Fanghi

Generalità

In ambito cosmetico, si definiscono fanghi o peloidi le melme ipertermalizzate (o ipertermali) derivate dalla mescolanza di una frazione solida argillosa con una componente liquida (acqua termale). FanghiLe proprietà benefiche dei fanghi vengono sfruttate non solo in campo cosmetico, ma anche in ambito medico: non a caso, i trattamenti a base di fango sono molto richiesti da uomini e donne che desiderano migliorare alcuni inestetismi cutanei o risanare certi disturbi dermatologici, in particolare acne, punti neri, cellulite, smagliature e perfino rughe.
Visti i molteplici campi di applicazione e le proprietà benefiche esercitate dai fanghi, appare chiaro il motivo per cui la fango-balneoterapia ha raggiunto un grande successo in ambito cosmetico e, soprattutto, in campo medico. Si tratta, infatti, di una pratica che consiste appunto nell'applicazione cutanea di fanghi termali sottoforma di impacchi per il trattamento/miglioramento di alcuni disturbi della pelle, dei muscoli e dell'apparato osteoarticolare.

Fanghi in Cosmesi

I benefici cosmetici e simil-terapeutici che si ottengono dagli impacchi di fanghi sono il risultato dell'unione tra le proprietà biologiche delle acque termali e l'effetto del calore sulla pelle. Ricordiamo, infatti, che i fanghi devono essere applicati sulla pelle ad una temperatura di 45-48°C: così facendo, questi trattamenti stimolano il microcircolo, incoraggiano la sudorazione, favoriscono l'eliminazione di scorie del metabolismo e tossine, e promuovono gli scambi ionici aumentando la conducibilità elettrica della pelle. Per questa ragione, gli impacchi di fanghi trovano indicazione nel trattamento di acne e pelli impure, e nella tonificazione del corpo.
Gli impacchi di fanghi sono indicati anche per il trattamento della forfora: applicato sui capelli, il fango termale regolarizza la produzione di sebo e rivitalizza il fusto del capello.
Per potenziare l'effetto benefico degli impacchi caldi, i fanghi vengono spesso impreziositi di oli essenziali od altri estratti fitoterapici. Ad esempio, un fango anticellulite viene tipicamente arricchito con estratti di centella asiatica, ippocastano, rusco ed edera: questi principi attivi sono scelti appositamente per stimolare la microcircolazione, di conseguenza per promuovere il drenaggio dei liquidi interstiziali e favorire l'eliminazione delle tossine.
Massaggio fanghiPer aumentarne le virtù benefiche, i fanghi vengono spesso mischiati con acqua marina calda e alghe.

Fanghi in Medicina

Non è raro che i medici consiglino ai propri pazienti gli impacchi di fanghi termali per il miglioramento di alcune problematiche di varia natura. I fanghi termali sono, infatti, estremamente vantaggiosi e spesso suggeriti come completamento alla terapia medica, in quanto:

  • Alleggeriscono disturbi osteoarticolari nei pazienti affetti (proprietà antinfiammatorie).
  • Alleviano il dolore in presenza di patologie degenerative articolari come l'artrite reumatoide.
  • Prevengono eventuali riaccensioni di dolori reumatici.
  • Limitano i danni della cartilagine nei pazienti colpiti da dolori articolari.
  • Arrecano sollievo dal dolore in presenza di nevralgie, neuriti ed osteoporosi.
  • Decontraggono la muscolatura (azione miorilassante) e favoriscono la circolazione sanguigna.

Infine, sembra che la fango-balneoterapia possa esercitare effetti benefici anche nei pazienti affetti da patologie respiratorie croniche.


Curiosità

Alcuni esperti credono fortemente nelle proprietà terapeutiche del fango, tanto da consigliare la fangoterapia persino per velocizzare la guarigione di malattie come influenza, morbillo, disturbi dello stomaco, mal di denti e difterite.

Maturazione del fango

Prima di essere applicati sulla pelle, i fanghi devono maturare: in altri termini, per arricchirsi di proprietà terapeutiche, il fango (definito "fango vergine") dev'essere sottoposto ad un processo di maturazione in acqua termale per almeno 6-12 mesi. Così facendo, l'argilla che compone il fango acquisisce ed ingloba tutte le proprietà chimico-fisiche dell'acqua termale.
In funzione del tipo di acqua termale utilizzata - durante il periodo di maturazione - il fango può anche essere colonizzato da microflora vegetale (come le alghe) e/o microorganismi in grado di incrementare e migliorare ulteriormente le proprietà finali del fango termale.
Dopo aver completato il processo di maturazione, il fango è pronto per esercitare appieno il proprio effetto benefico.

Classificazione

I sistemi impiegati per classificare le diverse tipologie di fanghi sono molteplici. Ad esempio, un tipo di classificazione molto diffuso è quello che si basa sulle caratteristiche geologiche del cosiddetto fango vergine (ovvero il fango che non è ancora stato sottoposto a maturazione in acqua termale). Tuttavia, con molta probabilità, la forma di classificazione maggiormente conosciuta è quella effettuata in funzione della tipologia di acqua termale impiegata per la maturazione del fango e in funzione del tipo di oligoelementi in essa contenuti. A tal proposito, possiamo pertanto distinguere:

  • Fanghi sulfurei;
  • Fanghi clorurati (i più apprezzati nei centri termali);
  • Fanghi solforosi;
  • Fanghi salsoiodici;
  • Fanghi ferruginosi;
  • Fanghi arsenicati.

Applicazione

Per essere applicati sulla cute, i fanghi devono essere caldi. Nel dettaglio, al momento dell'applicazione la temperatura è stimata attorno ai 45-50°C.
Tuttavia, è bene precisare che - quando impiegato in campo medico - la temperatura alla quale il fango deve essere applicato, solitamente, viene determinata dal medico che opera nella struttura a cui ci si rivolge in seguito ad una accurata visita di controllo da effettuarsi prima di eseguire qualsiasi tipo di trattamento.
Applicazione fanghiAd ogni modo, il paziente che si sottopone alla fango-balneoterapia viene ricoperto gradatamente di melma in tutto il corpo, oppure in una precisa zona corporea (ad esempio, collo, schiena, arti superiori o inferiori, articolazioni, ecc.). Dopodiché, le aree su cui è stato applicato il fango vengono coperte con lenzuola, coperte e/o tele cerate al fine di ridurre al minimo la dispersione del calore.
La seduta si completa dopo 12-15 minuti, ma può essere prolungata fino a un massimo di 20 minuti (non di più).
Successivamente, il fango che ha aderito alla pelle deve essere rimosso con l'aiuto di getti d'acqua, preferibilmente tiepida (doccia termale). Una volta tolta la veste di fango, si consiglia un bagno termale alla temperatura di 35-37°C per circa 8-10 minuti, al termine de quale il paziente verrà asciugato mediante l'uso di un panno caldo.
A questo punto, per incoraggiare sudorazione e ricambio idrico, il paziente viene accompagnato in uno stanzino a parte, dove verrà steso su un lettino e coperto con un panno caldo per un periodo di tempo che può variare dai 15-30 minuti fino ai 60 minuti. Tale periodo viene comunemente definito come "periodo di reazione".
Infine, per amplificare e incrementare ulteriormente i benefici esercitati dal fango, il paziente può essere sottoposto a un massaggio termale.


Lo sapevi che...         

Una buona parte dei pazienti che si sottopone a trattamenti con il fango termale per il miglioramento di disturbi osteoarticolari dichiara di ridurre, nei mesi successivi alla terapia, del 10% il consumo di specialità medicinali.

Frequenza

Come abbiamo visto, per migliorare l'aspetto della pelle e risanare acne e pelle grassa, la fango-balneoterapia è particolarmente indicata. Tuttavia, la frequenza d'applicazione non deve essere eccessiva: è sufficiente un ciclo di tre impacchi di fanghi, da ripetere ogni 3-5 giorni.
Ad ogni modo, in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare, il numero di sedute necessarie per completare il "protocollo terapeutico" potrebbe essere maggiore.

Controindicazioni

Pur non trattandosi di un medicamento propriamente detto, gli impacchi con i fanghi non sono indicati per tutti. Le principali controindicazioni all'uso dei fanghi come trattamento cosmetico/medico sono le seguenti:



Ultima modifica dell'articolo: 09/09/2017