Fillers

Definizione di filler

In medicina estetica, il filler è una sostanza iniettabile nel derma o nel tessuto sottocutaneo per correggere imperfezioni della pelle, ritoccare inestetismi del viso come rughe o cicatrici, e ripristinare i volumi perduti.

Letteralmente, "filler" significa "riempimento": queste sostanze vengono infatti iniettate nel derma per colmare (appunto riempire) e spianare rughe del viso ed altri segni d'invecchiamento.

Indicazioni

Finalizzate dunque al ringiovanimento della pelle, le iniezioni di filler rappresentano innovative ed efficaci alternative - od un valido supporto - alla chirurgia plastica.

Le punture di filler trovano indicazione nelle seguenti circostanze:

  • Colmare e livellare le rughe del contorno occhi (le cosiddette zampe di gallina) e della bocca
  • Aumentare/rimodellare il volume di labbra sottili
  • Correggere i solchi naso-labiali
  • Plasmare forma e volume di zigomi, mento e fronte
  • Riempire pieghe e depressioni tipiche dell'invecchiamento
  • Eliminare cicatrici lasciate da acne o da interventi chirurgici

Filler

Tipi di fillers

I fillers non sono tutti uguali: il boom di richieste in quest'ultimo decennio ha spinto gli studiosi a ricercare fillers sempre più innovativi, efficaci e sicuri. Il filler all'acido ialuronico è sicuramente quello più apprezzato per contrastare le rughe ed idratare la pelle in profondità, assicurando nel contempo un effetto "soft-lifting" del tutto naturale. Anche i fillers al collagene sono sostanze riempitive piuttosto ambite e richieste nel settore della medicina estetica; in particolare, le punture di collagene trovano indicazione nell'aumento del volume di labbra e nel trattamento di cicatrici chirurgiche o lasciate dall'acne. Esiste, poi, un'altra categoria di filler (quella dei cosiddetti filler permanenti), in grado di volumizzare zigomi, mento e labbra mediante l'inserimento sottopelle di vere e proprie protesi non riassorbibili.
Da ultimo, alcuni filler dermici sono utilizzati come supporto ad altre procedure, come ad esempio le iniezioni di botulino o la chirurgia plastica.


Curiosità


L'ingresso dei fillers nella medicina estetica risale a circa 50 anni fa, quando ancora le sostanze iniettabili per mascherare i segni dell'invecchiamento erano costituite da pericolosi oli di siliconi. L'impiego dei fillers all'olio di silicone in questo settore dell'estetica è stato bandito intorno agli anno Ottanta del Novecento (e lo è tuttora).

Filler: vantaggi e svantaggi

Lo straordinario vantaggio dei filler è la prevedibilità del risultato: difatti, l'effetto soft-lifting di "stiramento" delle rughe o di riempimento dei volumi (sorprendentemente efficace) è piuttosto prevedibile ed immediato, ed assicura un'espressione del volto completamente naturale. A differenza della chirurgia plastica, questo aspetto è molto positivo ed apprezzato, dal momento che conferisce alla paziente una certa tranquillità sul risultato finale.
Oltre a garantire risultati costanti, prevedibili e naturali, un filler ideale dovrebbe essere anche economico, indolore, sicuro, anallergico, privo di effetti collaterali, adatto a tutte le categorie di pazienti e di lunga durata. Queste caratteristiche, tuttavia, non sono sempre soddisfatte dal filler iniettato:

  1. La DURATA dell'effetto di ringiovanimento garantito dal filler è pesantemente influenzata dalle abitudini di vita (fumo, stress, grado di attività fisica, esposizione ai raggi UV o ad inquinanti atmosferici ecc.) del/della paziente, dal tipo di filler prescelto e dalla zona in cui la sostanza viene iniettata. Il tanto ambito ritorno alla giovinezza delle donne "non più adolescenti", si rivela presto un sogno troppo breve, tanto da spingere la paziente a richiedere un'ulteriore iniezione di filler non appena l'effetto della prima seduta svanisce. Fatta eccezione per le iniezioni di filler permanenti (non riassorbibili), l'inestetismo che è stato corretto dal filler tende a ricomparire dopo 3-10 mesi dall'iniezione.
  2. Altro aspetto non trascurabile è il COSTO di ogni trattamento con il filler. Come ogni medicamento che si rispetti, il rapporto qualità-prezzo di un particolare tipo di filler è un parametro importantissimo che grava pesantemente sulla scelta del trattamento. Tuttavia, è doveroso sottolineare che le pazienti, terrorizzate dall'inesorabile avanzamento dell'orologio biologico, tendono a non badare a spese pur di ottenere un'immagine di sé più ringiovanita di 5 o 10 anni. Proprio per questa ragione, le grandi Ditte produttrici, astute e calcolatrici - così come i Medici della Bellezza - tendono a mantenere i costi dei prodotti a livelli piuttosto elevati, poiché consapevoli dell'effetto "dipendenza" (per così dire) da filler. Il costo del trattamento è influenzato sia dalla zona da trattare, sia dal filler prescelto. Come vedremo nel corso dell'articolo, infatti, esistono più tipi di filler, dalle differenti caratteristiche e dai diversi costi. In generale, il prezzo oscilla dai 300 ai 600 euro per singola seduta. Attenzione, però, ad affidarsi sempre a chirurghi o a medici estetici esperti, specializzati e competenti, in grado di indirizzare al meglio il/la paziente nella scelta del filler più adatto alle proprie esigenze.
  3. DOLORE: un filler ideale non dovrebbe creare dolore né durante né dopo l'iniezione. I filler vengono sempre iniettati con siringhe pre-riempite munite di aghi estremamente sottili, in modo da arrecare il minor dolore possibile e depositare la giusta dose di prodotto. L'ago viene generalmente inserito ad appena pochi millimetri sotto lo strato superficiale del derma: così facendo, è possibile ottenere un ottimo effetto di ringiovanimento, assicurando contemporaneamente un trattamento (quasi) indolore. La percezione dolorosa, che varia in base alla sensibilità individuale, è strettamente legata alla sede in cui la sostanza viene inoculata. Tanto per riportare un esempio, le labbra sono punti particolarmente sensibili; pertanto, le iniezioni di filler possono risultare piuttosto spiacevoli e creare indolenzimento e leggere parestesie (formicolii). Per ovviare a questo inconveniente, la zona da trattare viene generalmente anestetizzata mezz'ora prima dell'iniezione, servendosi di creme anestetiche da applicare localmente o di sostanze anestetizzanti da iniettare per via tronculare (la sostanza anestetica viene inoculata in prossimità del tronco nervoso).
  4. EFFETTI COLLATERALI: il traumatismo di un'iniezione di filler comporta la formazione di piccoli - anche se evidenti - segni cutanei, fortunatamente del tutto reversibili nell'arco di pochissimi giorni. La formazione di edemi, eritemi, ecchimosi, petecchie o piccoli ematomi sulla cute dopo le iniezioni di filler riassorbibili (non permanenti) è pressoché normale. Ancora, le reazioni di ipersensibilità sono piuttosto frequenti nelle pazienti che si sottopongono ad iniezioni di filler- collagene; tuttavia, sono stati segnalati anche numerosi casi di ipersensibilità ai fillers all'acido aluronico. Allo scopo di evitare reazioni allergiche al prodotto, è necessario sottoporsi ad un test intradermico preliminare: si procede inoculando una piccola quantità di sostanza nell'avambraccio, analizzando, nelle 24-48 ore successive, il modo in cui la cute risponde. Nel caso di reazione negativa (la pelle analizzata non risulta arrossata né irritata), si procede con un secondo test di controllo dello stesso filler sull'altro avambraccio. Solo nel caso in cui anche il secondo test risultasse negativo, è possibile procedere con le iniezioni di filler sul viso. Nei casi più gravi, comunque rari, le iniezioni di filler possono causare reazioni avverse imprevedibili e molto gravi, come ad esempio ascessi, necrosi locale (morte del tessuto), orticaria e vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni).
  5. CONTROINDICAZIONI: prima di procedere con le iniezioni di filler, è necessario accertate lo stato di salute della paziente. Difatti, le sostanze di riempimento non possono essere inoculate sottopelle nelle seguenti circostanze:
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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015