Emicrania Oftalmica

Generalità

L'emicrania oftalmica è una forma di mal di testa caratterizzata dalla comparsa di problemi alla vista e/o sintomi neurologici.
emicrania oftalmicaAlla cefalea, in particolare, si possono associare fotofobia, fosfeni (flash e lampi di luce), scotomi (visione di macchie scure o colorate), perdita transitoria della vista (parziale o completa), nausea, vertigini e formicolio agli arti superiori. Questi disturbi possono interferire temporaneamente con alcune attività, come la lettura o la guida, ma la condizione non è considerata, di solito, grave e i sintomi visivi sono completamente reversibili.
Affrontare in modo adeguato l'emicrania oftalmica ed evitare i suoi fattori scatenanti aiuta a ridurre la frequenza degli attacchi. Per questo motivo, è importante non confonderla con altre forme di mal di testa.
L'emicrania oftalmica è determinata principalmente da una temporanea riduzione del flusso ematico locale; tale evento è determinato dall'improvviso restringimento dei vasi sanguigni associati agli occhi.
L'emicrania oftalmica può essere favorita da astenopia (affaticamento degli occhi), difetti della vista (miopia, ipermetropia o astigmatismo) o patologie oculari che rendono difficoltosa la visione (cataratta). In alcuni casi, può originare da un'infiammazione del nervo trigemino.

Un episodio di emicrania oftalmica dura da pochi minuti a diverse ore.

Cos'è

L'emicrania oftalmica è una particolare forma di cefalea, accompagnata da cambiamenti nella visione monoculare.

Anche il mal di testa che può accompagnare questa condizione colpisce soltanto un lato del cranio; il dolore compare entro un'ora dai problemi alla vista.
L'emicrania oftalmica è, in genere, pulsante e presenta un'intensità grave-moderata. Il disturbo può aggravarsi camminando o salendo dei gradini e può essere associato a nausea, vomito e aumento della sensibilità a luce o suoni.
Le emicranie oftalmiche sono più comuni nelle giovani donne (di solito, entro i 40 anni d'età). Inoltre, il disturbo si verifica più comunemente nei soggetti che hanno una predisposizione personale o familiare a manifestare un'emicrania con aura.


Attenzione! In qualche caso, il termine medico “emicrania oftalmica” può generare della confusione. Questo può essere usato, infatti, in modo intercambiabile per fare riferimento all'aura emicranica e all'emicrania retinica. In realtà, questi termini non sono sinonimi, ma indicano condizioni patologiche differenti rispetto all'emicrania oftalmica.

Aura emicranica

L'emicrania oculare viene descritta a volte come un'aura. Quest'ultima è un insieme di manifestazioni che precedono o accompagnano, in qualche caso, una cefalea emicranica.

Se presenti, i sintomi visivi sono di breve durata e colpiscono entrambi gli occhi, mentre l'emicrania oftalmica è monolaterale.

L'aura emicranica può essere associata ad altre manifestazioni, come sensazione di intorpidimento, nausea, vomito e aumento della sensibilità a luce o suoni. I sintomi visivi comprendono anche flash o scintillii, macchie scure, lampi di luce e punti ciechi. Talvolta, poi, l'aura può verificarsi senza mal di testa.

Emicrania retinica

L'emicrania retinica è un disturbo piuttosto raro, che comporta un dolore gravativo localizzato dietro ai bulbi oculari. Di solito, questi episodi sono ripetuti e durano diverse ore.
L'emicrania retinica è anticipata da disturbi visivi (lampi scintillanti e zone buie puntiformi) sempre a carico dello stesso occhio e a cui segue una perdita transitoria della vista, parziale o completa.
Questa condizione potrebbe segnalare qualcosa di grave; le cause sono da attribuire, infatti, a un vasospasmo retinico o a una forma oculare di infarto emicranico.
Nonostante le somiglianze con i sintomi visivi transitori e completamente reversibili associati al mal di testa con aurea, con la quale può essere confusa, l'emicrania retinica può indurre gravi conseguenze, come una cecità monoculare permanente (non in entrambi gli occhi).
Per questo motivo, è necessario assicurarsi di vedere immediatamente un medico per un trattamento tempestivo.

Cause

L'emicrania oftalmica è una condizione che può manifestarsi per vari motivi. Ad esserne maggiormente colpite sono le donne adulte con predisposizione familiare al problema.
Nonostante siano stati effettuati molti studi scientifici, non sono ancora state individuate le esatte cause di questo tipo di emicrania. Tuttavia, è noto che si tratta di una risposta a livello neurologico a stimoli specifici, favoriti da ragioni di diverso tipo, comuni a quasi tutte le persone colpite.
Alla base dell'emicrania oftalmica, inoltre, pare siano implicati fattori genetici e vascolari:

  • Cause genetiche: in alcuni soggetti affetti da questa forma di emicrania, sono state identificate specifiche anomalie ereditarie;
  • Cause vascolari: il disturbo può risultare da una riduzione temporanea del flusso sanguigno (vasocostrizione), causata dall'improvviso restringimento dei vasi dietro il bulbo oculare.

L'emicrania oftalmica può essere associata, inoltre, a specifiche patologie della vista, come:

I fattori che possono favorire un episodio di emicrania oftalmica comprendono:

In alcuni casi, l'emicrania oftalmica può originare da un'infiammazione del nervo trigemino.
Altri fattori che possono predisporre l'emicrania oftalmica sono malattie concomitanti di varia natura, come l'aterosclerosi, il lupus eritematoso sistemico o l'anemia falciforme.

Sintomi e complicazioni

L'emicrania oftalmica si manifesta con attacchi ripetuti, caratterizzati da disturbi visivi in un solo occhio, in associazione a cefalea di tipo emicranico.
I possibili sintomi visivi associati a tale condizione comprendono:

  • Fotofobia (aumento della sensibilità alla luce);
  • Aumento della lacrimazione;
  • Visione di macchie cieche, scure o colorate, fisse o scintillanti nel campo visivo (scotomi);
  • Percezione di lampi di luce o flash in assenza di luce (fosfeni);
  • Perdita parziale della vista o cecità temporanea.

Questi disturbi alla vista sono completamente reversibili e, di solito, durano dai 5 ai 20 minuti (non si protraggono mai per più di un'ora). Il mal di testa ha, invece, una lunga durata, che varia da 4 ore, fino a casi limite di 2 o 3 giorni.
Anche il mal di testa che può accompagnare l'emicrania oftalmica colpisce solo un lato del cranio. Il dolore compare entro un'ora dai problemi alla vista e, di solito, è di carattere pulsante e d'intensità grave-moderata.
L'emicrania oftalmica può aggravarsi nel corso di attività quotidiane (es. camminando o salendo dei gradini) e può essere associato a:

Questi sintomi possono interferire temporaneamente con alcune attività, come la lettura o la guida, ma la condizione non è considerata grave e i sintomi sono completamente reversibili.

Diagnosi

In caso di emicrania oftalmica, è bene effettuare subito una visita oculistica molto approfondita.

La diagnosi di questo tipo di mal di testa è spesso considerata “di esclusione”; altre condizioni possono provocare, infatti, problemi visivi simili.

La differenza più importante è che durante un episodio di emicrania oftalmica, questi sintomi si verificano solo in un occhio.
Un medico può diagnosticare un'emicrania oftalmica esaminando l'anamnesi personale e familiare, raccogliendo informazioni relative ai sintomi sperimentati dal paziente e conducendo un esame oftalmologico.
Prima di formulare la diagnosi di emicrania oftalmica, è importante escludere altre possibili cause di cecità monoculare transitoria (amaurosis fugax), quali gravi problemi agli occhi, le conseguenze di un ictus o quelle di un trauma cranico, la dissecazione carotidea o la neurite ottica.

Terapia

Una volta accertata la diagnosi, l'emicrania oftalmica può essere affrontata con il trattamento più adeguato, il quale va ad agire sui sintomi con farmaci ad azione rapida.

A seconda dei casi, il medico potrebbe prescrivere trattamenti antidolorifici a base di antinfiammatori non steroidei (FANS, come l'aspirina o l'ibuprofene), ergotamina o triptani (principi attivi vasocostrittori), beta-bloccanti o calcio antagonisti (che rilassano, invece, i vasi sanguigni nel cervello).
Alcuni farmaci possono essere utili per prevenire un episodio di emicrania oftalmica. Tra questi medicinali rientrano antidepressivi triciclici (come amitriptilina o nortriptilina) e anticonvulsivanti (es. divalproex sodico e topiramato).
Il medico sceglierà se prescriverli sia in base alla frequenza degli attacchi di emicrania oftalmica che all'età del paziente; seguire le sue indicazioni aiuta ad affrontare il problema nel modo migliore possibile.
Un intervento utile nel trattamento di questo disturbo è l'uso di occhiali per correggere eventuali disturbi o comunque scongiurare l'affaticamento degli occhi.
Altra strategia efficace per prevenire l'emicrania oftalmica consiste nell'agire su tutti quelli che possono essere i fattori ambientali. In caso di emicrania oftalmica causata da stress, ad esempio, è possibile ricorrere a rimedi naturali, quali l'assunzione di infusi di valeriana, camomilla e melissa ad azione calmante, così come la pratica dello yoga.

Prognosi

La maggior parte delle persone che soffrono di emicrania oftalmica avverte solitamente un attacco ogni pochi mesi. La fase di disturbo visivo tende a durare non più di un'ora.
I soggetti affetti da emicrania oftalmica possono trovare beneficio dall'adozione di alcuni accorgimenti dietetico-comportamentali:

  • Evitare fattori che possono favorire la comparsa di mal di testa, come il fumo di sigaretta, gli ambienti scarsamente areati, il consumo di alcolici, il caldo eccessivo e l'esposizione a rumori intensi;
  • Limitare il consumo di alimenti che possono contenere molecole come glutammato monosodico, nitriti e lattosio implicati nell'insorgenza di attacchi di emicrania: latticini, formaggi stagionati, cucina cinese, uova, cioccolato, agrumi, pomodoro ecc.
  • Fondamentali sono, poi, le visite di controllo periodiche presso un oculista di fiducia, proprio per evitare che la mancata consapevolezza di un dato disturbo (es. miopia, astigmatismo, ipermetropia ecc.) possa causare un'emicrania oftalmica o qualsiasi altro tipo di problema.


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