Effetti collaterali acido folico

È veramente privo di effetti collaterali?

In numerosi testi ed articoli informativi si legge che l'acido folico (vitamina B9) è una molecola sicura, idrosolubile, che non produce effetti collaterali. Certo, una supplementazione adeguata di questa importantissima vitamina, specifica per le esigenze del singolo, altro non può che apportare importanti benefici all'organismo. Fonti Alimentari di Acido FolicoBasti pensare, ad esempio, all'importanza della regolare supplementazione di acido folico in gravidanza: la vitamina B9 è infatti necessaria alla crescita e al corretto sviluppo del nascituro, nonché alla prevenzione di terribili anomalie come la spina bifida. Inoltre, un'integrazione di acido folico può minimizzare il rischio di patologie cardiovascolari nei pazienti soggetti a questo genere di disturbi (specie in caso di alti valori di colesterolo ed omocisteina).
L'abilità e l'astuzia di alcune propagande pubblicitarie e di certi siti internet sembrano tuttavia prendersi gioco dei potenziali Clienti, sfruttandone credulità e ingenuità per incoraggiarli ad assumere megadosi di acido folico allo scopo di prevenire i possibili (e terribili) rischi "da carenza", sui quale viene posta particolare (ed eccessiva) enfasi. È chiaro che, calcando la mano sui possibili effetti prodotti da una carenza di acido folico, si spaventa il potenziale cliente convincendolo che sia meglio eccedere con le dosi, nell'errata convinzione che "tanto, non fa male".


Nota bene
Quello che molti canali pubblicitari non specificano è che l'acido folico può apportare spiacevoli effetti collaterali anche quando assunto in eccesso.

Dosi consigliate e sovradosaggio

L'acido folico è una molecola sicura e non produce alcun effetto collateralequando assunta entro le dosi raccomandate per la propria salute ed età.
Indicativamente, l'apporto quotidiano raccomandato di folati è di:

Per il trattamento di certe patologie cardiovascolari, alcuni medici consigliano di assumere acido folico in quantitativi superiori, nell'ordine di 400-1000 mcg al giorno.
Alcune donne in gravidanza particolarmente a rischio di carenze di acido folico necessitano addirittura di 5 mg (5000 mcg) di acido folico al giorno (da assumere sottoforma di integratori). Nonostante ciò, alle donne in gravidanza si raccomanda di rispettare scrupolosamente i dosaggi di acido folico prescritti dal medico: sono stati infatti segnalati alcuni effetti collaterali nel neonato in seguito ad un'esagerata integrazione di vitamina B9 da parte della madre durante la gravidanza. In questi bambini è stata registrata una maggior incidenza di asma e respiro sibilante già durante l'età neonatale ed infantile.

Effetti collaterali da sovradosaggio

Nonostante il rischio di tossicità da eccesso di acido folico sia relativamente ridotto, è comunque opportuno considerare quali effetti collaterali potrebbe generare un surplus esagerato di tale vitamina.
Fatta eccezione per alcune gestanti particolarmente a rischio di carenze di acido folico, negli adulti in salute, un'assunzione di vitamina B9 superiore a 400-1000 mcg/die potrebbe provocare effetti collaterali da sovradosaggio.
In tabella, sono riportati i rischi da sovradosaggio più comuni e gli effetti collaterali possibili (seppur alquanto rari).


Effetti collaterali frequenti da sovradosaggio di acido folico (dosaggi > 400 mcg/die ma inferiori ai 1000 mcg)

Effetti collaterali rari da sovradosaggio di acido folico (dosaggi > 1000 mcg/die)

  • Alterazione della capacità di esprimere la propria opinione
  • Aumento della frequenza delle convulsioni nei pazienti affetti da epilessia
  • Disturbi dell'addormentamento (insonnia)
  • Eccitabilità
  • Iperattività
  • Irritabilità
  • Malessere generale
  • Sogni e incubi ricorrenti
  • Spasmi involontari del corpo con perdita momentanea della coscienza

Dosi molto elevate di acido folico possono generare gravi effetti collaterali a livello del sistema nervoso centrale.
I pazienti epilettici che assumono dosi elevate di acido folico rischiano un'accentuazione dei sintomi delle crisi convulsive.
Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che un eccesso di acido folico potrebbe nascondere i sintomi di malattie del sangue come l'anemia perniciosa, una patologia provocata dal deficit protratto e non curato di vitamina B12. Questa forma di anemia, i cui sintomi vengono appunto nascosti da un sovradosaggio di acido folico, potrebbe arrecare gravi disturbi di natura neurologica al malcapitato, come la comparsa di parestesie, perdita della sensibilità e, nei casi più gravi, paralisi totale.

Effetti collaterali da interazioni

Alcuni pazienti devono porre particolare attenzione nell'assumere integratori di acido folico, dal momento che la vitamina B9 potrebbe procurare spiacevoli effetti collaterali nell'organismo a seguito dell'interazione con determinati farmaci:

  • L'acido folico dev'essere utilizzato con estrema cautela in associazione all'aspirina: alcuni studi eseguiti nell'uomo suggeriscono che, in simili circostanze, la vitamina B9 è in grado di invertire gli effetti benefici dell'aspirina sulla proteina C-reattiva (noto marker-infiammatorio). Ricordiamo brevemente che l'aspirina può essere utilizzata nel trattamento di malattie come la pericardite acuta od altre patologie cardiache per ridurre i livelli ematici della proteina C-reattiva (esagerati dalla malattia); in simili circostanze, l'utilizzo concomitante di acido folico ed aspirina annulla od inverte l'effetto del farmaco.
  • Una dose di carico endovena di acido folico, vitamina B6 e vitamina B12, seguita dall'assunzione orale dello stesso cocktail di sostanze, somministrata quotidianamente dopo un'operazione di stent coronarico (un tubicino inserito in un'arteria per prevenirne l'otturazione) potrebbe aumentare il rischio di restenosi (riformazione della placca ateromasica che si verifica nei primi mesi successivi all'intervento di dilatazione dell'arteria). Per minimizzare il rischio di restenosi in questi pazienti, è necessario evitare la somministrazione di tale combinazione vitaminica.
  • Pare che la supplementazione profilattica e a lungo termine di acido folico e ferro possa in qualche modo aumentare il rischio di morte nei pazienti che vivono nelle zone ad alto rischio di malaria. Ricordiamo brevemente che l'acido folico può essere utilizzato nel trattamento dell'anemia da malaria insieme al ferro perché l'azione sinergica delle due sostanze sembra migliorare sensibilmente il quadro anemico rispetto alla monoterapia con il solo ferro. Tuttavia, pare che la somministrazione dei farmaci nel lungo periodo, a finalità profilattiche, sia sconsigliata a causa dell'aumento del rischio di morte.

Ultima modifica dell'articolo: 26/07/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

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