Endometrite

Definizione di endometrite

L'endometrite è un processo infettivo-infiammatorio dell'endometrio, la mucosa che tappezza internamente l'utero. Quando l'infezione si spinge anche a livello del miometrio, si parla correttamente di endomiometrite.


Un passo indietro per capire...

  • L'endometrio è la tonaca mucosa che riveste internamente la cavità uterina
  • Il perimetrio è la tonaca sierosa della cavità uterina, un foglietto peritoneale che costituisce la parte più esterna della parete dell'utero
  • Il miometrio è invece la tonaca muscolare della parete uterina, compresa tra perimetrio ed endometrio.

EndometriteIl target preferenziale dell'endometrite è rappresentato dalle donne nell'immediato post-parto, chiaramente più suscettibili alle infezioni. Nonostante quanto detto, l'endometrite può colpire anche le nullipare (donne che non hanno ancora partorito) e le donne durante la menopausa.
L'endometrite costituisce una delle più frequenti cause di sanguinamento uterino anomalo ed inatteso. Accanto a queste singolari perdite uterine, l'endometrite innesca una serie di sintomi, quali soprattutto dolori al basso ventre, febbre e spotting.
L'endometrite dev'essere prontamente curata con una terapia antibiotica, specifica per allontanare o uccidere il patogeno responsabile.

Classificazione

Si differenziano due forme di endometrite:

  1. Endometrite acuta: colpisce prevalentemente le donne nell'immediato post-parto. La forma acuta della malattia è caratterizzata dalla presenza di micro-ascessi od agglomerati di leucociti neutrofili nelle ghiandole endometriali. Si stima che solo l'1-3% delle donne che hanno dato alla luce un figlio con parto naturale sviluppi un'infezione dell'endometrio, mentre le donne costrette ad un parto cesareo sono più a rischio (l'indice d'incidenza sale al 19-40%). Un'immediata cura antibiotica è, in genere, sufficiente per rovesciare l'infezione acuta.
  2. Endometrite cronica: si manifesta più spesso nelle donne al di fuori del periodo gestazionale. L'endometrite cronica è contraddistinta dalla presenza di un numero variabile di cellule plasmatiche nello stroma endometriale (o tonaca propria). Anche in questo caso, la terapia con farmaci antibiotici risulta ottimale per allontanare i sintomi dell'endometrite.

Cause e fattori di rischio

CAUSE


Nella maggior parte dei casi, l'endometrite è causata da un'infezione multipla; come tale, l'infiammazione è quindi innescata da due o più patogeni.
Gli agenti eziologici maggiormente coinvolti sono batteri del tipo:

FATTORI DI RISCHIO


Abbiamo osservato che le donne più esposte al rischio di endometrite sono le partorienti. Oltre a questa circostanza, le donne sono più sensibili alle infezioni endometriali nei seguenti casi:

  • Anemia gestazionale
  • Malattie veneree (trasmesse per via sessuale), come clamidia o gonorrea
  • Salpingite acuta
  • Cervicite acuta
  • Età avanzata della gestante
  • Malattia infiammatoria pelvica o metrite
  • Cancro al collo dell'utero associato ad infezioni
  • Stenosi cervicale (restringimento del canale cervicale)
  • Indagini diagnostiche/interventi chirurgici, come isteroscopia o raschiamento: un intervento imperfetto può lacerare la parete uterina interna, causando endometrite
  • Introduzione del dispositivo contraccettivo IUD. Similmente alla condizione precedente, l'endometrite, in questo caso, deriva da una lesione della mucosa di rivestimento uterino dopo l'introduzione imperfetta del dispositivo IUD
  • Rapporti sessuali frequenti non protetti con soggetti a rischio

Sintomi

Il quadro clinico dell'endometrite si concretizza nei seguenti sintomi:

I sintomo contrassegnati da (*) sono caratteristici - seppur non esclusivi - dell'endometrite acuta.

 

Normalmente, il dolore non viene percepito fino a quando l'infezione si spinge oltre l'endometrio, invadendo anche il miometrio. In simili frangenti, il dolore derivato dall'infiammazione dell'utero (metrite) si accentua alla palpazione, durante un colpo di tosse od uno starnuto.
Un'endometrite non curata può innescare complicanze anche gravi, facendo precipitare il quadro clinico. Tra le possibili complicanze ricordiamo: peritonite, annessite, ascesso pelvico ed ematoma pelvico.

Diagnosi

L'abbinamento di esame fisico, anamnesi ed esame pelvico è in genere sufficiente per accertare un sospetto di endometrite. In caso di diagnosi incerta, è possibile procedere con ulteriori esami investigativi. In tal senso, l'ipotesi può essere smentita o confermata mediante:

La diagnosi differenziale dev'essere posta tra endometrite e tutte le malattie che si caratterizzano per sintomi simili. Tra queste ricordiamo: appendicite, malattia infiammatoria pelvica, pielonefrite ed infezione alle vie urinarie.

Cure

Fortunatamente, risulta piuttosto semplice ed immediato dominare e debellare l'infezione all'endometrio. La cura consiste nella somministrazione di antibiotici a largo spettro o - nel caso fosse individuato il patogeno responsabile - un antibiotico specifico.
Gli antibiotici più utilizzati per la cura dell'endometrite sono:

  1. Clindamicina e gentamicina, da somministrare per via endovenosa fino a 24 ore dopo la scomparsa della febbre.
  2. Amoxicillina + gentamicina + metronidazolo: la combinazione di questi tre farmaci è utilizzata per la cura dell'endometrite non complicata
  3. Doxiciclina: il farmaco è indicato per la cura dell'endometrite associata a clamidia

Nel 90% dei casi, la terapia antibiotica contro l'endometrite garantisce una prognosi eccellente. Si osserva che la maggior parte delle donne guarisce completamente dai sintomi dell'endometrite dopo 48-72 ore dall'inizio della cura.