Il capitolo riguardante le terapie finalizzate alla cura della distonia è molto articolato e, nel contempo, delicato e spinoso: sfortunatamente, la Scienza non ha ancora individuato una cura definitiva e risolutiva per debellare definitivamente il disturbo cinetico. Ogni paziente distonico è unico, poiché la malattia esordisce o progredisce attraverso sintomi differenti, talvolta stabili nel tempo, altre volte variabili; di conseguenza, la terapia dev'essere personalizzata al singolo.
In questo articolo conclusivo, affronteremo le possibilità terapeutiche e la prognosi della distonia.
Considerando che le probabilità di guarigione completa e definitiva della distonia sono pressoché nulle, le terapie ambiscono soprattutto alla correzione della sintomatologia spastica, alla riduzione del dolore, all'assunzione di posture meno scorrette e, soprattutto, al miglioramento della qualità di vita del paziente.
Alla base dei trattamenti terapici, l'indagine eziologica: come già discusso, sfortunatamente, la ricerca delle cause non sempre è immeditata ed è proprio questo che impedisce di trovare la terapia più adatta; di conseguenza, il miglioramento della condizione distonica viene rallentato e, in alcuni casi, addirittura impedito. Nelle forme secondarie, che conseguono quindi a malattie particolari (neoplasie ictus, assunzione di neurolettici per lunghi periodi, ecc), il paziente risponde in maniera più soddisfacente alle terapie, appunto perché la causa scatenante è nota. L'unico approccio per la distonia primaria rimane la terapia sintomatica, vale a dire il trattamento basato esclusivamente sui sintomi.
In seguito alla somministrazione orale di specialità farmacologiche specifiche, è stata osservata una risposta positiva nella maggior parte delle forme distoniche generalizzate ad esordio giovanile.
Di seguito sono riassunte le opzioni di trattamento più comunemente adottate:
Come analizzato, non esiste una cura definitiva ed accertata per le varie forme distoniche. L'età d'esordio della distonia è fondamentale per ipotizzare una prognosi evolutiva del disordine cinetico: quando la distonia insorge in tenera età, le probabilità di degenerazione della malattia sono sfortunatamente più elevate rispetto a quei pazienti in cui la distonia esordisce in età adulta. Di conseguenza, i pazienti affetti da distonia durante l'età adulta hanno maggiori probabilità di prognosi positiva. Per quanto attiene alla distonia focale, la prognosi solo raramente non è buona, poiché questa forma distonica, solo di rado, tende ad aggravarsi.
Ogni individuo distonico è unico, poiché i sintomi associati alla malattia, così come le contrazioni e gli spasmi, non sono sempre gli stessi nei malati; attualmente, la Scienza non dispone di una strumentazione adeguata in grado di fornire un'ipotetica prognosi della distonia. Alcune forme di distonia si stabilizzano nel corso degli anni, altre peggiorano, altre ancora sembrano stabilizzarsi ma in caso di stress i sintomi peggiorano. In conclusione, non esiste ancora un terapia definitiva, dunque non può essere ipotizzata la prognosi; ad ogni modo, un intervento tempestivo è in grado sicuramente di ridurre i sintomi e di alleggerire il dolore, sia fisico che psicologico, indotto dalla distonia.
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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