Ceci e Farina di Ceci

Introduzione

I ceci sono i semi di Cicer arietinum, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle fabaceae o leguminosae. Si tratta quindi di legumi, il cui utilizzo alimentare è possibile solo previa essiccazione.

Le piante del cece sono particolarmente coltivate in Umbria, nel Lazio, in Toscana e soprattutto in Liguria (si ricorda la tipica specialità locale a base di farina di ceci: la farinata); ad ogni modo, tutte le piante del cece sono coltivate nella maggior parte delle regioni Mediterranee.

Analisi botanica

Ceci, farina di CeciLa pianta del cece presenta un'altezza di 20-50 cm. È caratterizzata da un fusto peloso, con foglie opposte e dentate. Sopravvive anche in climi abbastanza aridi, grazie alle profonde radici che penetrano nel terreno fino a 2 metri: proprio questa caratteristica permette al cece di sopravvivere con una minima quantità di acqua.
Dopo la soia ed il fagiolo, il cece è la terza pianta leguminosa per produzione globale: in Italia, tuttavia, non viene molto coltivata, a causa soprattutto del terreno poco adatto, della bassa resa e, soprattutto, della scarsa richiesta di mercato.

Analisi nutrizionale

I ceci essiccati sono legumi molto calorici: apportano infatti circa 316 Kcal per 100g: tant'è che, una volta cotti, contengono oltre il 6% di grassi, contro il 2% dei fagioli. Ad ogni modo, i ceci sono molto più equilibrati in termini di distribuzione dei macronutrienti, oltre ad essere molto energetici. Alcuni autori azzardano attribuire proprietà terapeutiche ai ceci: infatti, questi legumi sono ricchi di saponine, utilissime per diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Inoltre, i ceci sono fonte di proteine vegetali, di fibra, di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), di vitamina C ed E. Nei ceci si trovano anche alcuni minerali (quali ad esempio magnesio e fosforo). Ancora, questi preziosi legumi, purtroppo poco consumati nel Nostro Paese, contengono una discreta quantità di acidi grassi polinsaturi (soprattutto acido linoleico).
I ceci sembrano vantare anche blande proprietà antiacide (utili, dunque, in condizioni di acidità di stomaco); il consumo dei ceci può essere anche un possibile aiuto contro le ulcere gastroduodenali (proprietà non del tutto dimostrate).

Impieghi dei ceci

Dopo l'essiccazione, i ceci devono essere posti in acqua fredda per circa 12 ore, prima di essere cucinati. Dopodiché, i ceci possono essere bolliti e successivamente schiacciati, dunque consumati come purè.
In Oriente, i ceci schiacciati sono mischiati con semi di sesamo, limone e olio, per preparare l'humus. Particolare è il consumo di ceci al naturale, dopo averli naturalmente macerati, asciugati sulla cenere e tostati.
I ceci essiccati sono utilizzati soprattutto per la preparazione di farine.

Farina di ceci

Ottima alternativa alla farina di frumento, la farina di ceci si ottiene dalla macinazione dei semi essiccati del cece; è un alimento ricco di minerali, quali calcio, fosforo, ferro, e di proteine vegetali.
I ceci essiccati vengono macinati a cilindri oppure a pietra (di qualità superiore). Il processo di macinazione dei ceci prevede la raffinazione, poiché risulta indispensabile la separazione della crusca.
La farina di ceci è largamente utilizzata in Liguria, dove la farinata viene considerata una specialità tipica locale. La farinata è una torta di ceci molto bassa, impastata solamente con farina di ceci, acqua, sale e olio d'oliva; la farinata si cuoce, in genere, nel forno a legna, ma talvolta viene cotta in padella.
La farina di ceci è utilizzata anche per la produzione della panissa, altra specialità culinaria ligure: questa torta di ceci viene ricoperta di cipolle.
La farina di ceci può essere utilizzata anche mescolata alla farina di grano duro e uova per preparare la pasta fresca; ancora, può essere impiegata come elemento base per la pastella (per le verdure) e per preparare gnocchi.

Farina di ceci nella storia

Le primissime testimonianze archeologiche della coltivazione di Cicer arietinum derivano dall'Iraq e risalgono all'antichissima età del bronzo (3.500-1.200 a.C.). Dopodiché, la coltivazione del cece si diffuse in Egitto e nell'Impero Romano. Attualmente, i ceci e la farina ottenuta sono consumati principalmente in India ed in Pakistan.

Zuppa di Ceci

La Personal Cooker Alice spiega nel dettaglio come valorizzare i ceci in cucina, con una zuppa di ceci ricca e saporita, con sedano, pancetta e carote.




Riassunto

Ceci: in breve


Ceci Semi di Cicer arietinum, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Dopo la soia ed il fagiolo, il cece è la terza pianta leguminosa per produzione globale
Coltivazione della pianta del cece Coltivate in Umbria, nel Lazio, in Toscana e soprattutto in Liguria
Pianta del cece: descrizione botanica Altezza pianta: 20-50 cm
Fusto: peloso
Foglie: opposte e dentate
Radici: profonde
Habitat: clima arido ed ostile
Ceci: analisi nutrizionale
  • Kcal: 316 kcal per 100g
  • Grassi: 6% di grassi
  • Fonte di proteine vegetali, fibra, vitamina del gruppo B, vitamina C ed E
  • Minerali: magnesio e fosforo
  • Discreta quantità di acidi grassi polinsaturi (soprattutto acido linoleico)
Proprietà terapeutiche dei ceci
  • Blande proprietà antiacide
  • Possibile aiuto contro le ulcere gastriche-duodenali
  • Diminuiscono potenzialmente i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
Ceci: impieghi
  • Essiccazione e macerazione: → bollitura e pestatura (purè)
  • Preparazione humus (oriente): aggiunta di semi di sesamo, olio e limone ai ceci schiacciati
  • Consumo di ceci al naturale dopo la macerazione e l'asciugatura su cenere
  • Preparazione di farine (farinata, panissa)
Farina di ceci nella storia Primissime testimonianze della coltivazione del cece: età del bronzo (Iraq)
In seguito: diffusione in Egitto e nell'impero Romano
Attualmente: i ceci e la farina ottenuta sono consumati principalmente in India ed in Pakistan


Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016