Da tempi oramai immemorabili la pianta del fico viene apprezzata per i suoi (falsi) frutti omonimi, dolcissimi, carnosi e squisiti, che attirano la curiosità anche di insetti ed uccelli. Il fico è una pianta xerofila, dunque adattata in ambienti aridi dal clima caldo e siccitoso, ed è perciò tipica delle zone subtropicali e temperate.
Il fico sembra essere nativo dell'Asia Minore, precisamente di una zona detta Caria: non a caso, il binomio botanico riferito al frutto, Ficus carica, fa riferimento proprio alla regione d'origine della pianta.
La pianta del fico è una specie arborea appartenete alla famiglia delle Moracee: del genere Ficus, esiste sia la specie F. carica sativa, che F. carica caprificus, rispettivamente fico domestico (fico vero o pianta femmina) e fico selvatico (caprifico o, semplicemente, pianta maschio).
Dopo una breve analisi delle caratteristiche generali della pianta del fico, analizzeremo più approfonditamente le peculiarità della pianta femmina e della sua variante maschile.
Il fico si presenta come un albero piuttosto possente, dalle altezze generalmente variabili dai 6 ai 10 metri; la corteccia che riveste il tronco tortuoso è ruvida e grigia, e i rami terminano con gemme appuntite, ricoperte da squame verdastre. I rami sono mascherati da grandi foglie verdi, oblunghe, scabre, dai contorni ovali: ancora, le foglie presentano 3 lobi (trilobate) o 5 (pentalobate), ognuno dei quali è delineato da un contorno piuttosto irregolare e dentato.
Ciò che la maggior parte delle persone chiama frutto è in realtà un falso frutto: il fico, infatti, è un siconio, un'infruttescenza carnosa e dolcissima, ricoperta da una buccia delicata dal colore variabile dal rosso al verde, e dal bluastro al grigio. All'interno del fico, si trovano fiori, dalle dimensioni piccolissime, costituiti da un'apertura (ostilo), che funge da ingresso per gli imenotteri. I veri frutti sono invece numerosissimi piccoli acheni, posizionati nella cavità dell'infiorescenza: ogni achene (i cosiddetti semini) è incastonato nella polpa dolcissima e deliziosa. [tratto da it.wikipedia.org/]
La pianta femmina del fico si distingue per il fusto massiccio e possente, avvolto da una corteccia liscia color grigio; l'apparato radicale è piuttosto espanso, seppur superficiale. La pianta femmina del fico più raggiungere altezze considerevoli, superando talvolta gli 8-10 metri di altezza. Il fico femmina si distingue anche e soprattutto per tre fattori:
- Presenza di fiori prettamente femminili
- Produzione di fichi primaticci (o fioroni) e di fichi veri. I primaticci iniziano a formarsi in autunno e sono caratterizzati da fiori femminili sterili, mentre i fichi veri, nati a primavera e maturati in estate, portano fiori femminili che possono essere sia fertili sia sterili, in base alla specie considerata.
- Ha la funzione di produrre i semi contenuti nel frutto
[tratto da http://www.agraria.org/]
Se nella pianta femmina del fico nascono solamente quelli femminili, nel maschio i fiori sono anche maschili, oltre ad essere femminili. I frutti prodotti non sono commestibili; il fico maschio ha la funzione di produrre il polline.
La fecondazione avviene ad opera di uno specifico insetto.
Come abbiamo visto, il fico è una pianta tipicamente xerofita; pertanto, quando la temperatura scende al di sotto dei 10°C sotto lo zero, con ogni probabilità la pianta muore. Sebbene il fico si adatti con molta facilità ai terreni e alle zone in cui viene piantato, ama i terreni argillosi e sabbiosi, viceversa il fico soffre terre ad alto grado di umidità.
L'essiccazione dei fichi rappresenta un'ottima tecnica di conservazione dell'alimento: questa usanza è per lo più diffusa nel sud Italia, dove il clima caldo ne favorisce l'essiccazione omogenea. Il fico dev'essere raccolto a piena maturazione e, successivamente, fatto essiccare al sole con l'ausilio di trattamenti fisici o chimici.
Vediamo, ora, di descrivere dettagliatamente la modalità d'essiccazione dei fichi. Dopo la raccolta, i frutti maturi sono sottoposti ad una sbiancatura, effettuata con vapori di zolfo (processo dalla durata di circa 20 minuti). Dopodiché, i fichi vengono esposti al sole, selezionando successivamente quelli qualitativamente superiori, e scartando i frutti più piccoli o macchiati. È importante rivoltare quotidianamente i fichi: in questo modo, l'essiccazione risulterà pressoché omogenea. Quando i fichi hanno raggiunto il giusto grado di essiccazione (acqua: 30-35%), subiscono una disinfezione in autoclave sottovuoto per pochi minuti.
Come tutti sappiamo, i fichi sono frutti altamente energetici: forniscono, infatti, 47 Kcal per 100 grammi di prodotto. L'acqua ne costituisce l'82% in peso. Nel fico si annovera un cospicuo contenuto di carboidrati (11%), circa il 2% di fibre, l'1% di proteine e pochissimi grassi (0,2%). I fichi sono un concentrato di sali minerali, in particolare potassio, magnesio e ferro, ma anche le vitamine antiossidanti rivestono un ruolo importante.
Il fico non è solamente un frutto squisito e succulento: il suo impiego è sfruttato anche in ambito fitoterapico per le molteplici virtù terapeutiche.
In questi ultimi anni, il valore nutritivo dei fichi è stato esaltato per la ricerca delle sostanze chimiche in essi contenute:
Fico in breve, riassunto sulle proprietà del fico >>
mandare via un accenno di pancetta: lordosi
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciDefinizione:cosa mangio?: Salve, non è così semplice... le do' un paio di link per informarsi in maniera sufficientemente esaustiva ed alla fine dei quali potrà ripostare la domanda in maniera meno generica: http://www.my-personaltrainer.it/allenamento-definizione.html http://riccardoborgacci.com/?p=1039 Dott. Riccardo Borgacci...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione