Il quadro patologico dell'impetigine illustra un'infezione batterica acuta, altamente contagiosa, che interessa la cute, generando dapprima bolle sierose che, in un secondo momento, scoppiano formando croste dorate. L'impetigine rappresenta una possibile complicanza della dermatite eczematosa o atopica ed è la più comune forma infettiva del periodo neonatale, infantile e scolare: a tal proposito, la malattia è volgarmente nota come ”ferite di scuola”.
Lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes (S. beta-emolitico di gruppo A, noto anche come SBEGA) sono batteri gram-positivi che rivestono un ruolo fondamentale nella manifestazione dell'impetigine.
L'impetigine compare con maggior frequenza durante l'estate, indice del fatto che la proliferazione batterica è favorita da clima caldo e umido.
Altri fattori di rischio, che incidono notevolmente sulla comparsa dell'impetigine, sono l'affollamento e la scarsa igiene, peculiare dell'infanzia.
L'impetigine esordisce con tipiche bolle sierose a livello della pelle, associate ad eritema e a vescicole che diffondono sul viso (in particolare, intaccano in primis naso e mento) ed in prossimità dell'ombelico (nel neonato): le bolle, durante i primissimi stadi della malattia, appaiono pressoché limpide, per poi opacizzare gradualmente, sino a scoppiare ed evolvere in vere e proprie abrasioni e croste gialle o bainco-brunastre, molto simili alle ustioni da sigarette. [tratto da Manuale di dermatologia medica, di Paolo Fabbri,Carlo Gelmetti,Giorgio Leigheb].
Le bolle e le croste giallastre, essendo altamente contagiose, si diffondono rapidamente, infettando le aree circostanti: quando l'impetigine non viene tempestivamente curata, può addirittura degenerare in linfadenopatia regionale.
Le bolle e le vescicole formatesi sono altamente pruriginose: il bambino non è in grado di autocontrollarsi, per cui tende a graffiarsi e grattarsi continuamente, peggiorando la situazione preesistente: le lesioni, infatti, a causa del grattamento e dello sfregamento continuo, favoriscono il contagio nelle zone circostanti. Si parla, infatti, di impetigine contagiosa.
Spesse volte, l'impetigine viene erroneamente confusa per la malattia causata dall'Herpes: in quest'ultimo caso, però, a differenza dell'impetigine, l'infezione è generata da un virus, si diffonde in modo molto lento, infetta soprattutto la bocca e, in genere, rimane circoscritta in una zona particolare.
Le forme gravi d'impetigine possono dare avvio a patologie molto più serie: quando l'affezione cutanea non viene riconosciuta tempestivamente, lo Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A (SBEGA) potrebbe generare complicanze renali (glomerulo-nefrite streptococcica): il bambino affetto presenta un evidente gonfiore alle gambe e al viso, lamenta mal di testa e nausea, ed il volume urinario è decisamente irrisorio.
La formazione di ulcere molto pruriginose e piene di pus potrebbe degenerare in ectima, una forma di impetigine determinata da ulcerazione: quando non curata sin dalle primissime manifestazioni, l'impetigine può penetrare in profondità attraverso la pelle e causare lesioni cicatriziali associate ad alterazioni permanenti della pigmentazione cutanea.
Ancora, un'impetigine sottostimata, trascurata o non diagnosticata correttamente, può peggiorare in linfoadenite satellite, che si manifesta con un'infiammazione a carico dei linfonodi.
Un'altra complicanza dell'impetigine è la SSSS (Staphylococcal Scalded Skin Syndrome) detta anche malattia di Ritter: la cute infetta dagli stafilococchi presenta pustole, bolle ed eritema diffuso, mentre il soggetto presenta lieve alterazione termica (febbricola) o febbre alta. La malattia dev'essere curata immediatamente.
Vedi anche: Farmaci per la cura dell'impetigine
Per curare l'impetigine è indispensabile il controllo del medico. In genere, sono prescritti:
Ovviamente, la scelta di un antibiotico piuttosto di un altro è subordinata alla causa che ha provocato l'impetigine.
Per fissare i concetti...
| Patologia | Impetigine |
| Descrizione | Infezione batterica acuta, altamente contagiosa, che interessa la cute: genera bolle sierose che scoppiano formando croste dorate |
| Eziologia | Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes (beta-emolitico di gruppo A) |
| Fattori di rischio per l'impetigine | La proliferazione batterica è favorita da:
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| Quadro diagnostico dell'impetigine |
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| Sintomatologia dell'impetigine | Prurito, arrossamento, estensione del prurito in zone circostanti |
| Complicanze dell'impetigine |
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| Strategie terapeutiche per curare l'impetigine | Antisettici, antibiotici (penicillina, eritromicina, retapamulina) |
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