Escoriazioni

Punti chiave

L'escoriazione è una ferita superficiale della pelle, in cui si assiste ad un'esportazione di strati epidermici più o meno ampi, conseguenza di spellature, sfregamenti od urti contro superfici ruvide.


Escoriazioni: cause
Le escoriazioni sono causate da sfregamenti o graffi contro pareti od oggetti ruvidi. Anche il trascinamento di corpi contundenti può creare escoriazioni. Gli atleti ed i bambini costituiscono le categorie più a rischio di cadute, perciò anche di escoriazioni.


Escoriazioni: sintomi
Le escoriazioni possono generare dolore, la cui intensità dipende dall'entità della lesione. Tra gli altri sintomi associati alle escoriazioni ricordiamo: edema, percezione di calore circoscritto e sanguinamento.


Escoriazioni: trattamento

Le escoriazioni lievi non necessitano di particolari cure. Quelle più estese richiedono l'accurata pulizia della ferita: dopo aver rimosso ogni eventuale corpo estraneo insidiatosi nell'escoriazione, procedere con la disinfezione dell'area. Eventualmente, applicare sostanze antidolorifiche e bendare l'escoriazione.



Definizione di escoriazione

Si definisce escoriazione una qualsiasi ferita superficiale della pelle: stiamo parlando di un'asportazione di strati epidermici più o meno ampi, una sorta di spellatura, causata da urti, sfregamenti o raschiature contro superfici ruvide. EscoriazioniLe escoriazioni interessano esclusivamente lo strato epidermico, pertanto non comportano particolari problematiche o complicanze (fatta eccezione per le lesioni particolarmente estese). Una lesione che si spinge oltre lo strato papillare della cute (proprio del derma, sottostante l'epidermide), non può essere considerata propriamente un'escoriazione. Tuttavia, anche queste lievi lesioni possono generare un sanguinamento; inoltre, le escoriazioni più estese possono formare tessuto cicatriziale.
Ogni essere vivente è un possibile bersaglio delle escoriazioni; ciò nonostante, è intuibile che i bambini e gli atleti siano più esposti al rischio.
Secondo alcuni autori, i termini "escoriazione" ed "abrasione" sono sinonimi. Altri ritengono, invece, che tra le due lesioni esista una sensibile differenza: le abrasioni sono considerate lievemente più gravi rispetto alle escoriazioni.
Ma come si procurano le escoriazioni? Quali sono i sintomi? Come possono essere curate?
Durante la trattazione, cercheremo di far luce su questi interrogativi.

Cause

Le escoriazioni più frequenti in assoluto sono espressione di sfregamenti o graffi della pelle contro pareti, superfici od oggetti ruvidi: l'attrito generato dal contatto tra pelle e superficie può ledere il tessuto esterno dell'epidermide, dunque creare un'escoriazione, più o meno sanguinante.
Gli amanti dello sport sono più soggetti alle escoriazioni, perché continuamente esposti al rischio di cadute od incidenti sportivi.
Le escoriazioni sono anche espressione del trascinamento di corpi contundenti sulle pelle, che scorrono tangenzialmente rispetto alla superficie cutanea.

Segni e sintomi

Le escoriazioni originano lesioni di modesta entità clinica: ricordiamo, infatti, che le escoriazioni propriamente dette coinvolgono il solo strato superficiale dell'epidermide.
Non è raro che le escoriazioni si associno ad ematomi di entità variabile, come ecchimosi, porpora o petecchie.
Lesioni simili provocano dolore, la cui intensità dipende dal trauma subìto; il dolore è spesso associato ad edema (gonfiore) e percezione di calore/tensione direttamente sul punto leso.

Classificazione

In funzione della gravità della lesione inferta, è possibile classificare le escoriazioni per gradi:

  1. Escoriazione di primo grado: la lesione coinvolge solamente lo strato epidermico estremo. In tal caso, l'escoriazione è leggera, al punto da non interessare il derma: non si presenta dunque emorragia, ma semplicemente un essudato siero-linfatico. Queste lievi escoriazioni si caratterizzano per la formazione di un'escara (crosticina) giallastra, che si stacca dopo pochi giorni dalla lesione.
  2. Escoriazione di secondo grado: la lesione si spinge poco oltre l'epidermide, coinvolgendo anche il derma. In tal caso, l'escoriazione è spesso sanguinante e si caratterizza per la formazione di un'escara siero-ematica marrone, che si secca dopo 5-7 giorni. Distaccandosi, la crosticina lascia un tessuto dalla cromia lievemente differente rispetto a quelle della pelle sana.
  3. Escoriazioni di terzo grado: il danno è tale da coinvolgere il tessuto sottocutaneo (ipoderma). In tal caso, è scorretto parlare di escoriazione propriamente detta: la lesione si veste di significato patologico più importante, ed assume la connotazione di avulsione.

Forma e dimensioni

Non è possibile descrivere forma e dimensioni standard di un'escoriazione, dal momento che ogni lesione è unica. In linea generale, le escoriazioni presentano una forma irregolare, anche se in alcune occasioni riproducono perfettamente le caratteristiche del corpo contundente (escoriazioni figurate).

Escoriazioni: trattamenti

Le piccole ferite e le escoriazioni di lieve entità sono di semplice risoluzione; possono essere trattate in casa, dunque non è necessario recarsi al pronto soccorso. Le ferite profonde, invece, richiedono il controllo e la medicazione del medico. In linea generale, le escoriazioni hanno scarso valore sul piano clinico, dal momento che la restituito ad integrum è piuttosto veloce (rapidità di risoluzione).

Cosa fare

Ma come ci si deve comportare in caso di abrasione?


Anzitutto, è doveroso procedere mediante l'accurato lavaggio e pulizia dell'area lesionata. Dopodiché, si raccomanda di disinfettare l'escoriazione con sostanze antisettiche specifiche, ponendo particolare cura alla rimozione di eventuali schegge o corpi estranei insidiatisi nella ferita. Si consiglia di utilizzare una garza sterile per rimuovere corpi estranei nella ferita.


Prima di toccare l'escoriazione, si raccomanda di lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone, per evitare che una banale lesione funga da porta d'ingresso per i patogeni.


In caso di escoriazione sanguinante, applicare direttamente sulla ferita acqua ossigenata; dopo aver estratto eventuali corpi estranei, fasciare l'escoriazione con bende sterili. Il bendaggio va sostituito una o più volte durante la giornata, in base alla gravità della lesione.
Se la lesione è molto lieve, la fasciatura non è necessaria: l'esposizione della lesione all'aria favorisce la cicatrizzazione.
Per la prevenzione dalle infezioni, è raccomandato applicare un antibiotico (es. bacitracina) direttamente nell'escoriazione.
Particolare attenzione dev'essere volta alle escoriazioni di pazienti non sottoposti alla vaccinazione antitetanica. Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa, potenzialmente mortale, contratta a seguito dell'ingresso del Clostridium tetani nella pelle: le ferite e le abrasioni da schegge o chiodi infetti possono innescare l'infezione.
In caso di dolore moderato è consigliato applicare analgesici topici (es. lidocaina o benzocaina); per placare il dolore intenso, sono consigliati farmaci antinfiammatori/analgesici per bocca.

L'applicazione di pomate, gel, spray o garze impregnate di acido ialuronico (es. Connettivina) può accelerare la riparazione e la rigenerazione della pelle, accelerando la guarigione delle escoriazioni.


Si raccomanda di non esporre l'abrasione alla luce del sole, per evitare la formazione di un'iperpigmentazione permanente.



Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016