Cataratta

Definizione di cataratta

Si definisce cataratta un'opacizzazione parziale o totale del cristallino, la lente naturale trasparente interna all'occhio che permette di visualizzare correttamente un oggetto, una figura o qualsiasi altra immagine. CatarattaIl cristallino riveste una funzione importantissima per l'occhio: similmente all'obiettivo di una macchina fotografica, questa lente posta all'interno del bulbo oculare ha il compito di mettere a fuoco sulla retina la luce che supera la cornea. Si parla dunque di cataratta quando - a causa di traumi, età avanzata, radiazioni solari o patologie metaboliche - il cristallino perde la propria trasparenza con marcata riduzione della capacità visiva.
La cataratta è una malattia grave che, se non trattata fin dai primissimi sintomi, può causare una cecità permanente.


Curiosità
Il termine cataratta sembra avere origini antichissime: la parola deriva dal greco "katarraktês" che significa letteralmente "qualcosa che cade dall'alto verso il basso". La definizione non può che essere più indicata: il significato antico del termine cataratta viene utilizzato anche in medicina per mettere in evidenza la sorta di "nebbia" che "scende" davanti all'occhio quando il cristallino si opacizza.

Cause e fattori di rischio

La maggior parte delle cataratte si manifesta a seguito di lesioni a carico del cristallino. Per evitare fraintendimenti, è bene specificare che la "lesione" di cui si sta parlando non dev'essere intesa solo come un trauma fisico o meccanico a livello della lente naturale dell'occhio: l'età avanzata, per esempio, comporta fisiologiche modificazioni a carico del cristallino, tali da renderlo meno flessibile, meno trasparente e più spesso. Di conseguenza, i cambiamenti legati all'età avanzata possono ripercuotersi negativamente anche a livello dell'occhio, rendendo difficoltosa la messa a fuoco dell'immagine.


Per capire...
Il cristallino è collocato posteriormente all'iride, la parte colorata dell'occhio. Questa lente naturale, grazie alla peculiare flessibilità che gli permette di variare la propria forma, focalizza la luce che attraversa la cornea, producendo così immagini chiare e limpide sulla retina.
In presenza di cataratta, il cristallino tende via via ad opacizzarsi: in altri termini, la luce che passa attraverso il cristallino viene dispersa, impedendo alla retina di "tradurre" la luce in immagini nitide.

Occhio - Cataratta


Oltre alla senescenza, sono stati individuati altri fattori di rischio per lo sviluppo della cataratta, di seguito elencati:

Cataratta senile

La categoria di persone più a rischio di cataratta è indubbiamente quella degli anziani: per questa ragione, in assenza di patologie metaboliche o traumi preesistenti, si parla di cataratta senile per indicare una forma di opacizzazione del cristallino legata esclusivamente all'età avanzata.


Dati alla mano...
La cataratta è un disturbo piuttosto comune tra gli anziani: basti pensare che il 30% dei pazienti che supera i 65 anni di età viene colpito da cataratta in uno od in entrambi gli occhi. Ancora, pare che il 71% delle persone di età pari o superiore agli 85 anni sia affetta dal medesimo disturbo.

  • Dall'analisi di questi dati si evince che l'età avanzata costituisce un concreto fattore di rischio per lo sviluppo della cataratta.

Quando la cataratta si manifesta in un soggetto sano di età compresa tra i 40 ed i 60 anni, si parla di cataratta presenile per indicare una forma di opacizzazione del cristallino che anticipa la cataratta vera e propria.

Cataratta da farmaci

Una terapia cortisonica protratta per lunghi periodi (almeno due anni) potrebbe, in alcuni soggetti, provocare la cataratta. Similmente, anche i farmaci miotici (che procurano il restringimento della pupilla), utilizzati sottoforma di colliri o di pomate oftalmiche per la cura del glaucoma, possono causare il medesimo disturbo.

Cataratta traumatica

Come preannuncia il medesimo termine, la cataratta traumatica è strettamente correlata ad eventi traumatici di tipo fisico o meccanico all'occhio. In genere, sono le ferite perforanti ed i traumi contusivi a costituirne le principali cause; proprio per l'eziologia (ricerca delle cause) del disturbo, la cataratta traumatica è spesso monoculare, ovvero si manifesta solamente nell'occhio coinvolto nel'incidente.

Cataratta congenita

Nonostante sia oramai un dato di fatto che gli anziani sono chiaramente più esposti al rischio di cataratta rispetto ai giovani, è comunque vero che la malattia può comparire fin dalla nascita o apparire nei mesi successivi. In simili frangenti, le cause possono essere molteplici:

Cataratta da malattie

DIABETE

La cataratta può comparire anche nel soggetto giovane in presenza di alcune malattie, prime fra tutte il diabete. Si stima che il rischio che un paziente diabetico sviluppi cataratta sia quattro volte superiore rispetto ad un paziente in piena salute.
Nella maggior parte dei casi, i pazienti diabetici giovani vanno incontro ad una cataratta bilaterale, ovvero che colpisce entrambi gli occhi. Per di più, questa categoria di pazienti è spesso destinata ad un decorso acuto della malattia, il che significa che l'opacizzazione completa del cristallino tende ad essere molto più veloce rispetto alla norma.

DISTURBI CUTANEI

Oltre al diabete, anche alcuni disturbi cutanei possono provocare o favorire la cataratta. Tra questi si annoverano:

  1. Sclerodermia
  2. Dermatite atopica
  3. Poichilodermia (disordine cutaneo che consiste nell'alterazione della cromia della pelle e nella formazione di teleangectasie)

MALATTIE OCULARI

Alcune malattie che colpiscono l'occhio possono essere la miccia che innesca la cataratta. In particolare, le uveiti posteriori, il glaucoma ad angolo acuto, l'iridociclite (infezione dell'iride e dei corpi ciliari) e la miopia hanno tutte le potenzialità per predisporre il malcapitato alla cataratta. Talvolta, anche i tumori oculari e il distacco della retina possono provocare cataratta.


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Ultima modifica dell'articolo: 19/04/2016