Colangiocarcinoma

Generalità

Il colangiocarcinoma è il grave tumore maligno che origina dalla replicazione rapida e incontrollata di una cellula epiteliale dei dotti biliari, ossia i canali che trasportano la bile dal fegato al duodeno.


Colangiocarcinoma

Sebbene le cause precise del colangiocarcinoma siano sconosciute, i medici ritengono che, sulla comparsa di questo pericoloso tumore maligno, incidano fattori quali: la colangite sclerosante primaria, le anomalie congenite dei dotti biliari, alcune infezioni parassitarie a carico del fegato, l'esposizione a certe sostanze chimiche, il fumo, la cirrosi epatica ecc.
Quasi mai sintomatico agli inizi, il colangiocarcinoma causa nelle sue fasi più avanzate alcuni sintomi caratteristici, tra cui: ittero, dolore addominale, prurito cutaneo, feci chiare, perdita di appetito, calo del peso corporeo, stanchezza e febbre; sempre nelle sue fasi più avanzate, poi, può disseminare le sue cellule tumorali altrove e causare tumori maligni di tipo secondario.
Tra i possibili trattamenti adottabili in caso di colangiocarcinoma, rientrano la rimozione chirurgica del tumore, la radioterapia e la chemioterapia.

Breve ripasso di cosa sono i dotti biliari e la bile

I dotti biliari (o vie biliari) sono i canali deputati al trasporto della bile dal fegato alla cistifellea e dalla cistifellea al duodeno (tratto di intestino).
Secreta dal fegato, la bile è la sostanza liquida che, durante il processo digestivo, ha l'importante compito di facilitare la digestione dei grassi.

Cos'è il colangiocarcinoma?

Il colangiocarcinoma è il tumore maligno (o neoplasia maligna) avente origine dalla proliferazione rapida e incontrollata di una delle cellule epiteliali che costituiscono i dotti biliari.
Il colangiocarcinoma è un esempio di adenocarcinoma; gli adenocarcinomi sono particolari tumori maligni del genere carcinoma, che originano dalla moltiplicazione senza controllo di una cellula epiteliale di un organo ghiandolare secretorio (es: pancreas) o di un tessuto con proprietà secretorie.

Epidemiologia

Il colangiocarcinoma è un tumore abbastanza raro; secondo le statistiche, infatti, nel cosiddetto Mondo Occidentale avrebbe un'incidenza annuale di 1-2 casi ogni 100.000 persone. È importante tuttavia precisare che, nelle ultime decadi, nel Nord America, in Europa e in Australia, c'è stato un incremento non trascurabile del numero annuale di casi di colangiocarcinoma.
Il colangiocarcinoma è un tumore maligno che colpisce con maggiore frequenza le persone anziane: in merito, i numeri dicono che 2 pazienti su 3 (quindi circa il 67% dei malati) hanno più di 65 anni.

Cause

Come molti altri tumori maligni, anche il colangiocarcinoma è frutto di un lento accumulo, da parte della cellula da cui trae origine, di mutazioni genetiche, che alterano i normali processi di riproduzione e crescita cellulare.
Attualmente, i medici ignorano le precise cause delle suddette mutazioni; tuttavia, attraverso numerosi studi, ritengono con un certo grado di sicurezza di avere individuato diversi fattori di rischio (ossia fattori che favoriscono l'insorgenza del colangiocarcinoma).

Principali fattori di rischio del colangiocarcinoma: quali sono?

Secondo i medici, sarebbero importanti fattori di rischio del colangiocarcinoma:

  • La presenza della cosiddetta colangite sclerosante primaria. La colangite sclerosante primaria è una grave malattia infiammatoria cronica, che causa dapprima una stenosi dei dotti biliari intraepatici (cioè i dotti biliari che attraversano il fegato) e successivamente cirrosi epatica e insufficienza epatica.
    In base a quanto affermano gli esperti, la colangite sclerosante primaria è il più rilevante fattore di rischio del colangiocarcinoma nei Paesi del Mondo Occidentale.
  • Le anomalie congenite a carico dei dotti biliari. Tra le possibili anomalie congenite a carico dei dotti biliari, quella più comunemente associata allo sviluppo del colangiocarcinoma è la cosiddetta sindrome di Caroli.
    La sindrome di Caroli è una patologia ereditaria, caratterizzata dalla dilatazione cistica dei dotti biliari intraepatici, che nel tempo produce fenomeni quali ipertensione portale e fibrosi epatica.
  • La presenza di calcoli biliari intraepatici (litiasi biliare intraepatica). I calcoli biliari sono piccoli aggregati solidi, simili a sassolini, che si formano a seguito dell'anomala precipitazione di alcune sostanze contenute tipicamente nella bile.
    I calcoli biliari sono detti intraepatici, quando la loro localizzazione è a livello dei dotti biliari intraepatici.
  • L'esposizione a certe sostanze chimiche e a certe tossine. Tra le sostanze chimiche imputate di favorire la comparsa del colangiocarcinoma, figura anche il torotrasto, una particolare sospensione a base di diossido di torio, che prima della scoperta del suo potere cancerogeno (anni '30-'40 del Novecento), trovava impiego come mezzo di contrasto in diverse procedure di diagnostica ai raggi X.
  • Le infezioni parassitarie (parassitosi) del fegato sostenute da Opistorchis viverrini o da Clonorchis sinensis. Esempi, rispettivamente, di opistorchiasi e clonorchiasi, le sopraccitate parassitosi sono abbastanza rare nel Mondo, tranne in Asia, per la precisione in Paesi come Tailandia, Taiwan, Cina, Russia Orientale, Corea, Vietnam e Laos).

Altri fattori di rischio del colangiocarcinoma

Nell'elenco dei fattori di rischio del colangiocarcinoma trovano spazio, sebbene con un ruolo più marginale rispetto ai precedenti elementi favorenti, anche condizioni e comportamenti, quali:

Sintomi e Complicanze

Per approfondire: Sintomi Colangiocarcinoma


Quando raggiunge determinate dimensioni, il colangiocarcinoma blocca il flusso della bile lungo le vie biliari; ciò fa sì che la bile risalga in direzione del fegato (che è l'organo da cui proviene) e che le sostanze in essa contenute passino nel sangue (rendendosi così protagoniste di un fenomeno del tutto anomalo e non fisiologico).
Dalla risalita della bile verso il fegato e dal passaggio nel sangue delle sostanze contenute nella bile dipendono i sintomi del colangiocarcinoma, i quali sono:

  • Ittero. È il sintomo più caratteristico;
  • Prurito cutaneo. Riguarda il 66% dei pazienti;
  • Feci chiare e urine scure;
  • Perdita di appetito e perdita di peso. Sono oggetto di perdita di peso tra i 30 e i 50 pazienti ogni 100 (30-50%);
  • Stanchezza persistente e malessere;
  • Dolore e gonfiore addominale (di solito sul fianco superiore destro dell'addome).
    Il dolore addominale caratterizza il 30-50% dei casi clinici;
  • Febbre a 38° o superiore. La febbre è un sintomo che interessa il 20% dei pazienti con colangiocarcinoma;
  • Brividi.

Il colangiocarcinoma è una malattia subdola

Il colangiocarcinoma è una malattia subdola, perché si palesa con sintomi e segni soltanto a un certo stadio di avanzamento e quando ha raggiunto dimensioni tali da ridurre in modo considerevole il successo di una possibile terapia.

Quando rivolgersi al medico?

La presenza di ittero costituisce sempre un più che valido motivo per contattare con una certa premura il proprio medico curante o recarsi al più vicino centro ospedaliero, per accertamenti.
Le cause di ittero sono numerose e, poiché alcune di queste sono condizioni molto pericolose (il colangiocarcinoma ne è un esempio), la loro precisa identificazione ha un'importanza decisamente rilevante.

Complicanze

Nelle fasi più avanzate, un tumore maligno come il colangiocarcinoma ha la capacità di diffondere le proprie cellule tumorali - attraverso il sangue, la linfa o per contiguità - in altri organi e tessuti del corpo umano (fegato, polmoni, cervello, ossa ecc.), causando in queste “nuove” sedi anatomiche la formazione di neoplasie maligne secondarie.
La diffusione altrove delle proprie cellule da parte di un tumore maligno è un fenomeno dalle conseguenze spesso infauste.
Si ricorda ai lettori che le cellule disseminate da un tumore maligno in altre sedi sono le tristemente note metastasi.

Diagnosi

In genere, le indagini diagnostiche per l'individuazione di un colangiocarcinoma iniziano con un'attenta anamnesi e un accurato esame obiettivo; quindi, proseguono con un'analisi del sangue e una serie di esami di diagnostica per immagini; infine, terminano con una biopsia tumorale.
Purtroppo, a causa della mancanza di sintomi agli esordi, diagnosticare tempestivamente il colangiocarcinoma è alquanto complesso; spesso, infatti, le diagnosi avvengono quando il tumore è già in fase avanzata e ci sono poche speranze di curare con successo la malattia.

Esame obiettivo e anamnesi

Esame obiettivo e anamnesi consistono, sostanzialmente, nell'osservazione e nello studio critico dei sintomi manifestati dal paziente; di norma, costituiscono il primo passaggio dell'iter di esami e test che poi porterà alla diagnosi definitiva di colangiocarcinoma.

Analisi del sangue

Per un paziente con tutti i sintomi tipici di un colangiocarcinoma, gli esami del sangue servono a valutare:

  • La funzionalità epatica;
  • La presenza di un marker tumorale, chiamato CA19-9, tipico dei tumori maligni dei dotti biliari e dei tumori maligni del pancreas (N.B: nei malati di questi tumori, il CA 19-9 è presente in quantità superiori alla norma in ben 9 casi ogni 10).

Diagnostica per immagini

Gli esami di diagnostica per immagini permettono di stabilire con precisione la sede e le dimensioni del colangiocarcinoma (si veda tabella sui tipi di colangiocarcinoma).
Nell'elenco degli esami di diagnostica per immagini utili allo studio di un colangiocarcinoma, figurano:

Tabella. Tipi di colangiocarcinoma
Tipo Caratteristiche
Colangiocarcinoma intraepatico Il tumore ha sede nei dotti biliari passanti per il fegato (dotti biliari intraepatici).
Per alcuni esperti, è un tumore del fegato.
Colangiocarcinoma ilare (o tumore di Klatskin) Il tumore ha sede nei dotti biliari appena fuori dal fegato.
Colangiocarcinoma distale Il tumore ha sede nei dotti biliari vicini al duodeno

Biopsia tumorale

La biopsia tumorale consiste nel prelievo e nell'analisi istologica, eseguita in laboratorio, di un campione di cellule provenienti dalla massa tumorale.
La biopsia tumorale è importante, perché - oltre a rappresentare un esame diagnostico di conferma di tutte le precedenti osservazion - permette anche di stabilire il grado di malignità e la stadiazione di un colangiocarcinoma, ossia i due parametri attraverso i quali i medici giudicano la gravità della neoplasia presente.


Cosa sono la stadiazione e il grado di un tumore maligno?

La stadiazione di un tumore maligno comprende tutte quelle informazioni, raccolte in corso di biopsia, che concernono la grandezza della massa tumorale, il suo potere infiltrante e le sue capacità metastatizzanti.
Il grado di un tumore maligno, invece, comprende tutti quei dati, emersi durante la biopsia, che riguardano l'entità di trasformazione delle cellule tumorali maligne, rispetto alle loro controparti sane.


COME AVVIENE IL PRELIEVO DELLE CAMPIONE CELLULARE

Di norma, i medici effettuano il prelievo del campione cellulare da un colangiocarcinoma, sfruttando le strumentazioni impiegate canonicamente durante una colangiopancreatografia o una colangiografia transepatica percutanea. In altri termini, per ottenere il campione di cellule tumorali da analizzare in laboratorio, i medici si servono della colangiopancreatografia o della colangiografia transepatica percutanea.

Terapia

La terapia del colangiocarcinoma dipende da almeno 4 fattori, che sono: la stadiazione e il grado di malignità del tumore (quindi dimensioni della massa tumorale, presenza di metastasi, avanzamento della malattia ecc.), la posizione del tumore e lo stato di salute generale del paziente.
Attualmente, le opzioni terapeutiche a disposizione di un malato di colangiocarcinoma sono:

  • L'intervento chirurgico di rimozione del tumore;
  • La radioterapia;
  • La chemioterapia;
  • Lo stenting biliare e il drenaggio biliare tramite bypass

Il quando e il perché i medici ricorrono a uno o più dei sopraccitati trattamenti saranno oggetto di discussione nei prossimi capitoli.

Rimozione chirurgica del tumore

La rimozione chirurgica del colangiocarcinoma rappresenta il trattamento più efficace ai fini della guarigione; purtroppo, però, è applicabile e può risultare efficace soltanto quando il tumore possiede dimensioni ridotte o, comunque, ha intaccato soltanto e in modo lieve gli organi e i linfonodi limitrofi.
L'intervento di rimozione chirurgica di un colangiocarcinoma può prevedere:

  • L'asportazione del dotto biliare sede della neoplasia, seguito dalla riconnessione dei monconi risultanti, in modo da ricostituire la continuità delle vie biliari.
    Sfruttabile soltanto quando il tumore è di piccole dimensioni, questo tipo di intervento è minimamente invasivo;
  • L'asportazione del dotto biliare che ospita il tumore e della porzione di fegato in cui il tumore si è diffuso. Anche in questo caso, il chirurgo operante deve provvedere a ristabilire la continuità delle vie biliari rimanenti;
  • L'asportazione dei dotti biliari, il tratto di duodeno connesso allo stomaco e ai dotti biliari (C duodenale), la porzione di stomaco unita alla C duodenale, il pancreas, la cistifellea e i linfonodi regionali (cioè i linfonodi situati in prossimità di questi organi).
    Nota come procedura di Whipple, questa operazione così invasiva è riservata ai casi di colangiocarcinoma grave che, tuttavia, possono ancora giovare dei benefici della chirurgia.

Radioterapia

La radioterapia prevede l'esposizione della massa tumorale a una certa dose di radiazioni ionizzanti ad alta energia (raggi X), le quali hanno lo scopo di distruggere le cellule neoplastiche.
In caso di colangiocarcinoma, la radioterapia può rappresentare:

  • Una forma di trattamento post-chirurgico (radioterapia adiuvante). Lo scopo della radioterapia adiuvante è distruggere con i raggi X le cellule tumorali, che l'intervento chirurgico non ha rimosso.
  • Una forma di trattamento alternativo alla chirurgia, quando quest'ultima è impraticabile a causa di un tumore in fase avanzata. Di norma, in questi frangenti, la radioterapia riveste il ruolo di terapia sintomatica, volta ad alleggerire le sofferenze del paziente.

Curiosità

Il colangiocarcinoma è un tumore maligno curabile con una forma particolare di radioterapia, nota come brachiterapia o radioterapia interna.


Chemioterapia

La chemioterapia consiste nella somministrazione di farmaci in grado di uccidere le cellule in rapida crescita, tra cui anche quelle tumorali.
In presenza di colangiocarcinoma, la chemioterapia può costituire:

  • Una forma di trattamento post-chirurgico (chemioterapia adiuvante). Lo scopo è lo stesso della radioterapia adiuvante: distruggere le cellule tumorali non eliminate con la chirurgia;
  • Una forma di trattamento alternativo alla chirurgia, quando quest'ultima non è applicabile a causa di un tumore in fase avanzata. In genere, in tali circostanze, la chemioterapia serve ad alleviare i sintomi di una condizione patologica ormai incurabile.

Stenting biliare

Lo stenting biliare è l'operazione chirurgica che permette di eliminare un restringimento o un “blocco” in un dotto biliare, attraverso l'inserimento in quest'ultimo di un tubicino di plastica, metallo o altro materiale speciale. Lo scopo di tale operazione è ristabilire, almeno in parte, il flusso della bile all'interno dei dotti biliari.
In caso di colangiocarcinoma, lo stenting biliare trova impiego come trattamento sintomatico, quando il tumore è in fase avanzata e non asportabile chirurgicamente.

Drenaggio biliare attraverso bypass

Il drenaggio biliare attraverso bypass è l'intervento chirurgico che permette di aggirare un ostacolo o un blocco all'interno dei dotti biliari, mediante la creazione di una via alternativa.
Lo scopo del drenaggio biliare attraverso bypass è, chiaramente, ristabilire lo scarico della bile nel duodeno.
In caso di colangiocarcinoma, il drenaggio biliare attraverso bypass ha le stesse indicazioni dello stenting biliare: rappresenta un trattamento sintomatico, impiegato quando il tumore è in fase avanzata e non rimovibile mediante chirurgia.


Curiosità

In caso di colangiocarcinoma, lo stenting biliare, il drenaggio biliare attraverso bypass, la radioterapia sintomatica e la chemioterapia sintomatica costituiscono le cosiddette cure palliative della patologia in questione.

Prognosi

La prognosi in caso di colangiocarcinoma dipende da quanto è tempestiva la diagnosi (una diagnosi precoce è associata a una maggiore probabilità di guarigione) e dalla sede del tumore (alcuni dotti biliari si prestano meglio alle terapie, rispetto ad altri).
Secondo i più recenti studi statistici:

  • Per le persone con un colangiocarcinoma a uno stadio abbastanza precoce, il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è compreso tra il 20 e il 50%;
  • Per gli individui con un colangiocarcinoma a uno stadio operabile soltanto per mezzo della procedura di Whipple, il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 15%;
  • Per le persone con un colangiocarcinoma avanzato non asportabile chirurgicamente, il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 2%.


Ultima modifica dell'articolo: 09/10/2017