Diarrea cronica: Diagnosi, Cura, Dieta

Diagnosi

Come ogni patologia o disturbo, la diagnosi di diarrea cronica inizia con l'anamnesi, ovvero con la raccolta dei sintomi riferiti dal paziente. In questa sede, il medico dovrà anzitutto capire che cosa intende il paziente quando afferma di essere affetto da "diarrea cronica", dato che ognuno di noi ha una concezione soggettiva della propria attività intestinale.
Diarrea Cronica - Farmaci e TerapiaUna volta accertato il disturbo, il medico dovrà indagare sulla causa scatenante, ponendo domande precise su frequenza di evacuazioni giornaliere, consistenza della massa fecale, volume delle feci, durata del disturbo e, chiaramente, sulla presenza di eventuali sintomi di accompagnamento.
Di certo, un soggiorno nei Paesi tropicali allarga lo spettro delle probabilità che la diarrea cronica sia strettamente legata ad un'infezione gastrointestinale. Ciò non esclude, tuttavia, la possibilità che l'eccessiva frequenza di scariche diarroiche dipenda da cause extrainfettive. Tanto per riportare un esempio, una diarrea cronica con tracce di sangue che si manifesta immediatamente dopo un viaggio nei paesi africani può essere dovuta più ad una colite ulcerosa che ad un'infezione intestinale da amebe (come invece si potrebbe inizialmente supporre).
Risalire alla causa scatenante è il primo ed importantissimo passo per stabilire una cura adeguata. A tale scopo, l'esame obiettivo si rivela indispensabile per fornire ulteriori indizi sulla natura della diarrea cronica.
I test di accertamento più eseguiti sono:

Cure

Il trattamento della diarrea cronica mira a:

  • Eliminare la causa scatenante
  • Equilibrare i movimenti intestinali
  • Prevenire eventuali complicanze
  • Evitare le recidive

La cura ideale per la diarrea cronica è chiaramente l'eliminazione della causa che l'ha indotta. Tuttavia, come abbiamo visto, i possibili fattori scatenanti sono estremamente numerosi ed eterogenei; pertanto, intraprendere una cura specifica fin da subito si rivela piuttosto difficile proprio perché la causa non è sempre ben identificabile. Per questa ragione, prima di intraprendere qualsivoglia trattamento per la diarrea cronica, il medico dovrebbe anzitutto determinare la tipologia (diarrea cronica acquosa, grassa od infiammatoria). Lo step successivo prevede l'esecuzione di specifici test laboratoristici per la diagnosi differenziale, dunque la messa in atto di una cura adeguata.


Quando la diarrea cronica si manifesta con sintomi aggressivi, tali da far supporre una patologia potenzialmente grave per la salute e per la vita del paziente (es. gravi infezioni), la terapia antibiotica profilattica potrebbe costituire una valida e preliminare opzione terapica.


Quando la causa della diarrea cronica è nota, la cura risulta invece più immediata e semplice:

  1. ANTIBIOTICI

Se la diarrea cronica dipende da un'infezione batterica, gli antibiotici costituiscono la cura d'elezione. La durata della terapia antibiotica dipende dal tipo d'infezione e dallo stato di salute del paziente: nei soggetti affetti anche da morbo di Crohn o colite ulcerosa, la terapia dovrà essere invece seguita per un periodo più lungo.

  1. MODIFICAZIONI DELLE ABITUDINI ALIMENTARI

Quando la diarrea cronica dipende da un'intolleranza alimentare, la terapia più efficace consiste semplicemente nell'allontanamento di quell'alimento dalla dieta.

  1. STOP AI LASSATIVI

Se la causa della diarrea cronica risiede nell'abuso di farmaci o lassativi è evidente come la sospensione di tali medicamenti possa risanare il disturbo.

  1. TRATTAMENTO SINTOMATOLOGICO (non si agisce sulla causa)

La somministrazione di alcuni farmaci antidiarroici può essere utile per dare un temporaneo sollievo al paziente affetto da diarrea cronica: si è parlato di sollievo "temporaneo" perché tali farmaci non agiscono in alcun modo sulla causa scatenante, ma possono posticipare lo stimolo alla defecazione. Tra i farmaci per la cura della diarrea ricordiamo: Scopolamina, Atropina solfato e inibitori della motilità intestinale (es. Bismuto salicilato, Lactobacillus Acidophilus, Loperamide e Difenoxilato). Anche gli integratori di fibre solubili possono essere d'aiuto nel contesto della diarrea cronica per regolarizzare le funzionalità intestinali e favorire l'insediamento di una flora microbica simbionte.

  1. CURA PER LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE

Quando la diarrea cronica è strettamente legata alla sindrome del colon irritabile, il medico prescrive al paziente farmaci in grado di ridurre la secrezione gastrica e la motilità intestinale (es. Atropina solfato, Scopolamina). Anche sostanze procinetiche (es. psillio) sono talvolta consigliate per equilibrare la frequenza d'evacuazione, specie quando si alternano episodi di diarrea cronica e stipsi: in questo specifico caso, lo psillio esercita la propria azione assorbendo i liquidi in eccesso ed aumentando la consistenza del chilo (bolo fecale).

  1. CONTRO ANSIA E STRESS

Come abbiamo visto, la diarrea cronica può dipendere da una marcata alterazione dell'umore. In questi casi, e previa prescrizione medica, il paziente può assumere farmaci serotoninergici, come ad esempio la Venlafaxina e l'Alosetron. Anche i rimedi naturali contro ansia e stress possono apportare beneficio al paziente affetto da diarrea cronica.

  1. CURA PER IL MORBO DI CROHN

La diarrea cronica dipendente dal morbo di Crohn non è così semplice da trattare, considerata anche la gravità della patologia di base. Ad ogni modo, per alleviare i sintomi da diarrea cronica nel contesto della malattia di Crohn, il paziente dovrà porre estrema attenzione alla dieta ed assumere farmaci specifici (per approfondimenti, leggi farmaci contro il morbo di Crohn).

Diarrea Cronica: Cosa fare

Oltre all'eventuale somministrazione di farmaci specifici, la diarrea cronica va trattata anche con la correzione di alcune abitudini comportamentali ed alimentari.
Ad esempio, evitare la disidratazione attraverso la somministrazione di liquidi è una regola importantissima nel contesto della diarrea cronica. Ricordiamo, infatti, che uno stato di disidratazione grave può seriamente compromettere le funzioni vitali del soggetto.
Evitare tassativamente gli alcolici e limitare bevande contenenti caffeina (tè e caffè) sono due regole importati per accelerare la guarigione post-diarrea cronica: oltre a favorire la disidratazione dell'organismo, infatti, tali sostanze tendono ad irritare le mucose dell'apparato digerente.
Un occhio di riguardo va rivolto anche verso i dolcificanti: sostanze come sorbitolo, mannitolo e xilitolo (polialcoli) possono infatti aggravare la condizione a causa del loro effetto marcatamente lassativo.
Per alleviare la sensazione di gonfiore addominale che accompagna la diarrea cronica, si consiglia di evitare o di limitare al massimo l'assunzione di alimenti in grado di aumentare i gas intestinali (es. fagioli, cipolle, piselli e legumi in generale).
Un "NO categorico" spetta invece al latte: la diarrea in generale, peggio ancora la variante cronica, riduce drasticamente la quota enzimatica che popola l'intestino, tra cui la lattasi (enzima adibito alla digestione del latte). Impedendo alla lattasi di svolgere la propria attività, la digestione e l'assorbimento del lattosio nei vari alimenti vengono compromessi; pertanto, si favorisce un richiamo di acqua (per effetto osmotico) e la diarrea viene peggiorata da sintomi come meteorismo, nausea e flatulenza.
Da prediligere invece tutti gli alimenti in grado di contrastare la diarrea cronica, dunque riso (dalle note proprietà astringenti), mela e carota (in grado di solidificare le feci), mirtillo (proprietà antidiarroiche) e patate.
Una nota di merito spetta dunque all'alimentazione sana, bilanciata e regolare, importante per favorire il recupero dopo alcune settimane di diarrea cronica.


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