Cedro

Introduzione

Si ritiene che il cedro sia il capostipite degli agrumi, dal quale derivano tutti gli altri membri del genere Citrus.

Si dice che il cedro sia un vero e proprio concentrato di potenzialità medicamentose, in particolare per merito della ricchezza in vitamine e sali minerali. Nel corso dell'articolo, dopo averlo ricordato per le caratteristiche botaniche, il cedro sarà elogiato per le proprietà fitoterapiche.

CedroAnalisi del termine

Il cedro è la pianta che in campo botanico viene menzionata sotto la voce Citrus medica: “cedro”, chiaramente, è una volgarizzazione del termine scientifico Citrus, sebbene in alcuni testi l'agrume sia indicato come citro, vocabolo facente riferimento al medesimo nome assegnato alla conifera (cedro del Libano). [tratto da wikipedia.org]
Il cedro viene citato anche da Plinio il Vecchio nell'opera “Naturalis Historia”, ricordando l'agrume con il termine “mela assira”, all'epoca utilizzato, peraltro, solo come repellente per insetti.

Generalità

Anche se giunto in terra europea da tempi immemorabili, il cedro è una pianta tipica dell'Asia sudorientale; si ritiene che il cedro sia arrivato in Italia dai popoli persiani intorno al III secolo a.C..
Attualmente, nella Nostra Penisola, il cedro trova larga diffusione nelle regioni meridionali, in particolare in Calabria. Il cedro ama le aree a clima caldo-temperato e teme il freddo: nei mesi invernali, le foglie cadono, ma l'attività produttiva- vegetativa riprende durante la primavera.
Il Citrus medica è un esponente della famiglia delle Rutacee: stiamo parlando di un arbusto di media altezza (max 4 metri), coperto da foglie intere, oblunghe, a margine dentato, vestite di verde scuro; i fiori, belli e profumati, sono raggruppati in infiorescenze da 3 o 12. Il bocciolo, rossastro, nasconde petali bianchi-violacei ed appariscenti.
Il frutto del cedro porta il medesimo nome della pianta: il cedro è un esperidio di dimensioni piuttosto elevate, tanto da raggiungere, talvolta, i 4 chili di peso. Esternamente, la buccia (epicarpo) dell'agrume è gialla, ruvida, rugosa o liscia, ed estremamente spessa: questa costituisce il 70% dell'intero esperidio, mentre il rimanente 25-30% è commestibile (malgrado il cedro venga difficilmente consumato fresco, a causa del sapore acidulo e leggermente amarognolo, assai poco apprezzato). La polpa del frutto è suddivisa in spicchi: generalmente si annoverano da 5 a 12 spicchi, variabili in base alla specie ed alla varietà. Ogni fetta contiene pochi semi monoembrionici.

Analisi nutrizionale e chimica

Il cedro fresco apporta 11 Kcal per 100 grammi; quando si considera il cedro candito, le calorie crescono esponenzialmente a 187. Considerando quest'ultimo, si annoverano 49,4 g di carboidrati, 17 g di acqua, 3,3 g di fibre e 0,2 g di lipidi (valori riferiti a 100 grammi di cedro-parte edibile). Il cedro candito contiene anche un ingente quantitativo di calcio (55 mg/100 g) e sodio (27 mg/100 g di prodotto). Il contenuto in acido ascorbico è stimato attorno i 2 mg per etto.
Tra le vitamine, si ricorda anche la presenza di vitamina B1.
Importante anche la quantità di flavonoidi, in particolare l'esperidina.
La buccia è ricca di ghiandole oleifere da cui si estrae l'olio essenziale.

Cedro, cedrina ed altre varietà

Considerato che l'olio essenziale estratto dal cedro è piuttosto deteriorabile, è preferibile prediligere quello ricavato dalla cedrina, una varietà di cedro (Citrus medica citrea gibocarpa). L'essenza di cedrina è caratterizzata soprattutto da citrale, limonina e terpeni in genere: questa rimane limpida anche nel lungo periodo, a differenza dell'olio essenziale di cedro, il quale, a causa di residui resinosi, tende a divenire torbido.
La cedrina si è rivelata un ottimo sostituto del cedro, considerando che quest'ultimo solo di rado viene consumato fresco: a tal proposito, in alcune aree, la coltivazione del cedro è stata completamente soppiantata da quella di cedrina.
In termini di varietà, il cedro è il principe degli agrumi: ne esistono, infatti, innumerevoli qualità, distinte per lo più per le caratteristiche sensoriali e morfologiche. Tanto per riportare un esempio, si ricorda il cedro giudaico (Citrus medica var. ethrog), particolarissimo e facilmente distinguibile dagli altri cedri per il mesocarpo (albedo) succoso e commestibile, a differenza del cedro comune, il cui albedo appare spugnoso e poco gradevole. Per chi soffre di acidità di stomaco ma non sa rinunciare agli agrumi,  consigliato il "vozza vozza", cedro siciliano noto per il suo basso grado di acidità. La mano di Budda è invece una varietà di cedro impiegata prettamente a fini ornamentali, poiché priva di polpa.
Un accento va posto anche sugli ibridi tra limone e cedro: si ottiene una pianta dall'aspetto paragonabile a quello del limone, poco esigente in termini di temperatura (a differenza del cedro comune) e in grado di originare frutti molto simili al cedro.

Impieghi del cedro

Abbiamo visto che il consumo fresco del cedro è una pratica poco diffusa, dato il sapore acidulo ed amarognolo dell'agrume. In cucina, il cedro viene particolarmente impiegato per preparare frutta candita e bibite analcoliche generalmente gassate (cedrata). La scorza del frutto viene utilizzata anche per decorare torte e dolci di pasticceria, oltre che per la preparazione di marmellate.
L'essenza di cedro trova svariati impieghi: l'industria profumiera utilizza l'olio essenziale per arricchire acque profumate, bagno schiuma, creme per il corpo, profumi, ecc; l'essenza viene sfruttata anche per preparare profumatori d'ambiente o per la casa.




Proprietà fitoterapiche

In ambito farmaceutico, la tintura di cedro e lo sciroppo di cedro sono impiegati come eccipienti corrigens. L'estratto ricavato dalla scorza du cedro è noto per le proprietà digestive, carminative, stimolanti ad uso interno, oltre alle qualità germicide e disinfettanti per uso topico. Il succo di cedro, aggiunto ad acqua tiepida, sembra utile per favorire il transito intestinale (proprietà lassative), oltre ad essere un ottimo rimedio naturale nel trattamento della colite.
L'estratto dell'agrume è ricco in flavonoidi e vitamina C: queste molecole concorrono ad esaltare le proprietà antiradicaliche ascritte al cedro. Le proprietà antiossidanti e potenzialmente anticancerogene (in particolare, utili piuttosto nella prevenzione del danneggiamento cellulare), hanno contribuito a fare del cedro il simbolo della giornata mondiale del malato di cancro.
Ma le proprietà del cedro non sono ancora finite: probabilmente, questo agrume è in grado di regolarizzare i valori pressori, contrastando l'ipertensione.
L'olio essenziale è impiegato anche in creme ed in oli da massaggio come rimedio anticellulite - vista la sua spiccata capacità di stimolare il microcircolo - ed è consigliato per favorire la crescita di capelli, frizionando a livello del cuoio capelluto una goccia di essenza di cedro mescolata ad un cucchiaio di alcol. [tratto da www.oli-essenziali.it/]
L'olio di cedro viene impiegato anche come repellente per zanzare, per le proprietà paragonabili alla citronella.
Da ultimo, per alleggerire disturbi renali, disuria e cistite, è altresì consigliata la somministrazione di olio di cedro.


Il cedro e le sue proprietà, in breve »



Ultima modifica dell'articolo: 07/03/2016