Cheloidi

Definizione di cheloide

I cheloidi sono lesioni cicatriziali che crescono oltre il confine di una lesione cutanea: a partire dunque da un'abrasione o da una ferita, i cheloidi sviluppano una cicatrice molto più ampia ed estesa rispetto al danno d'origine.
CheloideDetti anche cicatrici cheloidee, i cheloidi rappresentano il risultato di un'eccessiva ed esagerata crescita di tessuto di granulazione che origina ai margini di una ferita.

  • Ricordiamo brevemente che il tessuto di granulazione, riccamente vascolarizzato, è formato da fibroblasti, miofibroblasti, cellule infiammatorie e da ECM (matrice extracellulare).

La presenza di uno o più cheloidi sulla pelle si osserva spesso nei soggetti di età compresa tra i 10 ed i 30 anni, soprattutto tra ispanici, afroamericani ed asiatici. Nonostante quanto affermato, i cheloidi possono comunque comparire nei soggetti di ogni razza ed età.


Curiosità
Il curioso termine "cheloide" deriva da una parola greca χηλή (chele) che, in italiano, significa letteralmente "simile alle chele del granchio": in effetti, la consistenza solida e l'aspetto spugnoso del cheloide formano una sorta di disegno in rilievo sulla pelle, simile appunto alle chele di un granchio.

Cause

Abbiamo visto che i cheloidi sono cicatrici estese ed abnormi che possono originare a partire da un trauma cutaneo iniziale. I maggiori imputati sono indubbiamente i piercing all'orecchio, le lesioni acneiche molto gravi, le ustioni e le ferite di tipo chirurgico (esempi caratteristici sono i cheloidi che nascono in corrispondenza di un taglio cesareo). Talvolta, si possono osservare alcuni cheloidi anche nelle zone sottoposte a vaccinazione oppure nelle sedi in cui sono rimaste piccole cicatrici da varicella.


Lo sapevi che...
Il termine "cheloidosi" viene utilizzato in sostituzione di "cheloide" quando tali lesioni cicatriziali sono assai numerose (es. cicatrici cheloidee provocate dall'acne grave) o ricorrenti.


Ma perché e come si forma un cheloide?
Queste lesioni cicatriziali sono dovute principalmente ad un'eccessiva e sregolata proliferazione di fibroblasti nel derma profondo, i quali producono abnormi quantità di collagene: la sovrapproduzione di collagene, a sua volta, conferisce una consistenza solida alla cicatrice.

Fattori di rischio

A parità di lesioni e traumi, alcuni soggetti sviluppano più rapidamente (o in modo più evidente) i cheloidi. Partendo da questo presupposto, si ritiene che i cheloidi possano essere influenzati da alcuni fattori di rischio, di seguito elencati:

  • Acne grave
  • Alterazione della funzionalità immunitaria del soggetto
  • Anomala risposta ad una lesione cutanea
  • Carenza od eccesso di ormone melanotropo, adibito alla sintesi ed alla distribuzione dei granuli di melanina nei melanociti
  • Disfunzioni a carico della matrice extracellulare che controlla l'attività del fattore di crescita
  • Familiarità
  • Follicolite della barba e della nuca
  • Vasi sanguigni troppo piccoli. Bloccandosi, i piccoli canalicoli ematici non riescono a scambiare l'ossigeno in modo efficace; di conseguenza a seguito di una lesione traumatica a carico della pelle, s'incoraggia la formazione dei cheloidi.

Segni e sintomi

Il danno maggiore correlato alla presenza dei cheloidi è dato dal loro aspetto: difatti, molti pazienti ricorrono ad un trattamento farmacologico/alternativo per cancellare le lesioni preoccupati che le stesse possano deturpare in modo più o meno evidente la propria immagine. Oltre ad essere palesemente antiestetici, i cheloidi possono procurare fastidio, prurito, dolorabilità al tatto od ipersensibilità della pelle nel punto in cui si sviluppano.
La maggior parte delle lesioni cheloidee cresce in modo irregolare per settimane o mesi; in alcuni casi, la crescita può continuare per molti anni. Al termine dello sviluppo, il cheloide si stabilizza senza tuttavia regredire spontaneamente: la naturale scomparsa di tali lesioni costituisce un evento piuttosto improbabile.

Come si presentano

Allo stadio iniziale, il cheloide si presenta come una semplice cicatrice in rilievo: la lesione presenta una superficie liscia, glabra (priva di peli) e traslucida. In questa fase, le lesioni cheloidee presentano un colore rosso intenso perché sono estremamente vascolarizzate.
Successivamente, la cicatrice inizia ad estendersi e a rilevarsi, superando in modo evidente i limiti della lesione iniziale: ora, il cheloide mostra un colorito roseo e la sua consistenza diviene sempre più spessa e gommosa.
Sulla superficie, il cheloide non presenta follicoli piliferighiandole sudoripare.
Malgrado i cheloidi possano comparire in qualsiasi zona cutanea colpita da escoriazioni o ferite, alcune aree del corpo sembrano esserne più sensibili. Le lesioni cheloidee, infatti, si osservano più spesso nella regione deltoidea (spalla), a livello dello sterno e nella parte alta della schiena. Anche i lobi delle orecchie e la parte posteriore del collo sono altri target piuttosto comuni dei cheloidi.



Ultima modifica dell'articolo: 23/09/2016