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Gravidanza
Ultima modifica: 12/04/2012

Gravidanza extrauterina: cause e terapie

La gravidanza extrauterina (o ectopica) delinea una condizione patologica in cui l'ovulo si annida in sedi diverse dall'endometrio, o in una zona inconsueta all'interno della cavità uterina stessa.
Nel corso della trattazione analizzeremo le cause che predispongono a gravidanze uterine e le possibili strategie terapeutiche attuabili.

Quali sono le cause implicate nella manifestazione della gravidanza extrauterina?

I fattori eziopatologici responsabili dell'anomalo impianto extrauterino dell'embrione sono molto complessi ed eterogenei: il riconoscimento delle cause scatenanti, talvolta, resta ancora un'incognita. Altre volte, l'identificazione dei fattori di rischio risulta pressoché semplice, tanto che in alcune madri la diagnosi di gravidanza extrauterina sembra addirittura prevedibile.
A causa della complessità e della variabilità dei fattori eziologici che provocano gravidanze ectopiche, questi possono essere catalogati in tre grandi categorie:

  • Cause anatomiche
  • Cause ormonali
  • Cause embrionali

Ad ogni modo, è necessario puntualizzare che l'organismo di ogni donna risponde in maniera diversa e del tutto soggettiva agli stimoli esterni, dunque non si deve generalizzare: non è detto che un possibile fattore scatenante per una donna provochi le medesime conseguenze in tutte le altre donne.

Fattori causali di tipo anatomico

Tra le cause anatomiche spiccano le salpingiti, i diverticoli e le aderenze che s'interpongono tra le tube. Affinando il concetto, le gravidanze extrauterine di tipo tubarico sono causate, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio dalle salpingiti (flogosi generica che interessa le salpingi o tube di Falloppio): in simili circostanze, la mucosa che avvolge le tube risulta alterata dal processo infiammatorio, vengono così negati i meccanismi che controllano il passaggio dello zigote verso l'utero. Si è calcolato che circa l'80% delle donne sottoposte ad un'escissione delle tube a seguito di una gravidanza extrauterina, sia affetto da salpingite cronica: è un dato impressionante, che ribadisce ancor più l'influenza della salpingite sulla gravidanza.
Ancora, tra le cause di natura organica si ricordano: fibromi uterini, interruzioni volontarie di gravidanze precedenti, interventi chirurgici a livello degli organi endopelvici e sulle tube in particolare, malattia infiammatoria pelvica, utilizzo della spirale contraccettiva (potrebbe generare infezioni, quando inserita scorrettamente). Le infezioni batteriche gravi a livello pelvico costituiscono un pericoloso fattore di rischio per la manifestazione di una gravidanza extra-uterina, poiché potrebbero alterare la funzionalità delle tube e la struttura morfologica delle stesse.
Le gravidanze extrauterine lasciano un'impronta incancellabile nella donna, poiché sembrano costituire un ulteriore elemento causale per le gravidanze successive.

Fattori causali di tipo ormonale

L'alterazione dell'assetto ormonale sembra costituire un'altra causa responsabile dell'annidamento anomalo dell'embrione in sedi extrauterine: la sovrabbondanza progestinica ed estrogenica (iperestrogenismo) potrebbe alterare sia i tempi fisiologici di migrazione dell'ovocita in direzione dell'utero, sia la tempistica di fertilizzazione dell'embrione.
Infatti, l'eccesso di estrogeni aumenta il tono della muscolatura liscia dell'istmo (il primo tratto delle tube, in prossimità dell'ampolla dell'utero); a sua volta, lo zigote tende a rimanere troppo tempo nell'ampolla.
Viceversa, l'eccesso di progesterone è il maggior responsabile della perdita di tono muscolare, di conseguenza l'ovocita fertilizzato permane troppo a lungo nelle tube.
Una simile alterazione ormonale rappresenta il maggior fattore di rischio per la gravidanza ectopica, in particolar modo per le donne che si sono sottoposte alla contraccezione d'urgenza, assumendo altissime dose di estrogeni. Sembra che l'eccesso di estrogeni e di progestinici rappresenti una possibile causa di gravidanza extrauterina, anche per le donne che lamentano gravi deficit della fase luteale, che presentano notevoli e ripetuti ritardi dell'ovulazione e che hanno assunto per molto tempo la minipillola [tratto da  Chirurgia ginecologica di Mario Vignali].

Fattori causali di tipo embrionale

La ricerca delle possibili cause di natura embrionale, che provocano gravidanza extrauterina, sembra essere più complessa e meno definita rispetto le precedenti. Le donne che si sottopongono alla fecondazione assistita rappresentano la categoria più a rischio: infatti, in questi casi, può capitare sia un'ovulazione tardiva dell'ovocita postmaturo, che un'ovulazione prematura dell'ovocita (non ancora del tutto formato); di conseguenza l'embrione potrebbe impiantarsi in sedi extra uterine, non riuscendo a raggiungere l'utero. [tratto da  Chirurgia ginecologica, di Mario Vignali].
Dunque il danneggiamento dell'embrione e le alterazioni (premature o tardive) dell'annidamento dell'ovulo potrebbero rappresentare le cause embrionali che pongono le basi per una gravidanza extrauterina.


Quali sono le terapie disponibili per curare la gravidanza extrauterina?

Le terapie attualmente disponibili per curare una gravidanza extrauterina riguardano il trattamento chirurgico e la terapia farmacologica: come già analizzato, tuttavia, le strategie terapeutiche, per quanto avanzate, potrebbero incidere notevolmente sulle gravidanze future.
La terapia farmacologica consiste nell'iniettare metotrexato o cloruro di potassio per via intramniotica, strategia terapeutica d'avanguardia, sebbene assai invasiva. L'inoculazione del farmaco per via intramuscolare è sicuramente meno invasiva rispetto la precedente e comunque efficace.
La terapia farmacologica con metrotrexato è molto efficiente per rimuovere l'embrione extrauterino: inoltre, questa terapia sembra essere efficace nel preservare le buone caratteristiche dell'utero, per eventuali gravidanze future.
La terapia farmacologica, generalmente, rappresenta la scelta d'eccellenza per quelle gravidanze extrauterine in cui la donna presenta un passato d'interventi chirurgici, è affetta da aderenze a livello pelvico o mostra controindicazioni all'anestesia generale [tratto da  Ecografia in ostetricia e ginecologia di Peter Callen].
La terapia chirurgica, ovviamente, è più invasiva per la paziente ed in genere viene consigliata dopo aver constatato l'inefficacia di un eventuale trattamento farmacologico. Il chirurgo deve operare prestando molta attenzione nel conservare l'integrità della tuba, qualora la donna desiderasse un'altra gravidanza. Nei casi più gravi di gravidanza extrauterina, il chirurgo deve procedere asportando l'utero: la forma più grave è rappresentata dalla gravidanza ectopica cervicale.



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Foto utenteUna curiosità: Visito sempre il vostro sito e apprendo tante notizie interessanti e dettagliate dal punto di vista scientifico. Se possibile vorrei conoscere quali siano le fonti da cui attingete. Grazie, a presto!
 

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Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Marco Evangelista

allenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...

 
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