Corniolo

Introduzione

Modello di riferimento del genere Cornus, il corniolo è un arbusto o piccolo albero, un frutice facilmente riscontrabile al limite di boschi e foreste che vegetano in regioni a clima temperato. CornioloIl corniolo è attualmente utilizzato nel settore officinale per le virtù prettamente astringenti e toniche, ma il suo impiego è noto anche in ambito edilizio.
Ad ogni modo, più che essere rinomato per le proprietà fitoterapiche, il corniolo si distingue per il legno, i frutti e i fiori. Anzitutto, il legno è particolarmente resistente, massiccio e compatto, per merito del lento sviluppo della pianta; i frutti, paragonabili a ciliegie allungate ed acidule, si prestano a diventare i protagonisti di gustose conserve. Da ultimo, la fioritura del corniolo, particolarissima: i fiori sbocciano coraggiosamente in febbraio, periodo in cui la restante vegetazione del sottobosco è ancora dormiente.

Generalità

Il corniolo è una specie tipica dell'Europa centrale ed orientale; più precisamente, la pianta cresce spontaneamente ai limiti del Caucaso e dell'Asia Minore, mentre nel Bel Paese il corniolo è tipico delle regioni del Nord. Stiamo parlando di una pianta sia termofila (si adatta a vivere in ambienti caldi) che xerofila (si adegua anche ad ambienti aridi e xerici), amante dei terreni calcarei, ombrosi ed umidi: il corniolo cresce generalmente in gruppetti, solo di rado è una pianta solitaria.
Il corniolo viene coltivato per lo più a fini ornamentali ed edilizi, ma i suoi frutti eduli e particolari sono sfruttati in cucina per preparare marmellate. Particolare è l'impiego tintorio della pianta: il corniolo viene infatti utilizzato per le proprietà coloranti (in giallo). [tratto da Alberi, di Luigi Fenaroli]

Analisi botanica

Il corniolo propriamente detto è chiamato Cornus mas ed appartiene alla famiglia delle Cornacee, di cui fanno parte anche il corniolo sanguinello (Cornus sanguinea), il Cornus officinale ed il Cornus florida.
In tabella sono riportate la caratteristiche peculiari delle altre specie di corniolo.

 

Pianta (nome botanico)  Breve descrizione Virtù medicamentose
Cornus sanguinea Prende il nome di “sanguinello” per le sue particolari foglie rosse e per il legno massiccio e rossastro. Assunto in quantità eccessive può generare nausea e malessere.
I frutti sono piccole drupe dalle dimensioni paragonabili a quelle dei piselli o dei mirtilli
Febbrifugo (decotto, radice essiccata)
Cornus officinale Pianta decidua alta fino a 4 metri coltivata soprattutto in territorio cinese; i frutti sono bacche tinte di rosso sangue. I frutti sono ricchi di tannini, iridoidi e saponine. Droga emmenagoga, detossificante, tonica. Contrasta l'eiaculazione precoce. (tradizione popolare cinese)
Cornus florida Pianta tipica dell'America del Nord, distinta per la corteccia molto amara.
Principi attivi: corina, resina, tannini, verbenalina, ac. Betulico, ac. Gallico.
Polvere e radice essiccata:
Tonico, stimolante
Astringente
Utile in caso di mal di testa
Lassative (blande)
Utilizzato anche in omeopatia

 

Il corniolo più noto, Cornus mas per l'appunto, è un arbusto con foglie caduche, che solo difficilmente supera i 4 metri di altezza. Il corniolo è comunissimo tra gli arbusti di montagna, e cresce spontaneamente nelle macchie boschive tra i 500 ed i 1.200 metri di altitudine. Il fusto è rivestito da una corteccia verdastra, talvolta rossiccia, paragonabile a quella di Cornus sanguinea: il legno di corniolo è particolarmente richiesto per attività di tornitura. Le foglie, ovate ed intere, sono opposte, e ricoperte da un sottile velo di peluria, sia sulla pagina inferiore che superiore. I fiori della pianta di corniolo sono piccoli, gialli ed ermafroditi, e sbocciano temerari in febbraio o marzo, dipingendo la vegetazione, ancora nuda. I frutti, le corniole, sono piccole drupe pendule ovato-oblunghe, dal sapore acidulo ma gradevole, che racchiudono nel cuore un piccolo seme legnoso.

Proprietà fitoterapiche

La droga è costituita dalla corteccia e dai frutti della pianta di corniolo: si ricavano pertanto tannini, mucillagini ed acido malico. I tannini conferiscono al corniolo proprietà astringenti, febbrifughe ed antidiarroiche. Il decotto di corniolo ben si presta a risolvere problemi di natura gastrointestinale.

Riassunto

Per fissare i concetti

 

Corniolo: presentazione dell'albero Arbusto o piccolo albero, frutice facilmente riscontrabile al limite di boschi e foreste di aree a clima temperato
Caratteristiche distintive del corniolo Legno → particolarmente resistente, massiccio e compatto
Frutti (paragonabili a ciliegie allungate ed acidule) → protagonisti di gustose conserve
Fiori → sbocciano coraggiosamente in febbraio, periodo in cui la restante vegetazione del sottobosco è ancora dormiente
Corniolo: diffusione
  • Crescita spontanea: ai limiti del Caucaso e dell'Asia Minore
  • Diffusione: Europa centrale ed orientale
  • Italia: coltivazione riservata alle regioni del  nord
Corniolo: clima e terreno
  • Pianta termofila e xerofila
  • Terreni: calcarei, ombrosi, umidi
  • Coltivazione: a fini ornamentali, fitoterapici, edilizi, alimentari
Corniolo: curiosità  Coltivato anche per le proprietà tintorie
Corniolo: varietà note
  • Cornus mas
  • Cornus sanguinea
  • Cornus officinale
  • Cornus florida
Corniolo commune: Cornus mas
  • Famiglia: Cornacee
  • Altezza: 4 metri
  • Diffusione: arbusti di montagna. Cresce spontaneamente nelle macchie boschive tra i 500 e i 1.200 metri di altitudine
  • Fusto: rivestito da una corteccia verdastra, talvolta rossiccia, paragonabile a quella di Cornus sanguinea
  • Legno: richiesto per attività di tornitura
  • Foglie: ovate, intere, opposte e ricoperte da un sottile velo di peluria
  • Fiori: piccoli, gialli ed ermafroditi
  • Seme: piccolo seme legnoso
Proprietà fitoterapiche del corniolo
  • Droga: corteccia e frutti di corniolo
  • Componenti chimici: tannini, mucillagini ed acido malico
  • Proprietà: astringenti, febbrifughe ed antidiarroiche
  • Decotto: utile per alleviare problemi di natura gastrointestinale.


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