Filo Interdentale

Che cos’è il filo interdentale?

Il filo interdentale è un insostituibile presidio dentistico per un'impeccabile igiene dentale domiciliare. Filo interdentaleRimuovendo efficacemente residui di cibo e placca tra dente e dente, il filo interdentale si rivela un prezioso alleato di spazzolino, dentifricio e collutorio, altri indubbi protagonisti della pulizia orale quotidiana.
Il filo interdentale tradizionale si presenta come un sottilissimo nastro di plastica, nylon o seta: inserito delicatamente tra due denti e raschiato con una moderata pressione lungo i lati ed in prossimità del bordo gengivale, il filo interdentale rimuove placca e residui di cibo fibroso ivi presenti. Nonostante sia risaputo il suo straordinario effetto "pulente", purtroppo il filo interdentale non sembra rientrare pienamente nelle abitudini degli italiani.
L'utilizzo del filo interdentale è estremamente semplice, molto più di quanto si possa credere: sono sufficienti pochi tentativi per acquisire l'abilità necessaria a maneggiarlo in modo adeguato ed ineccepibile.
Lo scopo principale di quest'articolo è descrivere i caratteri salienti del filo interdentale e, soprattutto, educare il lettore sulla corretta tecnica d'utilizzo. Ricordiamo, infatti, che il regolare e adeguato uso del filo interdentale minimizza il rischio di carie, gengiviti ed infezioni dentali d'ogni tipo.

Filo interdentale e spazzolino da denti

Pur non potendolo sostituire, il filo interdentale supporta in modo efficace l'azione pulente dello spazzolino, sia questo manuale od elettrico. Il solo spazzolamento, anche se eseguito con estrema perizia e con tecniche adeguate, non è infatti sufficiente a rimuovere totalmente quella patina lattiginosa che si appiccica alla superficie dei denti e si annida negli spazi interdentali. A differenza dello spazzolino tradizionale, il filo interdentale è in grado di raggiungere zone che non potrebbero essere adeguatamente pulite con il semplice spazzolamento.


Lo sapevi che...


Come abbiamo visto, da solo, lo spazzolino non è in grado di eliminare tutta la placca batterica ed i microframmenti di cibo imprigionati tra i denti.
Ogni elemento dentale, infatti, presenta cinque facce, di cui solo tre sono facilmente raggiungibili dallo spazzolino:

  1. Superficie vestibolare: strato esterno dei denti, rivolto verso la guancia
  2. Superficie masticatoria (o palatale)
  3. Superficie interna: la parte dei denti a contatto con la lingua
  4. Superficie interprossimale: il piccolissimo spazio interposto tra dente e dente
  5. Solco gengivale: la fessura tra dente e gengiva

Come accennato, durante una corretta pulizia del cavo orale, lo spazzolino è in grado di raggiungere e pulire efficacemente solo tre di queste facce dentali, ovvero quella vestibolare, masticatoria ed interna. Se non s'interviene con ausili specifici differenti dallo spazzolino - come appunto il filo interdentale - la superficie interprossimale dei denti ed il solco gengivale rimarranno scoperti, dunque esposti al rischio d'infezioni dentali.

Fibre del filo interdentale

Se, anticamente, il filo interdentale era costituito da un intreccio di sottilissime fibre di seta, oggi il nylon rappresenta il suo moderno sostituto. Questo materiale, infatti, è molto più resistente all'abrasione ed estremamente più elastico rispetto alla seta. In alternativa al nylon, i fili interdentali di ultima generazione sono costituiti da materiali completamente biodegradabili.
Le centinaia di fibre extrasottili che formano il filo interdentale sono saldamente unite l'una all'altra attraverso un intreccio molto resistente. Dopo essere entrate negli spazi interdentali, queste fibre si aprono come un nastro, esercitando la propria azione "tagliando" e rimuovendo la placca.

Filo interdentale cerato e non cerato

In commercio sono disponibili essenzialmente due tipi differenti di filo interdentale:

  1. Filo interdentale cerato: le fibre che lo compongono sono rivestite da un sottile strato di cera, materiale utile per fornire durata e resistenza al filo durante l'applicazione. Il cordoncino interdentale cerato è indicato per quelle persone che presentano depositi di tartaro od irregolarità dentali (es. affollamento dei denti o denti storti). La rottura del filo durante l'applicazione è un evento piuttosto raro.
  2. Filo interdentale non cerato: è particolarmente indicato per rimuovere placca e frammenti di cibo da spazi interdentali molto stretti. Il filo interdentale non cerato fornisce una più ampia superficie di abrasione.

Oltre al rivestimento di cera, un filo interdentale può essere aromatizzato o meno. Alcuni tipi sono arricchiti in fluoro, mentre altri sono mentolati per regalare un'ulteriore sensazione di freschezza e pulizia ai denti.

Perché utilizzarlo?

Come accennato, il filo interdentale non sembra essere molto apprezzato dagli italiani: il suo utilizzo, infatti, è erroneamente sottovalutato perché giudicato una pratica superflua per l'igiene dentale. Molte persone sono convinte che sia sufficiente l'uso meticoloso di spazzolino e dentifricio per tutelare la salute dei denti da carie ed altri insulti dentali. In realtà, non basta spazzolare semplicemente i denti senza l'utilizzo del filo interdentale: i batteri, annidandosi silenziosamente tra dente e dente, possono distruggere progressivamente lo smalto, fino a creare la carie.
Vediamo, dunque, perché è vantaggioso utilizzare il filo interdentale:

  • Rimuove i depositi di placca incuneati tra dente e dente, nelle zone generalmente inaccessibili allo spazzolino
  • Impedisce od ostacola la formazione delle concrezioni di tartaro, impossibili da rimuovere mediante l'igiene dentale domiciliare. Ricordiamo brevemente che il tartaro può essere eliminato esclusivamente mediante la detartrasi, ovvero l'igiene dentale professionale
  • Il filo interdentale sfilacciato o rotto può indicare la presenza d'incrostazioni di tartaro
  • In assenza di patologie sottostanti, se le gengive sanguinano dopo aver passato il filo interdentale significa che non lo si sta utilizzando correttamente
  • Alcuni tipi di filo interdentale sono realizzati appositamente per rimuovere la placca nei pazienti con apparecchi ortodontici, ponti o capsule
  • Un adeguato e regolare utilizzo del filo interdentale previene alitosi, carie ed altre infezioni dentali
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