Febbre Intermittente

Cos'è la febbre intermittente

Si parla di febbre intermittente quando la temperatura basale subisce ampie fluttuazioni, alternando periodi di apiressia (assenza di febbre) ad altri di piressia/iperpiressia (febbre, anche molto alta). Febbre IntermittenteNella febbre intermittente, l'intervallo tra le fasi di ipertermia ed apiressia presenta durata variabile (ore/giorni) in base alla malattia che l'ha indotta.
Per definirsi "intermittente", le oscillazioni termiche nell'arco della giornata devono essere superiori ad almeno 1°C e, durante i periodi di apiressia, la temperatura basale deve scendere al di sotto dei 37°C.
La febbre intermittente va distinta dalla forma "remittente", in cui la temperatura corporea oscilla nell'arco delle 24 ore con fluttuazioni superiori ad 1°C, MA non scende al di sotto dei 37°C per alcuni giorni.

Classificazione

La febbre intermittente può essere differenziata in base all'andamento dinamico della temperatura basale:

  1. Febbre intermittente quotidiana: l'intervallo tra ipertermia ed apiressia è breve, e le oscillazioni termiche (>1°C) si ripresentano più volte nell'arco delle 24 ore.
  2. Febbre intermittente biquotidiana: presenta due accessi febbrili e due cadute della temperatura basale al di sotto dei 37°C nell'arco della giornata.
  3. Febbre intermittente terzana: la temperatura corporea aumenta improvvisamente con brividi diffusi e dura 1 giorno, scompare il secondo giorno per ricomparire 24 ore dopo (iperpiressia nei giorni 1, 3, 5, 7 ecc.). La febbre compare a giorni alterni.
  4. Febbre intermittente quartana: la temperatura corporea aumenta improvvisamente con brividi diffusi e dura 1 giorno. Seguono due giorni di apiressia; nel giorno seguente, la febbre compare nuovamente (febbre nei giorni 1, 4, 7, 9 ecc.). L'andamento della febbre intermittente quartana è tipico della malaria.
  5. Febbre intermittente quintana: l'intervallo tra la fase di piressia e di apiressia dura 3 giorni. La febbre si manifesta nei giorni 1, 5, 9, 13 ecc..

Malattie correlate

La febbre intermittente può presentasi in più occasioni. Solo raramente, purtroppo, la febbre intermittente è un sintomo di affezioni benigne e di semplice risoluzione; più spesso, infatti, l'ampia fluttuazione altalenante della temperatura corporea cela patologie di fondo ben più gravi. La febbre intermittente è paragonabile alla punta di un iceberg: il disturbo reale sta al di sotto e non si vede.


Quali malattie possono nascondersi dietro la febbre intermittente?

  • AIDS: alcuni malati di AIDS possono presentare sintomi come febbre intermittente, febbricola o febbre alta
  • Cancro al rene: la febbre intermittente è tipica delle neoplasie maligne, soprattutto renali
  • Colangite (infiammazione dei dotti biliari): la febbre intermittente costituisce uno dei sintomi caratteristici della colangite
  • Endocardite gonococcica: patologia infettiva/infiammatoria a carico dell'endocardio sostenuta da Neisseria gonorrhoeae
  • Febbre settica: febbre indotta da infezioni batteriche; le escursioni termiche che la caratterizzano sono molto ampie
  • Febbre da trincea: malattia infettiva veicolata da pulci infette dal batterio Bartonella quintana. Il morso di una pulce infettata da questo patogeno può trasmettere l'infezione all'uomo.
  • Infezioni alle vie urinarie: spesso accompagnate dalla cosiddetta febbre urosettica, contraddistinta da una transitoria entrata di patogeni nel circolo sanguigno. I picchi febbrili, sempre accompagnati da momenti di apiressia, sono molto elevati (39-40°C).
  • Infezioni da trematodi (vermi parassiti platelminti)
  • Infezioni suppurative (con formazione di materiale purulento)
  • Infezioni tubercolari: la malattia si caratterizza per la febbre remittente terzana, in cui l'acme della temperatura si riscontra generalmente alla mattina.
  • Leishmaniosi viscerale: si caratterizza per la febbre intermittente biquotidiana
  • Malaria: la febbre intermittente della malaria presenta un andamento particolare: in base al ceppo di Plasmoidium coinvolto, la febbre alta può presentarsi quotidianamente, comparire a giorni alterni (terzana) oppure manifestarsi il primo giorno, svanire completamente per due giorni e ripresentarsi successivamente (febbre intermittente quartana).
  • Malattia del sonno africana (Tripanosomiasi): malattia tropicale diffusa nelle terre equatoriali africane, causata da Tripanosomabrucei, un parassita protozoo dotato di flagelli. Si tratta di un grave problema sanitario, dopo la malaria, l'AIDS e la diarrea grave. Lo stadio finale della malattia comporta letargia, cachessia, apatia, incapacità di alzarsi e di alimentarsi: da qui, l'appellativo "malattia del sonno".
  • Morbo di Crohn infantile: complessa malattia cronica del tratto gastrointestinale, ad eziologia (potenzialmente) auto-immune. La febbre intermittente completa l'eterogeneo quadro clinico del paziente affetto. La febbre intermittente non costituisce un sintomo esclusivo e tipico della malattia; nonostante ciò, in alcuni pazienti si osserva costantemente questa caratteristica.
  • Pielonefrite acuta: infezione delle vie urinarie superiori in cui sono possibili sporadici o frequenti episodi di febbre intermittente
  • Rickettsiosi: malattia infettiva causata da microorganismi gram negativi, noti come Rickettsia. Si tratta di malattie infettive trasmesse da zecche, pulci e pidocchi. La febbre intermittente quintana caratterizza questa variante.
  • Sepsi gonococcica: si caratterizza per la febbre intermittente biquotidiana
  • Setticemia: i malati di setticemia lamentano spesso febbre intermittente di tipo quotidiano
  • Triade di Charcot (da non confondere con la malattia Charcot-Marie-Tooth): si tratta di una patologia contrassegnata dalla concomitante presenza di colangite, ittero, brividi ed episodi di febbre intermittente.

Diagnosi differenziale e terapia

La terapia per la febbre intermittente è correlata alla causa che vi si pone alle origini, pertanto è indispensabile la diagnosi differenziale.
In assenza di indizi clinici, il paziente affetto da febbre intermittente può essere sottoposto a più test diagnostici, quali:

Ricordiamo, tuttavia, che nel 22-50% dei casi, la febbre intermittente è definita "idiopatica", ovvero non è possibile risalire ad alcuna causa sottostante.