolare cautela dai pazienti più esposti al rischio d'infezioni alla prostata; questi soggetti dovrebbero evitare tutte quelle azioni sportive che sollecitano la prostata (es. ciclismo, equitazione, moto, ecc.).

Farmaci e trattamenti

Dal momento che i batteri sono responsabili delle infezioni prostatiche, la terapia d'elezione risulta essere quella antibiotica: i farmaci antibiotici esercitano la loro attività terapeutica eccellentemente, specie nelle forme acute. Discorso differente va affrontato per le varianti croniche: le infezioni prostatiche che durano da più tempo sono più complesse da allontanare, dato che i batteri risultano più resistenti agli antibiotici. La terapia antibiotica va protratta, normalmente, per 14-21 giorni per le forme acute e per 3-5 mesi per le varianti croniche; i farmaci antibiotici appartenenti alla classe di chinoloni e cefalosporine sono sicuramente i più indicati per eradicare le infezioni alla prostata.

Per approfondimenti: leggi l'articolo sui farmaci per la cura della prostatite