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Salute
Ultima modifica: 23/11/2011

Forsizia

Incomparabile il giallo canarino dei suoi fiori: la forsizia è una pianta arbustiva piuttosto “invadente”, per certi versi, ma ancor prima degli albori di primavera le sue corolle colorate dipingono ed impreziosiscono la vegetazione ancora scarna.
ForsiziaLa forsizia viene coltivata soprattutto a fini ornamentali, proprio per la sua chioma floreale dorata e cangiante: ad ogni modo, la forsizia trova impiego anche nella sfera fitoterapica, soprattutto in Oriente.
Lo strano nome della pianta trae origine dal sig. W. Forsyth, fondatore della Reale Società di Orticoltura a Londra, una delle più rinomate associazioni botaniche mondiali del Settecento.

Forsizia: descrizione botanica

Per la sua rigogliosità, la forsizia è considerata una delle piante arbustive più generose in assoluto: non a caso, la pianta regala alla natura numerosissimi, splendidi, fiori gialli, oltre a rilasciare nell'ambiente un'intensa profumazione.
In botanica, la forsizia è un esponente della famiglia delle Oleaceae: il genere Forsythia comprende sette specie arbustive, tra cui F. vividissima, probabilmente la capostipite. Da non dimenticare pure F. ovata e F. suspensa.
Le forsizie sono piante native delle terre europee sud-orientali, di Cina e Giappone, ove sono coltivate soprattutto come ornamento.
Le piante rustiche di forsizia non superano generalmente i 3 metri d'altezza: le foglie, tondeggianti od oblunghe, sono decidue, e si distribuiscono su rami esili, lineari, colorati di ocra o brunastro. Come accennato, la forsizia si distingue per il periodo corrispondente alla fioritura: ancor prima dell'arrivo della primavera, la pianta regala alla vegetazione nuda fiori gialli bellissimi a quattro lobi, che sbocciano a gruppetti da tre all'ascella delle foglie, formando chiome molto fitte e folte.
Secondo il pensiero di alcuni autori, la forsizia è uno scherzo della natura, dato che il colore giallo acceso dei suoi fiori appare così carico da esser considerato persino eccessivamente aggressivo, in un contesto vegetativo ancora dormiente.

Forsizia: caratteristiche generali

La coltivazione della forsizia è molto semplice: in generale, la pianta richiede annaffiature abbondanti durante il periodo estivo ed una potatura importante immediatamente dopo la caduta dei fiori, lasciando poche gemme allo scopo di far sviluppare nuovi rami che fioriranno l'anno successivo.
Si consiglia di eliminare qualche ramo centrale, al fine di sfoltire la chioma ed evitare un eccessivo indebolimento dei rami in formazione.
La forsizia non richiede particolari tipologie di terreno, né è una pianta esigente in termini climatici: l'arbusto, infatti, cresce bene anche in terricci universali, purché freschi. La pianta resiste anche al gelo e alla siccità; ad ogni modo, la forsizia ama l'illuminazione solare diretta.
La moltiplicazione avviene per talea semi-legnosa.
Nonostante si presti eccellentemente come cespuglio in forma libera, alla forsfizia si può conferire una particolare forma piramidale o ad alberello, a seconda delle esigenze. [tratto dagli scritti del Dott. V. Pironi, www.orticolario.it/]

Forsizia: proprietà

Nella medicina Orientale, la forsizia viene adoperata come antinfiammatorio ed antiallergico: queste virtù sono probabilmente ascritte alla forsitioside ed al verbascoside, fenil propani glicosilati ai quali si deve la formazione di molecole idroperossidiche.
Molti testi non attribuiscono alcuna proprietà fitoterapica alla forsizia, attribuendole la semplice etichetta di elemento decorativo; solo di recente, sono stati isolati alcuni attivi (fillirina, rutina, cicloesanolo rengiolo), ai quali sono ascritte virtù antiemetiche (frutti di forsizia).


Forsizia: per fissare i concetti


Forsizia Pianta arbustiva piuttosto “invadente”, coltivata soprattutto a fini ornamentali, per la sua chioma floreale dorata e cangiante
Una delle piante arbustive più generose in assoluto
Forsizia: origine del nome Lo strano nome della pianta trae origine dal sig. W. Forsyth , fondatore della Reale Società di Orticoltura a Londra
Forsizia: descrizione botanica
  • Nome botanico: F. vividissima (la capostipite)
  • Famiglia: Oleaceae
  • Origine: terre europee sud-orientali, Cina e Giappone
  • Altezza: 3 m
  • Foglie: tondeggianti od oblunghe e decidue
  • Rami: esili, lineari, colorati di ocra o brunastro
  • Fioritura: prima della primavera
  • Fiori: gialli bellissimi a quattro lobi, che sbocciano a gruppetti da tre all'ascella delle foglie
  • Chiome floreali: fitte e folte
Forsizia: caratteristiche generali Coltivazione della pinta: semplice
Esigenze climatiche: scarse
Esigenze d'acqua: richiede innaffiature abbondanti d'estate
Potatura: importanti potature dopo la caduta dei fiori + sfoltimento chioma
Terreno: universale, fresco
Clima: resiste al gelo ed alla siccità
Luce: ama l'illuminazione diretta
Moltiplicazione: per talea semi-legnosa
Forsizia: proprietà
  • Antinfiammatorio ed antiallergico (medicina Orientale)
  • Antiemetiche
Forsizia: principi attivi
  • Forsitioside e verbascoside (fenil propani glicosilati)
  • Fillirina, rutina, cicloesanolo rengiolo (nel frutti di forsizia)


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