Gengive gonfie

Definizione di gengive gonfie

Le gengive gonfie rappresentano una condizione fastidiosa, che si presenta spesso con un aspetto edematoso ed arrossato delle stesse; nella stragrande maggioranza dei casi, le gengive gonfie sono inoltre accompagnate da infiammazione, facilità al sanguinamento e dolore.

Gengivite, gengive gonfie ed infiammazione gengivale sono tre disturbi strettamente collegati tra loro.

Cause

gengive gonfieUna scarsa igiene orale facilita l'accumulo di batteri e residui di cibo sulle gengive, provocando un fastidioso gonfiore delle stesse.
Nel caso in cui un soggetto soffra di gonfiore a livello gengivale, dovrà porre molta attenzione allo spazzolamento durante la quotidiana detersione dei denti: si è visto infatti che l'azione troppo aggressiva dello spazzolino può aumentare la sensazione di gonfiore alla parte interessata, favorendo il sanguinamento.

Anche il tartaro, dovuto alla calcificazione di placca, unito a batteri e a muco, concorre a favorire e a potenziare il gonfiore alle gengive: in questo caso il tartaro dev'essere rimosso con l'aiuto dell'odontoiatra (pulizia dentale).

Le gengive gonfie, poi, possono dipendere da altri fattori, tra cui la gravidanza, l'allattamento e la pubertà: qui i soggetti sono sottoposti a sbalzi ormonali così consistenti da influenzare anche la ritenzione di liquidi e la circolazione sanguigna.

L'utilizzo di alcune categorie di farmaci può rappresentare un problema in presenza di gengive gonfie; in particolare, si fa riferimento ai farmaci anticoagulanti, poiché, se assunti in dose eccessiva, possono provocare sanguinamento delle stesse.

Se un soggetto è in carenza di vitamine, come la vitamina C e la vitamina K, con elevata probabilità soffrirà anche di gengive gonfie.
La grave carenza di vitamina C, assai rara nei Paesi industrializzati, comporta lo scorbuto, malattia che provoca affaticamento, dolore ai muscoli, mancanza di fame (inappetenza) e maggior probabilità di attacco da parte dei microorganismi patogeni. Ma non solo. Lo scorbuto va a colpire anche le gengive, che diventano più fragili e sensibili, portando a volte la perdita dei denti.
Per quanto riguarda la carenza di vitamina K, comunque altrettanto rara, si può affermare che a livello gengivale il deficit si manifesta con sanguinamento accompagnato da gonfiore.

Rimedi per le gengive gonfie

Da considerare che anche lo stress influisce molto sul problema: sembra proprio, infatti, che quando l'organismo è sottoposto a condizioni di stress severo vi sia un'elevata probabilità che le gengive ne risentano, considerando la forte diminuzione delle difese immunitarie. Come meccanismo di difesa, il nostro organismo risponde con una forte e fastidiosa infiammazione delle gengive. In questo caso, l'erborista consiglia dei risciacqui con una soluzione contenente eleuterococco (Eleutherococcus senticosus), che con le sue proprietà adattogene ed immunostimolanti aiuta a rafforzare le difese immunitarie. In sostituzione si può utilizzare l'echinacea (Echinacea purpurea), con proprietà immunostimolanti, o l'aloe gel (Aloe vera), che gode delle stesse proprietà dell'echinacea. In più, l'aloe conferisce un'immediata sensazione di freschezza e tende a calmare l'irritazione delle gengive, perché ad essa si attribuiscono anche blande proprietà anestetiche.

Anche un corretto uso di collutori specifici allevia la sensazione di gonfiore: a tal proposito, si possono considerare gli oli essenziali di pompelmo (Citrus Paradisi), con note proprietà antinfiammatorie, utili per placare il gonfiore a livello delle gengive.
Ancora, la salvia (Salvia officinalis) e la menta (Mentha x piperita) sono molto importanti perché conferiscono una sensazione di pulizia e disinfezione del cavo orale. Anche la camomilla (Chamomilla Recutita) rappresenta un'ottima droga utilizzabile nel trattamento delle gengive gonfie, grazie alla sua azione lenitiva.

Gengive confie e tradizione

È curioso ricordare quali tecniche venivano utilizzate anticamente per cercare di correggere il disturbo delle gengive gonfie. Un tempo, come si può immaginare, non esistevano dentifrici e spazzolini per l'igiene del cavo orale; si faceva uso di foglie di salvia, rametti di pino e corteccia secca, che venivano masticate. Questa tecnica serviva non solo per pulire i denti, ma andava anche a rafforzare le gengive, prevenendo disturbi come sanguinamento e gonfiore.
Per evitare il peggioramento delle gengive gonfie, gli antichi facevano uso anche di risciacqui a base di , poiché il tè, grazie alle sue proprietà astringenti rese dai tannini, rappresenta un ottimo rimedio per mantenere le gengive in buono stato di salute.



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015