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Alimentazione nutrizione
Ultima modifica: 23/11/2011

Ceci e Farina di Ceci

I ceci sono i semi di Cicer arietinum, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle fabaceae o leguminosae. Si tratta quindi di legumi, il cui utilizzo alimentare è possibile solo previa essiccazione.

Le piante del cece sono particolarmente coltivate in Umbria, nel Lazio, in Toscana e soprattutto in Liguria (si ricorda la tipica specialità locale a base di farina di ceci: la farinata); ad ogni modo, tutte le piante del cece sono coltivate nella maggior parte delle regioni Mediterranee.

Pianta del cece: descrizione botanica

Ceci, farina di CeciLa pianta del cece presenta un'altezza di 20-50 cm. È caratterizzata da un fusto peloso, con foglie opposte e dentate. Sopravvive anche in climi abbastanza aridi, grazie alle profonde radici che penetrano nel terreno fino a 2 metri: proprio questa caratteristica permette al cece di sopravvivere con una minima quantità di acqua.
Dopo la soia ed il fagiolo, il cece è la terza pianta leguminosa per produzione globale: in Italia, tuttavia, non viene molto coltivata, a causa soprattutto del terreno poco adatto, della bassa resa e, soprattutto, della scarsa richiesta di mercato.

Ceci: analisi nutrizionale

I ceci essiccati sono legumi molto calorici: apportano infatti circa 316 Kcal per 100g: tant'è che, una volta cotti, contengono oltre il 6% di grassi, contro il 2% dei fagioli. Ad ogni modo, i ceci sono molto più equilibrati in termini di distribuzione dei macronutrienti, oltre ad essere molto energetici. Alcuni autori azzardano attribuire proprietà terapeutiche ai ceci: infatti, questi legumi sono ricchi di saponine, utilissime per diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Inoltre, i ceci sono fonte di proteine vegetali, di fibra, di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), di vitamina C ed E. Nei ceci si trovano anche alcuni minerali (quali ad esempio magnesio e fosforo). Ancora, questi preziosi legumi, purtroppo poco consumati nel Nostro Paese, contengono una discreta quantità di acidi grassi polinsaturi (soprattutto acido linoleico).
I ceci sembrano vantare anche blande proprietà antiacide (utili, dunque, in condizioni di acidità di stomaco); il consumo dei ceci può essere anche un possibile aiuto contro le ulcere gastroduodenali (proprietà non del tutto dimostrate).

Ceci: impieghi

Dopo l'essiccazione, i ceci devono essere posti in acqua fredda per circa 12 ore, prima di essere cucinati. Dopodiché, i ceci possono essere bolliti e successivamente schiacciati, dunque consumati come purè.
In Oriente, i ceci schiacciati sono mischiati con semi di sesamo, limone e olio, per preparare l'humus. Particolare è il consumo di ceci al naturale, dopo averli naturalmente macerati, asciugati sulla cenere e tostati.
I ceci essiccati sono utilizzati soprattutto per la preparazione di farine.

Approfondimento: farina di ceci

Ottima alternativa alla farina di frumento, la farina di ceci si ottiene dalla macinazione dei semi essiccati del cece; è un alimento ricco di minerali, quali calcio, fosforo, ferro, e di proteine vegetali.
I ceci essiccati vengono macinati a cilindri oppure a pietra (di qualità superiore). Il processo di macinazione dei ceci prevede la raffinazione, poiché risulta indispensabile la separazione della crusca.
La farina di ceci è largamente utilizzata in Liguria, dove la farinata viene considerata una specialità tipica locale. La farinata è una torta di ceci molto bassa, impastata solamente con farina di ceci, acqua, sale e olio d'oliva; la farinata si cuoce, in genere, nel forno a legna, ma talvolta viene cotta in padella.
La farina di ceci è utilizzata anche per la produzione della panissa, altra specialità culinaria ligure: questa torta di ceci viene ricoperta di cipolle.
La farina di ceci può essere utilizzata anche mescolata alla farina di grano duro e uova per preparare la pasta fresca; ancora, può essere impiegata come elemento base per la pastella (per le verdure) e per preparare gnocchi.

Farina di ceci nella storia

Le primissime testimonianze archeologiche della coltivazione di Cicer arietinum derivano dall'Iraq e risalgono all'antichissima età del bronzo (3.500-1.200 a.C.). Dopodiché, la coltivazione del cece si diffuse in Egitto e nell'Impero Romano. Attualmente, i ceci e la farina ottenuta sono consumati principalmente in India ed in Pakistan.


Ceci: in breve


Ceci Semi di Cicer arietinum, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Dopo la soia ed il fagiolo, il cece è la terza pianta leguminosa per produzione globale
Coltivazione della pianta del cece Coltivate in Umbria, nel Lazio, in Toscana e soprattutto in Liguria
Pianta del cece: descrizione botanica Altezza pianta: 20-50 cm
Fusto: peloso
Foglie: opposte e dentate
Radici: profonde
Habitat: clima arido ed ostile
Ceci: analisi nutrizionale
  • Kcal: 316 kcal per 100g
  • Grassi: 6% di grassi
  • Fonte di proteine vegetali, fibra, vitamina del gruppo B, vitamina C ed E
  • Minerali: magnesio e fosforo
  • Discreta quantità di acidi grassi polinsaturi (soprattutto acido linoleico)
Proprietà terapeutiche dei ceci
  • Blande proprietà antiacide
  • Possibile aiuto contro le ulcere gastriche-duodenali
  • Diminuiscono potenzialmente i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
Ceci: impieghi
  • Essiccazione e macerazione: → bollitura e pestatura (purè)
  • Preparazione humus (oriente): aggiunta di semi di sesamo, olio e limone ai ceci schiacciati
  • Consumo di ceci al naturale dopo la macerazione e l'asciugatura su cenere
  • Preparazione di farine (farinata, panissa)
Farina di ceci nella storia Primissime testimonianze della coltivazione del cece: età del bronzo (Iraq)
In seguito: diffusione in Egitto e nell'impero Romano
Attualmente: i ceci e la farina ottenuta sono consumati principalmente in India ed in Pakistan


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