Congiuntivite allergica diagnosi, cura, prevenzione

Diagnosi di congiuntivite allergica

A differenza delle altre forme d'infiammazione alla congiuntiva, la congiuntivite allergica è relativamente semplice da diagnosticare: i sintomi d'esordio sono infatti piuttosto caratteristici e facilmente riconoscibili. Congiuntivite AllergicaLa congiuntivite allergica si distingue per l'evidente gonfiore ed il feroce prurito che insorgono improvvisamente in seguito all'esposizione ad allergeni. L'osservazione obiettiva eseguita dal medico rimane comunque essenziale sia per accertare una supposta congiuntivite allergica, sia per identificare l'allergene coinvolto nella reazione allergica.
Ricordiamo brevemente che la congiuntivite su base allergica si differenzia proprio in base all'agente causale (quindi all'allergene che l'ha provocata): il polline, gli acari della polvere, l'epitelio degli animali domestici oppure alcune sostanze contenute nelle lenti a contatto o in certi cosmetici possono originare, nei pazienti sensibili, reazioni allergiche alla congiuntiva.
La diagnosi ha inizio con un'attenta visita oculistica supportata dall'anamnesi, cioè dalla raccolta di informazioni e sintomi riportati dal paziente. Per completare la visita, il soggetto viene normalmente sottoposto a test investigativi più approfonditi, allo scopo di identificare con precisione l'allergene responsabile della reazione allergica. A tale scopo, è necessario eseguire una serie di test in laboratorio:

  1. Prick-test: questa analisi diagnostica prevede l'iniezione sulla superficie cutanea di una piccola quantità della sostanza ritenuta responsabile della congiuntivite allergica. L'eventuale comparsa di una reazione allergica di tipo cutaneo con arrossamento, edema e prurito costituisce la positività al test.
  2. Test del liquido lacrimale: permette di identificare la presenza delle IgE (immunoglobuline di tipo E) dirette contro un dato allergene.
  3. Test di provocazione congiuntivale: si esegue mettendo a contatto la congiuntiva con una piccolissima quantità di sostanza "sospetta". Quando il paziente è allergico proprio a quella sostanza, i sintomi della congiuntivite allergica (arrossamento oculare, prurito intenso e gonfiore palpebrale) si manifestano all'improvviso o si riacutizzano.

Diagnosi differenziale

Nonostante la diagnosi sia piuttosto semplice, non è raro che la congiuntivite allergica venga confusa con una patologia dai sintomi affini. Per evitare di sbagliare la cura, è indispensabile accertare la diagnosi e, laddove sia possibile, identificare l'allergene responsabile.
La diagnosi differenziale dev'essere posta con:

Terapia: come si cura?

La terapia per eccellenza contro la congiuntivite allergica consiste nell'evitare o nel ridurre al minimo il contatto con l'allergene responsabile; eventualmente, si consiglia di non indossare le lenti a contatto e di non truccarsi fino a quando non sarà stata accertata l'origine della reazione allergica.
La terapia - di competenza esclusivamente medica - si avvale dell'utilizzo di pomate oftalmiche/colliri antiallergici (per ridurre il prurito) e corticosteroidei (per esercitare una potente azione sfiammante).
I COLLIRI ANTIALLERGICI sono preparati con principi attivi antistaminici; i più indicati sono: Ketotifene (es. Zaditen), Sodio Cromoglicato (es. Lomudal Collirio), Emedastina (es. Emadine) ed Olopatadina (es. Opatanol).
Pur non agendo in alcun modo sulla causa scatenante, i COLLIRI CORTICOSTEROIDEI (es. Cortisone, Triamcinolone, Desametasone) sono farmaci indispensabili ai fini della guarigione perché capaci di determinare una potente azione antinfiammatoria a livello oculare, alleviando sintomi come gonfiore ed arrossamento in tempi brevi.
In presenza di una forma di congiuntivite allergica particolarmente aggressiva, è pensabile una doppia terapia consistente nell'utilizzo congiunto di colliri (applicazione topica) e compresse da assumere per os (per bocca).


Lo sapevi che...
I colliri antistaminici agiscono bloccando l'azione dell'istamina, un potente mediatore chimico coinvolto in fenomeni allergici ed infiammatori. Così facendo, gli antistaminici prevengono od alleviano i sintomi della reazione allergica.


Quando i sintomi della reazione allergica sono piuttosto sopportabili, è possibile ricorrere, per alcuni giorni, a prodotti di libera vendita che associano vasocostrittori ed antistaminici.
I COLLIRI DECONGESTIONANTI/VASOCOSTRITTORI - che agiscono inducendo un restringimento dei vasi sanguigni della congiuntiva - allontanano in tempi relativamente brevi i sintomi caratteristici della congiuntivite allergica, ovvero lacrimazione, iperemia (arrossamento oculare) e gonfiore.

Prevenzione

La gestione della congiuntivite allergica è indispensabile per prevenire i danni oculari secondari alla risposta allergica-infiammatoria.
Quando utilizzati prima dell'arrivo della primavera, i colliri antistaminici possono prevenire l'insorgere della congiuntivite dipendente da rinite allergica, pollinosi o febbre da fieno. Come sappiamo, la congiuntivite allergica primaverile presenta un'incidenza stagionale: a tale proposito, i pazienti sensibili dovrebbero intraprendere una terapia profilattica già durante le prime settimane di marzo attraverso l'applicazione moderata e regolare di colliri antistaminici.
La congiuntivite allergica indotta da un'ipersensibilità a sostanze contenute nei cosmetici o nelle lenti a contatto può essere prevenuta evitando il contatto con questi prodotti: le lenti a contatto possono essere sostituite con occhiali da vista, mentre la scelta dei prodotti per il make-up dev'essere indirizzata esclusivamente verso quelli ipoallergenici.

Rimedi, consigli, avvertenze

Di seguito sono riportati alcuni rimedi e pratici consigli utili per velocizzare la rimessa in salute degli occhi colpiti da congiuntivite allergica:

  • Rispettare sempre le indicazioni fornite dal medico e la posologia (dosaggio): un utilizzo smodato di farmaci vasocostrittori, per esempio, può paradossalmente provocare l'effetto opposto, finendo così col peggiorare i sintomi della congestione.
  • Nonostante siano prodotti di libera vendita, i colliri decongestionanti e vasocostrittori devono essere utilizzati con estrema cautela dai pazienti affetti da ipertiroidismo, ipertensione, diabete e disturbi cardiaci. Per questa ragione, il consiglio è quello si consultare sempre il proprio medico prima di instillare qualsiasi collirio nell'occhio.
  • Per ridurre il gonfiore e la congestione congiuntivale, gli impacchi delicati di camomilla sono molto indicati per procurare un immediato sollievo. Si raccomanda di utilizzare un batuffolo di cotone pulito per ogni impacco.
  • Proteggere gli occhi con occhiali da sole con filtri UV
  • Lavare accuratamente le mani prima di toccare gli occhi
  • Non graffiare gli occhi
  • Non utilizzare colliri scaduti od aperti da più di 7 giorni
  • Evitare di indossare le lenti a contatto durante l'intera durata della terapia per la congiuntivite allergica (salvo diversa indicazione del medico).
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