Congiuntivite virale: diagnosi, cura e prevenzione

Introduzione

Tipica degli stati influenzali, la congiuntivite virale consiste in un'infiammazione della congiuntiva provocata da virus. I patogeni più comuni sono precisamente: Adenovirus, Herpes simplex, Herpes zoster e mollusco contagioso.
Congiuntivite viraleNel corso dell'articolo faremo luce sulle strategie diagnostiche più indicate per accertare un sospetto di congiuntivite virale ed analizzeremo quali sono i farmaci d'elezione per la cura di questa infezione oftalmica.

Diagnosi

La congiuntivite virale dev'essere diagnosticata e curata tempestivamente, soprattutto nei bambini piccoli più esposti al rischio d'infezioni. Prima d'intraprendere qualsiasi tipo di terapia, è indispensabile accertare la natura dell'infezione per debellare quanto prima il patogeno responsabile.

Non va infatti dimenticato che, nei suoi stadi precoci, la congiuntivite virale può essere facilmente confusa per un altro tipo d'infezione oftalmica, dato che i sintomi - piuttosto vaghi ed aspecifici - sono comuni alla maggior parte delle infezioni oculari.
Una presunta congiuntivite virale va diagnosticata dall'oculista attraverso l'analisi dei sintomi riferiti dal paziente (anamnesi) e l'osservazione diretta dell'occhio eseguita con strumenti ottici adeguati. L'esame obiettivo è indispensabile per valutare la gravità della condizione, nonché il grado di arrossamento oculare, la profondità dell'infezione e l'eventuale copresenza di lesioni bollose e/o eruzioni cutanee nel margine delle palpebre.


Sintomi e complicanze della congiuntivite virale


L'indagine diagnostica prevede anche il prelievo di un campione di secreto congiuntivale: la successiva indagine citologica (cellulare) del campione può infatti rivelare il patogeno coinvolto.
La diagnosi differenziale, importantissima ai fini della terapia, va posta con tutte le infezioni oculari che possono esordire - o manifestarsi in un secondo momento - con sintomi uguali o affini a quelli della congiuntive virale. È dunque necessario distinguere la congiuntivite virale da:

Cura

Le forme lievi (le più comuni) di congiuntivite virale, specie quelle sostenute da Adenovirus, tendono a regredire da sole senza bisogno di medicamenti specifici. In questo caso, la terapia più opportuna è quella sintomatica, ovvero un tipo di trattamento orientato esclusivamente al miglioramento dei sintomi, senza agire in alcun modo sulla causa d'origine (infezione).
Gli impacchi freddi sugli occhi possono ridurre il gonfiore e la pesantezza palpebrale che accompagnano la congiuntivite virale. Anche le pomate oftalmiche od i colliri lubrificanti ed umettanti possono migliorare il quadro clinico del paziente. Il fastidio agli occhi e l'infiammazione possono essere controllati o migliorati attraverso l'instillazione di colliri analgesici ed antinfiammatori: in questi casi, i farmaci più indicati sono l'ibuprofene ed il ketorolac.
I colliri vasocostrittori ed antistaminici non costituiscono la terapia di prima scelta dato che la congiuntivite virale non dipende da una reazione allergica ed il prurito oculare è piuttosto sopportabile.
Per restringere i tempi di guarigione, alcuni medici prescrivono una cura topica con pomate oftalmiche o colliri antivirali: l'aciclovir, tanto per fare un esempio, è un ottimo principio attivo per la cura delle congiuntiviti virali.

  • Nonostante quanto affermato, ricordiamo ancora una volta che i farmaci antivirali non sono sempre indispensabili ai fini della guarigione perché molto spesso la congiuntivite virale regredisce spontaneamente.

I farmaci corticosteroidi, potenti antinfiammatori, sono fortemente sconsigliati in presenza di congiuntivite virale lieve: un'inadeguata od eccessiva somministrazione di questi farmaci può infatti creare spiacevoli complicanze alle strutture oculari interne.
La terapia con corticosteroidi topici si rivela invece fondamentale nei soggetti colpiti da congiuntivite virale associata a cheratite con estensione nello stroma corneale.
Le forme recidivanti di cheratite da Herpes virus possono essere prevenute attraverso l'assunzione a lungo termine di farmaci antivirali per via orale. Similmente, le congiuntiviti virali sostenute da Herpes zoster richiedono una cura antivirale sistemica con principi attivi come idoxuridina, vidarabina, valaciclovir o famciclovir, da intraprendere quanto prima (a partire dall'esordio dei sintomi).
Le lesioni bollose e le vescicole indotte da un'infezione congiuntivale da mollusco contagioso possono essere rimosse mediante cauterizzazione, crioterapia od escissione chirurgica.

Prevenzione

Prevenire la congiuntivite virale è piuttosto semplice: è necessario osservare scrupolosamente le comuni norme igieniche per abbattere il rischio d'infezioni virali in genere.
Essendo la congiuntivite virale un'infezione altamente contagiosa, i pazienti affetti dovrebbero anzitutto evitare l'utilizzo promiscuo di oggetti da toeletta (come asciugamani e salviette), cuscini, lenzuola o fazzoletti per evitare il dilagare dell'infezione.
Altro accorgimento estremamente utile per prevenire la congiuntivite virale e le infezioni oculari in genere è il lavaggio delle mani, che dev'essere eseguito con particolare attenzione e più volte durante la giornata. Chiaramente, lavarsi le mani è d'obbligo prima di toccare gli occhi.
Anche l'utilizzo di occhiali da sole schermanti e di ottima qualità è utile per proteggere gli occhi da polveri e raggi UV.
In caso di terapia antibiotica prescritta per curare una determinata infezione, si consiglia di assumere yogurt con fermenti lattici vivi od un probiotico per rafforzare le difese immunitarie, chiaramente indebolite dai farmaci.
Un accorgimento importantissimo, che purtroppo si tende a sottovalutare, è quello di buttare nel pattume i cosmetici per il make-up utilizzati nei primi stadi di una congiuntivite virale. Quanto detto si rivela indispensabile per evitare di infettare nuovamente l'occhio dopo aver debellato il virus.
Analogo discorso per le ampolline di collirio multidose: per minimizzare il rischio di un'auto-contaminazione (e per evitare di traumatizzare l'occhio) il beccuccio del collirio non deve venire a contatto con una qualsiasi struttura dell'occhio.

In conclusione, è buona regola tenere a casa da scuola i bambini affetti da congiuntivite virale: malgrado i sintomi possano regredire in 3-4 giorni, l'infezione è contagiosa per 7-10 giorni.


Prevenzione è sinonimo di tutela della propria salute e di rispetto verso il prossimo: l'osservazione di queste semplici regole igienico-comportamentali risulta indispensabile per limitare quanto più possibile il dilagare della congiuntivite virale.


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Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016