Dolore al seno ciclo-indipendente (mastodinia non ciclica)

Mastodinia non ciclica

Si parla di mastodinia non ciclica quando il dolore al seno si manifesta indipendentemente dal ciclo mestruale. Dolore al ceno ciclo indipendenteIn simili circostanze, il dolore al seno segue un andamento impreciso e spesso imprevedibile: la mastodinia non ciclica può infatti comparire improvvisamente senza una motivazione specifica, scomparendo in modo altrettanto inaspettato o persistendo per lunghi periodi senza mai regredire.
Diversamente dal dolore al seno da ciclo, la mastodinia non ciclica riflette spesso un disturbo di difficile interpretazione, le cui cause possono essere svariate, eterogenee e non facilmente rilevabili.
Il più delle volte, il dolore al seno è motivo di grande preoccupazione per la donna: mal interpretando il disturbo, molte pazienti sono convinte di essere il bersaglio di qualche forma tumorale o di una malattia problematica. Malgrado il check-up medico sia comunque importantissimo in questi casi, è bene non allarmarsi inutilmente prima di conoscere l'esito diagnostico. Al contrario delle diffuse credenze popolari, infatti, solo raramente le neoplasie mammarie esordiscono con sintomi chiari e precisi come il dolore al seno.


Questo articolo intende fornire al lettore informazioni generiche ed interpretazioni puramente ipotetiche sul dolore al seno ciclo-indipendente. I consigli ed i rimedi riportati non devono in alcun modo sostituire il parere del medico o di uno specialista in materia.

Cause e sintomi

Abbiamo visto che il dolore al seno ciclo-indipendente è spesso un sintomo ambiguo, non sempre riconducibile ad una causa di facile individuazione.
Questo tipo di dolore al seno, inoltre, assume una connotazione differente in base alla causa scatenante e alla percezione soggettiva del dolore.
In funzione all'agente causale, il dolore al seno può essere intermittente o continuo, mite od acuto, presentarsi sottoforma di fitte o di lieve indolenzimento; inoltre, il disturbo può essere avvertito solo in un seno o in entrambi, e localizzarsi in una precisa zona della mammella o diffondersi anche lungo il braccio.
Il dolore al seno indipendente dal ciclo può idealmente manifestarsi nelle donne di tutte le età: nonostante questo disturbo sia statisticamente più frequente nelle ultraquarantenni, anche molte giovani ragazze accusano gli stessi sintomi.
Premesso che le forme di dolore al seno ciclo-indipendente richiedono sempre un accertamento specialistico, di seguito sono elencate le cause più frequenti di mastodinia non ciclica:

  • Terapia farmacologica con pillole contraccettive, cerotti anticoncezionali, IUD ormonale: un tipico effetto collaterale dei metodi contraccettivi ormonali è proprio il dolore al seno. Talvolta, anche la terapia di sostituzione ormonale (indicata ad esempio per la cura dei sintomi della menopausa, per la cura dell'ipogonadismo e per le vampate di calore) può provocare un fastidioso e costante dolore al seno. Ci sono state anche alcune segnalazioni di mastodinia durante la terapia con antidepressivi, quali in particolare gli inibitori della ricaptazione della serotonina, la fluoxetina e la sertralina.
  • Reggiseni inadeguati: spesse volte, la causa di un dolore alle mammelle risiede semplicemente in un abbigliamento intimo poco adatto a forma e dimensioni del seno. Le donne con molto seno dovrebbero infatti evitare di indossare reggiseni push-up e preferire quelli morbidi e non troppo stretti. Durante l'attività fisica, si raccomanda di utilizzare un reggiseno sportivo, in grado di supportare in modo adeguato il seno.
  • Aumento esagerato di peso: anche l'incremento ponderale può talvolta causare una spiacevole dolorabilità al seno. Per preservare quanto più possibile lo stato di salute, si raccomanda di seguire un regime dietetico adeguato e bilanciato.
  • Costocondrite: si tratta di un'infiammazione della cartilagine che connette le costole con lo sterno. Molte donne affette da questa malattia lamentano (impropriamente) uno spiacevole dolore al seno quando, in realtà, non si tratta di vera e propria mastodinia: il dolore si concentra infatti a livello del petto nel preciso punto che collega le costole allo sterno. Per ovviare a spiacevoli equivoci, è bene riportare al medico tutti i sintomi, cercando di essere più precisi possibili per evitare di sottoporsi a test diagnostici inutili e superflui.
  • Traumi al seno: gli incidenti stradali, le lesioni e gli interventi chirurgici al seno possono chiaramente favorire l'insorgere di mastodinia.
  • Affezioni articolari: ripercuotendosi negativamente a livello del seno, anche i disturbi osteo-articolari possono provocare uno spiacevole indolenzimento mammario.
  • Infezioni da Herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio) a livello del seno: in questo caso, il dolore mammario assume una connotazione ed un significato clinico completamente differente dai precedenti. La "falsa" mastodinia - sempre accompagnata da un'eruzione cutanea locale bollosa particolarmente evidente - è facilmente reversibile con una cura adeguata e specifica contro il virus.
  • Ingorgo mammario (disturbo tipico dell'immediato post-parto): il dolore al seno, forte e pungente, è il risultato del ristagno di latte nella mammella che, oltre ad essere dolente, appare edematosa, lucida e tesa. Tale condizione, anche se piuttosto frequente dopo aver dato alla luce un bambino, non dev'essere trascurata per minimizzare il rischio di complicanze, quali in particolare la mastite (infezione mammaria potenzialmente mortale).
  • Cancro al seno: come ribadito più volte, solo raramente le neoplasie mammarie esordiscono con sintomi chiari e facilmente identificabili come il dolore al seno. Tuttavia, in caso di mastodinia sospetta - specie in associazione a segni come secrezioni lattiginose o verdastre dal capezzolo, noduli multipli al seno e retrazione del capezzolo - si raccomanda di prenotare quanto prima una visita specialistica di controllo per accertare eventuali anomale mammarie.
  • Stress e tensioni: anche lo stress quotidiano, la depressione e l'ansia possono in qualche modo aggravare o perfino favorire l'insorgenza del dolore al seno, indipendentemente dal ciclo mestruale.
  • Terapia antiestrogenica: il farmaco antiestrogeno tamoxifene, anche se indicato per la cura e per la prevenzione del cancro mammario nelle donne predisposte, può talvolta accentuare o perfino provocare il dolore al seno.

Diagnosi e trattamento

Fortunatamente, il più delle volte il dolore al seno si rivela una condizione del tutto reversibile nell'arco di pochi giorni. Tuttavia, quando il disturbo diventa piuttosto pesante e fastidioso, i farmaci analgesici possono essere d'aiuto: i FANS come il paracetamolo, l'ibuprofene e il diclofenac (noti inibitori delle prostglandine) sono indicati per sfiammare ed alleviare il dolore al seno.
Quando il dolore mammario diventa particolarmente aggressivo e difficile da sopportare, tanto che neppure i comuni analgesici riescono ad alleviare il disagio, il medico può sicuramente indirizzare la paziente verso una cura più efficace e mirata in base alla causa scatenante.
Prima di intraprendere qualsiasi iter terapeutico per il dolore al seno ciclo-indipendente, la donna viene sottoposta ad accertamenti diagnostici specifici, quali in particolare ecografia mammaria e mammografia.
Dopo aver fatto luce sulle cause d'origine, la paziente può seguire una cura farmacologica specifica.
Quando il dolore al seno dipende da una terapia ormonale, il medico provvederà a correggere la cura o sostituire i farmaci con altri più indicati per la paziente. Analogo discorso per i farmaci antidepressivi: ricordiamo brevemente cha alcuni medicamenti prescritti per la cura della depressione possono provocare una certa dolorabilità al seno.
La FDA (Food and Drug Administration) ha designato il danazolo come farmaco indicato per curare il dolore al seno ciclo-indipendente; tuttavia, i suoi eccessivi effetti collaterali - quali acne, aumento ponderale, irsutismo, cambiamento della voce - ne limitano drasticamente il suo impiego in terapia.
Nella remota eventualità in cui il dolore al seno dipenda da un tumore, la donna dovrà seguire una cura differente e molto più aggressiva: in base all'età della paziente, al tipo di cancro (benigno/maligno) e alla gravità del tumore, la donna verrà curata con interventi di chirurgia (che prevedono la rimozione chirurgica della massa tumorale), chemioterapia o radioterapia.

Rimedi non farmacologici

A supporto della terapia farmacologica, la paziente dovrà essere edotta sul corretto comportamento da tenere per alleviare il dolore al seno.
Anzitutto, seguire un regime alimentare adeguato, privo di eccessi e scarso di alimenti iperlipidici (ricchi di grassi) altro non può che favorire il benessere generale della persona, minimizzando il rischio di sviluppare spiacevoli disturbi come il dolore al seno.


Lo sapevi che...
È scientificamente dimostrato che le donne in sovrappeso, che non si alimentano correttamente e seguono un'alimentazione sregolata e povera di prodotti ittici, sono più inclini a sviluppare stati infiammatori cronici, dolore al seno compreso. In questi casi, la raccomandazione è quella di correggere l'alimentazione ed integrare la dieta con una supplementazione di omega-3, acidi grassi polinsaturi utilissimi per normalizzare la composizione delle membrane cellulari e proteggere da generici stati infiammatori cronici.


Particolare attenzione dev'essere posta anche nell'utilizzo di indumenti intimi: ogni donna dovrebbe scegliere il reggiseno in base al proprio fisico, indipendentemente da quanto pubblicizzato dai mass media. Un reggiseno troppo stretto o inadatto per le dimensioni del seno può infatti essere motivo di mastodinia non ciclica.
In presenza di un dolore al seno che tende a ripresentarsi spesso, si consiglia di annotare la frequenza, l'intensità e la collocazione del dolore in un block notes: i dati riportati potranno eventualmente essere utili al medico in un secondo momento per rendere agevole la diagnosi, stabilendo per esempio se il dolore dipende o meno dal ciclo mestruale.
Tra i rimedi naturali contro il dolore al seno non possono mancare gli impacchi caldi: molte donne affette da questo tipo di disturbo beneficiano dell'azione del calore applicato direttamente sul petto.
Secondo un antichissimo rimedio popolare, una supplementazione pluriquotidiana di capsule di olio di enotera (da assumere alla dose di 1 grammo, fino a 3 volte al giorno) possono essere un valido complemento alla terapia per il dolore al seno: questa sostanza vegetale, ricca in acidi grassi polinsaturi, è particolarmente indicata per il trattamento di numerosi stati morbosi su base infiammatoria, compreso il dolore al seno ciclo-indipendente.


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Ultima modifica dell'articolo: 15/09/2016