Circoncisione

Definizione di circoncisione

Pratica chirurgica antichissima, la circoncisione prevede la rimozione totale del prepuzio: di conseguenza, la parte terminale del pene (glande) rimane completamente scoperta.
Alcune fonti distinguono due tipi di circoncisione, in base alla rimozione totale o parziale del prepuzio (lasciando, quindi, parzialmente scoperto il glande). In realtà, questa distinzione non è del tutto corretta, poiché la circoncisione è una sola e riguarda l'asportazione totale del prepuzio. L'escissione di una parte del foglietto prepuziale viene più precisamente chiamata postectomia.
CirconcisioneDai dipinti antichi, si evince che la procedura della circoncisione risale almeno a 6.000 anni fa, pratica molto diffusa soprattutto in Egitto: tuttora, la circoncisione rimane uno tra i metodi più discussi in campo medico.

Circoncisione nelle diverse culture

La stragrande maggioranza dei musulmani maschi è circoncisa, fomentata dal desiderio di rispettare la propria religione: la circoncisione, per questi popoli, rappresenta una sorta di cerimonia iniziatica per <<appartenere ad una cultura>>, un marchio sociale permanente, una forma di sopportazione del dolore per << sopravvivere>> alle difficoltà della civiltà e, da ultimo, un rituale indice di fertilità. [tratto da Andrologia clinica di Wolf-Bernhard Schill, Frank H. Comhaire, Timothy B. Hargreave]
Ad ogni modo, l'80% degli uomini al mondo, non è circonciso.
Per gli islamici, la circoncisione rappresenta quasi un obbligo morale, oltre che religioso: Abramo fu circonciso, Maometto fu il suo seguace, la circoncisione è collegata al dolore che - in base alla loro mentalità - dev'essere sempre tollerato dall'uomo islamico, proprio come una “sfida alla sopportazione del male, volta alla sopravvivenza”. Ancora, secondo il pensiero islamico, i non circoncisi conservano le impurità all'interno del loro corpo, di conseguenza le preghiere rivolte al loro dio risultano vane.
La circoncisione neonatale solo raramente è scelta in funzione di malattie genitali o di malformazioni anatomiche: il più delle volte, i bambini sono sottoposti a circoncisione perché spinti da motivi religiosi.
In Italia, la circoncisione non viene effettuata a fini religiosi ma, in genere, quando sono in corso malattie genitali (infezioni ed infiammazioni che coinvolgono il prepuzio ed il solco balano prepuziale): le infezioni ripetute a livello genitale, potrebbero generare la progressiva perdita d'elasticità della pelle  del pene, quindi difficoltà allo scorrimento della pelle (atto sessuale, masturbazione...).
Negli USA, si stima che il tasso di circoncisione sia nettamente diminuito (di circa il 90%) in questi ultimi decenni, a differenza, invece, dei Paesi Coreani, dove la circoncisione era praticata soprattutto durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale.
Globalmente, si stima che all'incirca 13 milioni di uomini, ogni anno, si sottopongano alla circoncisione.

Circoncisione: perché?

La circoncisione non viene effettuata solamente a scopo religioso: i motivi che spingono gli occidentali (soprattutto) a sottoporsi a questa pratica sono ben altri. Tra tutti, spicca l'igiene: sembra, infatti che la circoncisione sia che favorisca una maggior igiene intima; le microperdite di urina e lo smegma non possono ristagnare tra il prepuzio ed il glande, perché ritenuti fattori di rischio per balaniti, postiti, balanopostiti ed altre infiammazioni a livello genitale.
Altri, si sottopongono alla circoncisione perché spinti dalla volontà di migliorare l'estetica genitale o  dal desiderio di percepire maggior eccitazione durante l'atto sessuale.
Malgrado contro la loro volontà, molti uomini sono costretti a sottoporsi alla circoncisione, per risolvere disturbi anatomici genitali (fimosi, parafimosi) o per il trattamento dell'eiaculazione precoce. Tra gli altri disturbi, risolvibili o migliorabili tramite la circoncisione, si ricordano: lichen sclerosus del pene, ipospadia (sviluppo incompleto dell'uretra), stenosi uretrale, linfedema penieno cronico (raro). In taluni casi, anche il cancro al pene potrebbe essere curato, completamente o parzialmente, tramite la circoncisione.

L'intervento

Prima dell'intervento, il paziente deve sottoporsi ad una scrupolosa visita specialistica (urologo, andrologo e, quando necessario, dermatologo). Il paziente, quando presenta fimosi acquisita o infezioni genitali, deve rivolgersi quanto prima al medico e sottoporsi al controllo, allo scopo di guarire (eventualmente) nei tempi più brevi.
Anche il paziente che vuole sottoporsi alla circoncisione per svariati motivi extra-patologici (religione, igiene ecc.) deve comunque recarsi dallo specialista, che lo renderà edotto delle modalità dell'operazione.
La pratica chirurgica viene effettuata in day-hospital: il paziente viene anestetizzato in situ tramite inoculazione di xilocaina (o lidocaina) 1% direttamente nei nervi del pene.
Nel bambino, è preferibile l'anestesia generale.
Dopo aver anestetizzato la parte del paziente, si procede con la rimozione chirurgica del lembo di pelle che riveste il glande, tramite laser o bisturi: l'intervento dura, all'incirca, 40 minuti.
Si consiglia la sospensione dall'attività sportiva per 7 giorni e quella sessuale per circa quattro settimane, per dare modo alle ferite di rimarginarsi definitivamente.
I punti di sutura cadono spontaneamente, in genere dopo un paio di settimane; la riduzione della sensibilità a livello del glande, con relativo ispessimento della zona suddetta, avviene, di norma, dopo quattro settimane.
Il paziente rimane soddisfatto dell'intervento nell'80% dei casi.

Circoncisione contro l'eiaculazione precoce

Molti uomini si sottopongono alla circoncisione associata alla neurotomia glandulare per ovviare a quel disturbo (decisamente imbarazzante per molti uomini) dell'eiaculazione precoce. Sembra che l'ipersensibilità del glande rappresenti la più nota causa di eiaculazione precoce: in questi soggetti, è sufficiente anche una lieve eccitazione sessuale per favorire l'orgasmo, poiché le fibre nervose responsabili della conduzione dei segnali eccitatori, iper-eccitate, provocano la contrazione del muscolo, di conseguenza la muscolatura liscia che riveste le vie seminali stimola la fuoriuscita “anticipata” dello sperma [tratto da www.circoncisione.net]. Per ovviare a questo inconveniente, l'uomo, previa visita andrologica, può decidere di sottoporsi a questo intervento, che consta in due fasi:

  1. Circoncisione vera e propria: rimozione chirurgica del prepuzio che ricopre il glande
  2. Neurotomia glandulare: vengono sezionate alcune fibre nervose ubicate in punti precisi, in prossimità del solco del glande. In questo modo, la sensibilità a livello glandulare viene nettamente diminuita

Circoncisione e malattie veneree

Particolarmente interessanti sono le nuove scoperte in ambito medico-scientifico: sembra che la circoncisione sia un valido aiuto anche per ridurre il rischio d'infezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Non è preciso affermare che la circoncisione protegga completamente dalle MST, ma si ritiene che le probabilità di contrarre HIV (per esempio) vengano diminuite almeno del 60% in seguito alla rimozione del prepuzio che avvolge il glande. Negli USA, per esempio, molti uomini si sottopongono alla circoncisione proprio a fini profilattici dalle malattie veneree.
Vediamo, quindi, i motivi.
Innanzitutto, il prepuzio sembra essere l'habitat ideale del virus dell'HIV: la zona anatomica del prepuzio presenta tutte le caratteristiche ideali per l'annidamento del virus, di conseguenza attraverso la rimozione della parte, il virus non trova le condizioni ideali per insediarsi.
Sono i dati statistici a confermare la teoria:

  • Calo del 30% nelle infezioni da HIV/AIDS nelle donne con partner circoncisi (studio effettuato in Uganda, esaminando un campione di 12.000 persone)
  • Le donne con partner circoncisi hanno meno probabilità di contrarre vaginiti batteriche e Trichomonas vaginalis
  • Diminuzione di malati da AIDS nelle regioni Africane dove la circoncisione rappresenta una pratica molto diffusa

È doveroso puntualizzare che la circoncisione maschile non è utilizzata come profilassi contro la clamidia, la sifilide e la gonorrea. Per quanto riguarda la possibilità di diminuire il rischio da HPV (papilloma virus) in seguito alla circoncisione, ci sono tesi contrastanti: alcuni ritengono che la circoncisione non sia una pratica profilattica contro l'HPV, altri esponenti della Ricerca, tuttavia, sono più speranzosi su questo fronte. Non è ancora possibile, quindi, affermare con certezza che l'HPV si possa prevenire attraverso la circoncisione maschile: si dovranno attendere ancora alcuni anni per la conferma o meno di queste ipotesi.
Il preservativo rimane comunque il metodo più sicuro per la protezione dalle malattie veneree.

[tratto da www.circoncisione.net]


Circoncisione: complicanze e riflessioni >>