Si parla di eiaculazione ritardata quando - durante la masturbazione, l'atto sessuale o qualsiasi altra apprezzabile ed adeguata stimolazione sessuale - il riflesso eiaculatorio non insorge o si manifesta solo dopo un periodo di tempo eccessivamente prolungato.
L'eiaculazione ritardata rappresenta un comune disturbo della fase orgasmica, sebbene meno frequente rispetto all'eiaculazione precoce: il ritardo dell'atto eiaculatorio, quindi dell'emissione di sperma dal pene, si traduce in un ricorrente rinvio orgasmico che, sovente, degenera in una vera e propria anorgasmia (incapacità di raggiungere l'apice del piacere).
Non esiste un'unica forma di eiaculazione ritardata: il problema dev'essere distinto in funzione del momento di comparsa del disturbo (durante la vita del soggetto) ed in base alle caratteristiche dello stesso; anche la situazione che si è creata, e il grado d'intensità della stessa, rappresentano due parametri utili per catalogare le diverse forme di ritardo eiaculatorio.
L'eiaculazione ritardata si distingue in primaria e secondaria, in base al momento della vita in cui si manifesta. Si parla di “primaria”, quando l'eiaculazione ritardata compare sin dai primissimi rapporti sessuali, e di “secondaria” se il ritardo eiaculatorio inizia dopo un apprezzabile periodo di attività sessuale normale.
Qualora si consideri la situazione, l'eiaculazione ritardata si definisce “situazionale” quando si verifica saltuariamente, in base all'ambiente, alla partner ed alla situazione; trattasi invece di eiaculazione ritardata assoluta quando l'uomo, durante l'atto sessuale o la masturbazione, non è in grado di raggiungere l'orgasmo quando lo desidera.
Un'ulteriore classificazione del disturbo dev'essere effettuata in funzione delle caratteristiche dello stesso: a tal proposito, si distingue l'eiaculazione ritardata su base organica - la forma meno frequente, causata dall'assunzione di alcuni farmaci, malattie neurologiche o diabete - dall'eiaculazione ritardata psicologica, la cui origine affonda le proprie radici nella psiche maschile.
La forma lieve o moderatadell'eiaculazione ritardata si suddivide in ulteriori due gradi:
Entrambi i gradi di intensità risultano fortemente condizionati sia da fattori psicologici – soprattutto legati allo stress lavorativo - sia da cause organiche.
La forma severa di eiaculazione ritardata è correlata, in genere, a malattie di origine neurologica o alla somministrazione di farmaci di tipo serotoninergico, fattori imputabili dell'aumento della soglia oltre la quale s'innescano i meccanismi eiaculatori (prolungando quindi la durata del rapporto sessuale). In questa fase particolarmente delicata, l'uomo si trova in una situazione ingestibile, poiché in presenza della figura femminile l'eiaculazione risulta impossibile: l'atto eiaculatorio può avvenire solamente tramite la masturbazione (grado 3). La fase più problematica si verifica quando l'uomo è totalmente incapace di eiaculare: in simili frangenti si tratta di una vera e propria aneiaculazione (grado 4).
Come sopra descritto, l'eiaculazione ritardata di natura organica rappresenta la forma meno comune; ad ogni modo, le cause organiche che la provocano sono molteplici ed eterogenee.
Tra le cause endocrino-mediate di natura organica si ricordano il diabete e l'ipotiroidismo. Il morbo di Parkinson, le neuropatie e la sclerosi multipla rientrano invece tra le cause neurologico - organiche, mentre le operazioni a livello pelvico, addominale e perianale costituiscono i fattori principali delle causechirurgico-organiche. Da ultimo, le specialità farmacologiche: tra i farmaci più pericolosi da questo punto di vista ricordiamo i neurolettici, i narcotici, i cannabinoidi e, soprattutto, gli antidepressivi serotoninergici e triciclici. Anche l'alcool, quando assunto in quantità eccessive, potrebbe generare disturbi eiaculatori.
Da molti studi è emerso che la psiche umana ha una forza tale da influenzare anche il corpo e le sue funzionalità: anche gli impulsi eccitatori e l'atto eiaculatorio sono fortemente plagiati dalla mente. A rigor di ciò, è palese come anche l'eiaculazione ritardata possa conseguire a disturbi mentali, che si svelano spesso immotivati. Non è infrequente, infatti, che il ritardo eiaculatorio sia collegato direttamente a condizioni mentali inerenti, in particolar modo, alla possibilità/capacità di togliere i freni inibitori durante l'amplesso con la partner femminile.
Anche l'ansia da prestazione può influire negativamente durante l'atto sessuale: comunemente, questa particolare “ansia” prima di un rapporto è ritenuta la causa principale di eiaculazione precoce; tuttavia, pochi sono a conoscenza che questo particolare stato ansioso preliminare può essere anche responsabile del problema opposto: il ritardo eiaculatorio.
Scavando più profondamente fino ad arrivare nell'intimo della psiche maschile, i motivi mentali responsabili dell'eiaculazione ritardata riflettono la fragilità del maschio: per alcuni, l'eiaculazione corrisponde ad un momento ansioso non tanto per l'atto in sé, piuttosto per l'impossibilità di controllare il corpo. In altre parole, l'orgasmo è sinonimo di perdita del controllo e, paradossalmente, alcuni uomini si sentono impotenti di fronte a tutto ciò, proprio perché non sono più in grado di gestire le proprie sensazioni. Per altri ancora, il ritardo eiaculatorio riflette un atto egoistico inconscio, quasi come se l'emissione di sperma rappresentasse la perdita di una parte di se stessi.
In queste ultime due condizioni, l'eiaculazione viene inconsapevolmente posticipata allo scopo di mantenere il ferreo controllo delle proprie azioni ed evitare di “perdere” o “donare” una parte di se stessi.
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