Collirio Antistaminico

Che cos'è

Il collirio antistaminico è un medicinale per uso oculare, formulato con principi attivi ad azione antistaminica e antiallergica.
collirio antistaminicoIn farmacia si possono reperire diversi tipi di colliri antistaminici, alcuni dei quali sono classificati come medicinali di automedicazione e, come tali, possono essere acquistati senza ricetta medica. Tuttavia, dal momento che si tratta di veri e propri medicinali, prima di assumere qualsiasi tipo di collirio antistaminico, è sempre bene chiedere il consiglio preventivo del medico o, eventualmente, del farmacista.

Indicazioni

Per cosa si usa il Collirio Antistaminico?

Il collirio antistaminico è indicato per il trattamento degli stati allergici a carico dell'occhio. Più nel dettaglio, il ricorso al collirio antistaminico è utile per contrastare i sintomi tipici delle congiuntiviti e delle cheratocongiuntiviti di natura allergica, come infiammazione, prurito, arrossamento, gonfiore, bruciore e fotosensibilità.


Nota Bene

I colliri antistaminici non sono in grado di curare le allergie, ma tengono sotto controllo i sintomi che si scatenano in seguito alla reazione allergica, attenuandoli e contrastandoli.

Composizione

Principi Attivi contenuti nel Collirio Antistaminico

Un collirio antistaminico contiene al suo interno principi attivi dall'azione antistaminica e antiallergica che - agendo direttamente sui meccanismi alla base della reazione allergica - ne contrastano la tipica sintomatologia.
Fra i principi attivi maggiormente impiegati, ricordiamo:

  • La tonzilamina (Collirio Alfa® Antistaminico, Imidazyl® Antistaminico): è un principio attivo antistaminico che agisce bloccando i recettori H1 per l'istamina. Di conseguenza, questo neurotrasmettitore - ampiamente coinvolto nell'insorgenza delle reazioni allergiche - non riesce più ad interagire coi propri recettori e ad esercitare il suo ruolo nella comparsa dei sintomi.
  • La feniramina (Tetramil®): è un altro principio attivo antistaminico, che esercita la sua azione mediante il blocco dei recettori H1 per l'istamina.
  • L'acido spaglumico (Naaxia®): anche conosciuto come acido N-acetilaspartil-glutammico, l'acido spaglumico è un principio attivo dotato di azione antiallergica che si espleta attraverso l'inibizione della degranulazione dei mastociti e del conseguente rilascio d'istamina.

Oltre ai principi attivi dotati di attività antistaminiche e antiallergiche, all'interno di un collirio antistaminico possono essere presenti anche principi attivi dall'azione decongestionante che - grazie alla loro attività - favoriscono il ripristino delle condizioni fisiologiche della mucosa oculare. Fra questi principi attivi, ricordiamo:

  • La nafazolina (Collirio Alfa® Antistaminico, Imidazyl® Antistaminico): è un principio attivo simpaticomimetico dotato di attività agonista nei confronti dei recettori adrenergici di tipo α1. Grazie a questa sua particolare attività, la nafazolina è in grado di esercitare un'azione vasocostrittrice a livello locale, favorendo la decongestione della mucosa congiuntivale.
  • La tetrizolina (Tetramil®): è un altro principio attivo in grado di esercitare un'azione decongestionante mediante l'attivazione dei recettori adrenergici di tipo α1.

Caratteristiche

Quali Caratteristiche deve possedere un Collirio Antistaminico?

Un collirio antistaminico, così come qualsiasi altro tipo di collirio, deve possedere caratteristiche ben precise per poter essere utilizzato in tutta sicurezza a livello oculare. Fra le caratteristiche più importanti che simili medicinali devono possedere, ricordiamo:

  • La sterilità: poiché l'occhio è una regione particolarmente delicata e dotata di un minor numero di difese rispetto ad altre aree corporee, è di fondamentale importanza che il collirio sia sterile.
  • Un pH fisiologico: al fine di evitare effetti secondari come bruciore e fastidio, il collirio antistaminico, quando possibile, dovrebbe possedere un pH analogo a quello del fluido lacrimale (indicativamente, intorno a 7,4).
  • L'isotonia: tanto importante quanto il pH al fine di evitare l'insorgenza di effetti secondari è l'isotonia del collirio antistaminico. Esso, infatti, dovrebbe possedere una tonicità uguale a quella di una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% (ossia, uguale alla cosiddetta soluzione fisiologica).

Posologia

Quanto Collirio Antistaminico è necessario assumere e per quanto tempo?

La posologia di un collirio antistaminico può variare in funzione della specialità medicinale impiegata. Ad ogni modo, solitamente, è necessario instillare una o due gocce di farmaco nell'occhio, dalle due alle quattro volte al dì.


Nota Bene

Sebbene molti colliri antistaminici possano essere dispensati senza ricetta medica, il loro impiego dovrebbe comunque avvenire solo dietro consiglio del medico.
In particolare, se un collirio antistaminico contiene anche decongestionanti ad azione simpaticomimetica, il suo utilizzo non dovrebbe essere superiore ai 3-4 giorni. Questo perché un uso improprio e smodato di simili principi attivi può provocare un effetto paradosso per cui la mucosa congiuntivale si congestiona ulteriormente.

Modo d'uso

Come si Applica il Collirio Antistaminico?

Il collirio antistaminico si applica nello stesso modo in cui si applicano tutti gli altri colliri:

  • Prima di procedere all'instillazione del prodotto è necessario lavarsi accuratamente le mani.
  • L'instillazione delle gocce di collirio antistaminico dev'essere effettuata inclinando il capo all'indietro e tirando leggermente la palpebra inferiore per facilitare l'entrata del prodotto nell'occhio. Durante la somministrazione del farmaco, è molto importante che il beccuccio del contenitore non entri in contatto con l'occhio e/o con la palpebra.
  • Al termine dell'applicazione del collirio, gli occhi possono essere chiusi per qualche secondo, preferibilmente in maniera non troppo brusca.

In caso di portatori di lenti a contatto, queste devono essere rimosse prima della somministrazione del farmaco e possono essere riapplicate dopo circa 15-20 minuti. Ad ogni modo, in caso di dubbi, è bene chiedere consiglio al proprio medico o all'oculista.

Effetti Collaterali

Il tipo e l'intensità degli effetti collaterali indotti da un collirio antistaminico possono variare in funzione dei principi attivi contenuti nel medicinale e a seconda della sensibilità di ciascun paziente allo stesso farmaco.
Ad ogni modo, fra i principali effetti indesiderati che possono manifestarsi, ricordiamo:

  • Bruciore transitorio;
  • Sensazione di fastidio;
  • Aumento transitorio della lacrimazione;
  • Ipersensibilità (evento piuttosto raro, ma non impossibile).

Inoltre, non si può escludere la comparsa di effetti collaterali causati dall'assorbimento sistemico del principio attivo (evenienza comunque rara).
Infine, è bene ricordare che un collirio antistaminico contenente anche decongestionanti ad azione simpaticomimetica potrebbe causare la comparsa di effetti secondari come dilatazione della pupilla e aumento della pressione endo-oculare.

Gravidanza e Allattamento

L'uso di un collirio antistaminico durante la gravidanza e l'allattamento non sempre è raccomandato. Ciò dipende sostanzialmente dal principio attivo impiegato. Pertanto, le gestanti e le madri che allattano al seno, prima di assumere un qualsiasi tipo di collirio antistaminico devono chiedere il consiglio preventivo del proprio medico.

Controindicazioni

L'uso del collirio antistaminico è controindicato in caso d'ipersensibilità nota ad una qualsiasi delle sostanze in esso contenute (principi attivi o eccipienti che siano).
Se il collirio antistaminico contiene decongestionanti ad azione simpaticomimetica, il suo impiego è controindicato anche nei seguenti casi: