Ernia Ombelicale - Sintomi e Terapia

Definizione di ernia ombelicale

L'ernia ombelicale è un rigonfiamento verso l'esterno del rivestimento addominale - o di una parte di organo contenuto nella cavità dell'addome - attraverso l'ombelico.
Ernia ombelicale NeonatoL'ernia ombelicale è una condizione piuttosto frequente nel neonato e nel bambino piccolo, frutto di un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. In simili frangenti, l'ernia ombelicale di un bambino sano non costituisce generalmente una condizione allarmante, e tende a risolversi spontaneamente entro i 12-18 mesi di vita.
Discorso differente dev'essere posto per l'ernia ombelicale nell'adulto: in tal caso, si parla di erniazione da "debolezza dei muscoli addominali", causata dall'aumento della pressione intra-addominale (ascite, cirrosi, gravidanze multiple, tumore nella cavità addominale ed obesità).

L'ernia ombelicale nell'adulto necessita quasi sempre di intervento chirurgico.

Sintomi

Nelle ernie ombelicali di piccole dimensioni il dolore è un sintomo ricorrente, sempre accompagnato da gonfiore evidente e bruciore localizzato. Il dolore può acutizzarsi con un colpo di tosse, uno starnuto o sollevando carichi pesanti. Anche la posizione eretta, mantenuta per lungo tempo, può aggravare i sintomi.
Al tatto, il rigonfiamento risulta soffice oppure più noduloso e rigido, in base alla gravità della condizione. La cute che ricopre l'ernia ombelicale appare gonfia ed arrossata; talvolta, la cromia della cute ombelicale varia dal grigio al bluastro.
Alcuni pazienti affetti da ernia ombelicale lamentano anche alcuni disturbi dispeptici ed intestinali.
Nel bambino piccolo, il volume dell'ernia tende ad aumentare durante il pianto e durante uno sforzo, espressione dell'aumento pressorio intra-addominale.

Complicanze

Nei neonati e nei bambini piccoli, colpiti da ernia ombelicale, le complicanze sono estremamente rare, a meno che la condizione non sia legata a patologie di fondo molto gravi.
Nell'adulto, invece, l'ernia ombelicale non opportunamente trattata può creare serie complicanze:

  1. Ernia incarcerata: il tessuto addominale sporgente rimane "intrappolato", pertanto non riesce a tornare nella sua posizione naturale. In tal caso, il paziente può andare incontro a disturbi seri: l'occlusione intestinale, i dolori addominali feroci e il vomito sono le complicanze più ricorrenti.
  2. Ernia ombelicale strozzata: complicazione ancor più grave della precedente dal momento che viene completamente negato l'afflusso di sangue a livello intestinale. In questa condizione, un tratto dell'intestino viene letteralmente strozzato: il paziente lamenta dolori lancinanti ed insopportabili a livello addominale, associati a vomito ed occlusione intestinale completa. La morte avviene per gangrena tissutale e per diffusione rapida dell'infezione nelle altre sedi dell'organismo.

Diagnosi

La diagnosi di erniazione ombelicale di piccole dimensioni è piuttosto semplice e non presenta particolari difficoltà (fatta eccezione per le ernie di piccole dimensioni sorte nei pazienti obesi).
Nei pazienti normopeso, un sospetto di ernia ombelicale viene confermato dalla semplice osservazione e palpazione medica, affiancata dall'analisi anamnestica:

  • Osservazione della sede ombelicale della lesione
  • Tendenza dell'ernia ad aumentare di dimensione durante la stazione eretta
  • Aumento del dolore addominale con un colpo di tosse od uno starnuto

Quando necessario, il medico può sottoporre il paziente a test diagnostici più approfonditi (test di imaging a raggi X o ad ultrasuoni).
La diagnosi differenziale dev'essere posta con onfalite, tumefazioni ombelicali e periombelicali (es. lipomi) e metastasi neoplastiche ombelicali.

Terapie

In genere, le ernie ombelicali infantili - specie se di piccole dimensioni - non presentano particolare gravità: esse tendono a regredire spontaneamente entro i 12-18 mesi di vita. Talvolta, il medico può stimolare la guarigione fasciando l'addome del bambino affetto da ernia ombelicale con bende elastiche-contenitive: questa metodica sembra ridurre la tensione laterale della parete addominale, così il rigonfiamento si riduce più velocemente.


Alcuni antichi rimedi popolari volti a favorire il recupero dall'ernia ombelicale suggerivano di inserire una moneta nel solco ombelicale, e di fissarla all'addome con il nastro adesivo. Questa pratica, tuttavia, non sembra essere molto efficace ai fini della guarigione; al contrario è potenzialmente dannosa perché i germi, accumulandosi sotto la moneta, possono creare infezione.


Quando è necessario intervenire chirurgicamente per curare l'ernia ombelicale nel bambino?


Nel neonato e nel bambino piccolo, la procedura chirurgica può essere indispensabile nei seguenti casi:

  • L'ernia ombelicale è estremamente dolorosa
  • Il diametro dell'ernia è superiore ai 2 cm
  • Le dimensioni dell'ernia ombelicale non si riducono dopo 6-12 mesi dalla manifestazione dei primissimi sintomi
  • L'ernia ombelicale persiste ancora all'età di 3 anni
  • Il bendaggio medico non favorisce alcun miglioramento dei sintomi
  • Ernia ombelicale complicata (strozzata o incarcerata)

Terapie alternative

Per gli adulti affetti da ernia ombelicale e per i bambini che non sono in grado di guarire spontaneamente o con il bendaggio, è possibile procedere con un'incisione cutanea ombelicale. L'intervento, svolto in anestesia locale, viene eseguito praticando un'incisione in prossimità dell'orifizio ombelicale. L'incisione dev'essere tracciata ad almeno 1 cm dall'ombelico per minimizzare il rischio di danneggiare la normale vascolarizzazione. Successivamente, il rigonfiamento viene spinto verso l'interno. Dopo aver chiuso la ferita, il paziente può tornare a casa il giorno stesso dell'operazione.
Dopo l'intervento, è possibile somministrare paracetamolo o ibuprofene per placare il dolore; anche l'acido acetilsalicilico è un ottimo antidolorifico, ma non dev'essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 12 anni.
La prognosi è quasi sempre eccellente ed è tuttavia improbabile che l'ernia ombelicale si manifesti più di una volta nella vita.