Collirio congiuntivite

Scelta del collirio

I colliri sono indubbiamente i farmaci di prima scelta per la cura della congiuntivite, un disturbo che si caratterizza per l'infiammazione della congiuntiva. La somministrazione di farmaci sottoforma di colliri è estremamente vantaggiosa perché, instillando direttamente il principio attivo nell'occhio, si velocizzano i tempi di guarigione della malattia.
Collirio CongiuntivitePer favorire la rimessa in salute dell'occhio in brevi periodi, è necessario scegliere attentamente un collirio specifico per il tipo di congiuntivite che affligge il paziente. Come sappiamo, infatti, esistono numerose forme di infiammazione della congiuntiva; pertanto, a partire da una precisa valutazione diagnostica dell'occhio, solo il medico può consigliare o prescrivere il farmaco più indicato per il disturbo. A detta di ciò, si comprende come sia di fondamentale importanza evitare l'autoterapia ed affidarsi sempre ad una figura esperta e competente in materia.

Congiuntivite

La congiuntivite è una malattia sempre sintomatica caratterizzata da un'infiammazione della congiuntiva, la membrana mucosa sottile e delicata che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte anteriore del bulbo oculare. Come accennato, prima di intraprendere una qualsivoglia terapia topica (con pomate oftalmiche o colliri) è indispensabile riconoscere il tipo di congiuntivite.
La forma d'infiammazione congiuntivale si riconosce in base a segni, sintomi e cause. Per facilitare la comprensione, in tabella sono riportate le forme principali di congiuntivite, suddivise in base a cause scatenanti e sintomi caratteristici. Per completare l'analisi, nello schema riassuntivo sono accennati anche i tipi di colliri più indicati per la cura della malattia.


Tipo di congiuntivite

Cause

Sintomi

Colliri per congiuntivite

Allergica

Ipersensibilità a materiali, farmaci, lenti a contatto, pollini, graminacee, polvere

Primaverile

Allergie a pollini e graminacee

  • Fotofobia
  • Iperemia
  • Lacrimazione abbondante
  • Presenza di follicoli
  • Secrezione mucosa oculare
  • Colliri cortisonici
  • Colliri antiallergici
  • Colliri decongestionanti
  • Consigliate le lenti da sole con filtri UV

Virale

Infezione sostenuta da virus:

  • Colliri antivirali
  • NON utilizzare colliri cortisonici (salvo diversa indicazione del medico)
  • Colliri analgesici (quando necessario)

Batterica

Infezione sostenuta da:

  • Edema delle palpebre
  • Iperemia
  • Lacrimazione non particolarmente abbondante
  • Prurito e bruciore
  • Secrezione lacrimale giallastra, densa e purulenta
  • Colliri antibiotici ad ampio spettro d'azione o colliri specifici per il batterio scatenante (in caso di isolamento dell'agente microbico)
  • Colliri analgesici (quando necessario)

Congiuntivite allergica

I colliri per la congiuntivite allergica/primaverile sono preparati con antistaminici, decongestionanti e cortisonici, indispensabili per il controllo dei sintomi.


COLLIRI ANTISTAMINICI


Malgrado non esistano farmaci in grado di curare la congiuntivite allergica, i colliri antistaminici possono indubbiamente migliorare il quadro clinico del paziente o, quando utilizzati prima dell'arrivo della primavera, prevenire l'insorgere dell'allergia (sia questa rinite allergica, pollinosi o febbre da fieno).
Avendo un'incidenza stagionale, la congiuntivite allergica da pollini e graminacee si ripresenta puntualmente in primavera; per questa ragione, si consiglia di intraprendere una terapia profilattica già durante le prime settimane di marzo attraverso l'applicazione moderata e regolare di colliri antistaminici.
I colliri antistaminici più indicati per la congiuntivite allergica sono preparati con principi attivi come Cromoglicato di Sodio, Nedocromile, Levocabastina ed Olopatadina.


Approfondimento
I colliri antistaminici agiscono bloccando l'azione dell'istamina, un potente mediatore chimico coinvolto in fenomeni allergici ed infiammatori. Così facendo, gli antistaminici prevengono od alleviano i sintomi della reazione allergica.

 

Di seguito riportiamo la formulazione di un collirio indicato nella Profilassi delle patologie oculari su base allergica.

  • soluzione in flacone: principio attivo: Sodio nedocromile mg 100/5 ml; Eccipienti: Benzalconio cloruro; edetato bisodico; sodio cloruro; acqua purificata. Posologia: Una goccia per occhio 2‑4 volte al dì. Il trattamento non deve superare la durata di 8 settimane.


COLLIRI DECONGESTIONANTI/VASOCOSTRITTORI


Per velocizzare la rimessa in salute, la congiuntivite allergica può essere trattata anche attraverso l'instillazione nell'occhio di colliri in grado di indurre un restringimento dei vasi sanguigni della congiuntiva. I principi attivi più indicati sono Nafazolina, Tonzilamina cloridrato e Tetrizolina: si tratta di potenti vasocostrittori in grado di allontanare in tempi relativamente brevi i sintomi caratteristici dell'allergia (lacrimazione, rossore, gonfiore).
Si raccomanda di rispettare le indicazioni fornite dal medico e la posologia (dosaggio): un utilizzo smodato di questi farmaci più paradossalmente provocare l'effetto opposto, finendo così col peggiorare i sintomi della congestione.


Nota bene
I colliri che agiscono come potenti vasocostrittori locali, pur presentando un assorbimento sistemico scarso, devono essere utilizzati con estrema cautela nei pazienti affetti da ipertiroidismo, ipertensione, diabete e disturbi cardiaci. Consultare sempre il proprio medico prima di instillare qualsiasi tipo di collirio nell'occhio.


COLLIRI CORTISONICI


I colliri cortisonici vengono spesso prescritti dal medico come supporto alla terapia antistaminica: questo perché i principi attivi corticosteroidi, pur non agendo in alcun modo sulla causa scatenante, sono in grado di determinare un potente effetto antinfiammatorio, alleviando i sintomi come gonfiore ed arrossamento nell'arco di un breve periodo. I colliri cortisonici possono essere formulati con Cortisone, Triamcinolone, Desametasone, Idrocortisone ecc.: la scelta del collirio per la congiuntivite allergica grave va delegata al medico. Si raccomanda ancora una volta di non intraprendere la terapia fai-da-te senza prima aver consultato il parere di un esperto.
In presenza di una forma di congiuntivite allergica particolarmente aggressiva, è pensabile una doppia terapia, consistente nel concomitante utilizzo di colliri (applicazione topica) e compresse da assumere per os (per bocca).

Congiuntivite batterica

Le congiuntiviti complicate ed infettive ad eziologia batterica richiedono una cura più potente: in questo caso, i colliri più indicati sono arricchiti con principi attivi antibiotici, indispensabili per uccidere il batterio responsabile ed evitarne la replicazione.
Per velocizzare la guarigione ed alleviare i sintomi che affiancano un'infezione oftalmica (prurito, rossore, fastidio, lacrimazione abbondante) si consiglia di supportare la cura antibiotica con un trattamento topico antidolorifico ed antinfiammatorio: a tale scopo, i colliri analgesici formulati con FANS possono essere d'aiuto.
Quando i sintomi dell'infezione all'occhio assumono una connotazione particolarmente feroce, i comuni colliri analgesici possono essere sostituiti da pomate oftalmiche o colliri cortisonici, dalla più potente azione antinfiammatoria.
Non a caso, in commercio sono disponibili colliri per congiuntivite infettiva costituiti da una miscela di attivi antibiotici e steroidei.


Collirio o pomata oftalmica?


Per il trattamento della congiuntivite batterica, molto medici prescrivono pomate oftalmiche antibiotiche piuttosto di colliri: questo perché le pomate consentono al principio attivo di rimanere a contatto con la congiuntiva per periodi più lunghi rispetto ad un semplice collirio. Tuttavia, le formulazioni in pomata hanno lo svantaggio di creare un transitorio offuscamento della vista. Per questa ragione, si consiglia l'utilizzo di colliri durante il giorno e di una pomata oftalmica alla notte, da applicare prima di coricarsi.


SPECIALITÀ MEDICINALI


Per la cura delle forme aggressive di congiuntivite infettiva di tipo batterico sono disponibili alcuni colliri dalla duplice azione, preparati con antibiotici e corticosteroidi.
Ad esempio, la specialità medicinale Mixotone è un collirio costituito da idrocortisone (farmaco corticosteroideo) e da due antibiotici (neomicina e polimixina B). Anche Pre-G è una pomata oftalmica combinata, specificatamente indicata per la cura della congiuntivite batterica: questo farmaco è costituito da gentamicina (antibiotico) e prednisolone (farmaco corticosteroideo).

Congiuntivite virale

Diversamente dalla variante batterica, la congiuntivite virale esordisce con sintomi meno appariscenti ma, non per questo, meno gravi. La terapia consiste nell'applicazione topica di colliri antivirali ed antinfiammatori.

  • Talvolta, le infezioni virali alla congiuntiva si manifestano in modo così leggero da regredire spontaneamente; per questo, non sempre il medico prescrive una terapia topica con colliri specifici.

Più spesso, i sintomi delle congiuntiviti virali possono essere controllati attraverso la somministrazione di colliri analgesici (formulati con FANS come Diclofenac o Ketorolac). L'applicazione topica di colliri cortisonici per la cura della congiuntivite virale non è sempre consigliata: un simile trattamento potrebbe infatti causare seri danni all'occhio. Dunque, salvo diversa indicazione del medico, nel contesto della congiuntivite virale si raccomanda di non instillare colliri cortisonici nell'occhio e di preferire quelli formulati con semplici FANS.
In caso di congiuntivite virale, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche per evitare la diffusione dell'infezione.


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