Il criptorchidismo delinea una condizione patologica in cui uno od entrambi i testicoli non sono visibili all'interno della sacca scrotale e, in alcuni pazienti, non risultano neppure palpabili. Come abbiamo analizzato nella disquisizione dei precedenti articoli, il criptorchidismo non rappresenta solamente una malattia congenita, ma può esistere anche in una rara, seppur possibile, forma acquisita. Nella trattazione di questo articolo, focalizzeremo l'attenzione sui sintomi del criptorchidismo e sulle possibili terapie, utili per la remissione del paziente da questa particolare condizione anatomo-patologica.
La malattia criptorchide non dà una sintomatologia particolare e, generalmente, non provoca alcun dolore al paziente: tant'è che si parla di “sintomatologia soggettiva praticamente assente”.
Tuttavia, quando non curato, il criptorchidismo in fase avanzata potrebbe generare alcuni problemi: tra tutti spicca la formazione di una massa anomala, che a sua volta procura difficoltà nel camminare.
La comparsa di ulteriori sintomi maggiormente eloquenti, come per esempio la torsione del testicolo ritenuto, è legata ad ulteriori complicanze del criptorchidismo.
[tratto da Chirurgia pediatrica. Approccio e gestione del bambino con problemi chirurgici di G. B. Parigi].
L'ipogonadismo e l'impotenza rappresentano altre due complicazioni che completano il quadro sintomatologico del criptorchidismo, specialmente in caso di severità.
Più che parlare di veri e propri sintomi, l'infertilità e la possibile evoluzione neoplastica dell'epididimo, che possono derivare dal criptorchidismo, dovrebbero essere intese come le complicanze più gravi della malattia.
Come intuibile, la diagnosi del criptorchidismo non risulta particolarmente complicata, tutt'alto: in particolare, nei casi di criptorchidismo monolaterale senza ipospadia (anomalo sviluppo dell'uretra), gli accertamenti di laboratorio non sono indispensabili, poiché già dal semplice esame obiettivo il medico evince il disturbo del paziente. Situazione differente si ha, invece, nelle forme bilaterali o monolaterali di criptorchidismo con ipospadia, in cui gli accertamenti diagnostici di laboratorio, considerando la possibilità di un'anorchia (assenza di entrambi i testicoli), sono pressoché imprescindibili: LH, FSH, cariogramma (rappresentazione del corredo cromosomico di una cellula/individuo) e valutazione del testosterone pre/post stimolazione con hCG (Human chorionic gonadotropin). [tratto da Chirurgia pediatrica. Approccio e gestione del bambino con problemi chirurgici di G. B. Parigi].
Nonostante non comporti sintomi particolari, il criptorchidismo non può e non dev'essere mai sottovalutato o minimizzato: quando ignorato, infatti, potrebbe provocare il mancato sviluppo del tessuto seminale, dunque una progressiva atrofia del testicolo ed una scarsa produzione di spermatozoi/azoospermia, che inevitabilmente conduce alla sterilità totale ed irreversibile. A rigor di ciò, il paziente dovrebbe sottoporsi a terapie peculiari e mirate alla discesa del testicolo; le terapie sono indispensabili per evitare danni alla produzione spermatica, poiché questi potrebbero avviarsi già durante l'infanzia, dunque ripercuotersi nell'età adulta. Inoltre, le strategie terapeutiche contro il criptorchidismo vengono considerate anche per la profilassi di neoplasie a livello genitale.
È doveroso ricordare che all'incirca nel 75% dei bambini affetti da criptorchidismo monolaterale, il testicolo retratto tende a discendere spontaneamente all'interno della sacca scrotale entro il secondo anno di vita, senza necessità d'intervento chirurgico o di somministrazione ormonale. Pertanto, l'iter terapeutico non dovrebbe mai essere intrapreso prima dei 6/12 mesi, per concludersi non oltre i 18-24 mesi di vita.
Vediamo, ora, in dettaglio, in che cosa consistono le varie terapie atte a redimere il paziente dal criptorchidismo:
Quando il criptorchidismo viene sottovalutato, e non vengono poste le dovute attenzioni al bambino affetto, durante l'età adulta questi potrebbe lamentare problemi di fertilità, non perché non curato, ma perché curato troppo tardi. È vergognoso che al giorno d'oggi siano ancora così frequenti questi errori che incidono sulla vita futura del paziente. La classe medica, quindi, dovrebbe essere maggiormente sensibilizzata in merito: il criptorchidismo è una condizione patologica problematica che, quando non trattata, potrebbe mettere a serio rischio la fertilità del paziente, irreversibilmente.
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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