Cancrena

Definizione di cancrena

La cancrena (o gangrena) è una condizione patologica caratterizzata dalla letterale putrefazione massiva di uno o più tessuti del corpo. Si tratta di un'urgenza clinica terribilmente preoccupante perché - a causa della mancanza di flusso sanguigno - il tessuto colpito da cancrena va inevitabilmente incontro alla morte (necrosi tissutale). Spesso, a causa dell'insufficiente apporto di sangue il tessuto colpito da gangrena viene poi rapidamente invaso dai batteri.
Pur manifestandosi, in genere, nelle estremità del corpo (mani, piedi e dita), la cancrena può guastare anche muscoli ed organi interni (comune è la gangrena dell'appendice). Il rischio di gangrena aumenta in modo esponenziale in presenza di stati patologici che colpiscono il sangue e danneggiano i vasi ematici, quali in particolare diabete ed aterosclerosi.
La prognosi del paziente è buona solo quando la cancrena viene diagnosticata per tempo e trattata precocemente con antibiotici pesanti e/o intervento chirurgico: in tutti gli altri casi, il paziente va incontro alla morte.

Cause e tipi di cancrena

In base alla causa scatenante, si distinguono principalmente tre tipi di cancrena:

  1. CANCRENA SECCA: graduale ma inesorabile, la cancrena secca è indotta da un'ischemia, cioè da una riduzione/blocco del flusso ematico nelle arterie in determinate aree del corpo (in particolare a livello delle estremità degli arti). Nella maggior parte dei casi, i pazienti affetti da questa forma di gangrena non presentano infezioni (perché i batteri hanno difficoltà a sopravvivere e proliferano solo in minima parte). La causa va piuttosto ricercata in malattie metaboliche o condizioni predisponenti quali in particolare:

  2. Nella variante secca, il tessuto colpito subisce un'evidente variazione cromatica: questo infatti può assumere un colore pallido, bluastro, violaceo, rosso o perfino nero (la variazione del colore dipende dal tipo di patologia che ha indotto la cancrena). La cancrena secca diffonde lentamente fino a raggiungere una zona in cui l'apporto di sangue è in grado di mantenere vitali i tessuti; in questa zona si arresta.


    Curiosità
    La variazione cromatica causata dalla cancrena è dovuta principalmente alla liberazione di emoglobina da globuli rossi emolizzati, indotta a sua volta dalla produzione di acido solfidrico operata dai batteri. In questo modo, si forma solfuro di ferro che, ristagnando nei tessuti, conferisce la tipica colorazione nera o rossa.


    La zona colpita diviene inoltre fredda, secca, rattrappita ed insensibile, molto simile ad un arto di una mummia.

     

    Gangrena secca

    La gangrena secca è la morte di un tessuto senza sovrapposizione infettiva. E' caratterizzata da disidratazione e mummificazione dei tessuti necrotizzati.


    Quando non rimosso chirurgicamente, l'arto colpito tende a staccarsi spontaneamente. Per questo motivo, in genere la gangrena secca non è da considerarsi un'urgenza; tuttavia va ricordato il rischio di infezione dei tessuti necrotici con conseguente trasformazione in cancrena umida. Inoltre, se la cancrena secca viene diagnosticata in tempo, l'arto può essere talvolta salvato mediante chirurgia vascolare. Nei casi più gravi, l'arto viene amputato.

  1. CANCRENA UMIDA O BAGNATA: tipica complicanza di una ferita infetta e non adeguatamente trattata, la cancrena umida colpisce zone come la mucosa buccale, i polmoni, l'intestino, il collo dell'utero e la vulva. Anche in questo caso, come insito nel concetto stesso di cancrena, si ha un arresto del flusso ematico nella zona colpita; tuttavia, a differenza del caso precedente, l'ischemia non dipende da processi occlusivi ma dal danno vasale provocato dal trauma e dalle infezioni batteriche.Cancrena Umida


    Curiosità
    Anche le piaghe da decubito, pur essendo asciutte, possono considerarsi una forma di cancrena umida.


    Il tessuto colpito da cancrena umida viene bersagliato da batteri (es. Clostridium perfringens o Bacillus fusiformis); di conseguenza, questo inizia a gonfiarsi, emanando nel contempo un odore di putrefazione molto sgradevole a causa del sangue che ristagna. La cancrena umida tende a diffondere piuttosto velocemente a causa del blocco ematico venoso ed arterioso: i batteri che ristagnano in questa zona proliferano assai rapidamente, fino alla setticemia (infezione del sangue).
    Il tessuto colpito da cancrena molle si presenta marcio, edematoso e di colore scuro. A differenza della gangrena secca, quella umida è una vera e propria urgenza che va trattata immediatamente con la chirurgia (pulizia del tessuto infetto in sala operatoria) e con antibiotici in vena (generalmente multipli). Il rischio, infatti, non si limita alla perdita dell'arto ma riguarda anche il pericolo di perdere la vita.

  1. CANCRENA GASSOSA: si tratta di un'infezione batterica che provoca la formazione di gas all'interno dei tessuti. Il principale responsabile sembra essere un'esotossina prodotta da clostridi (di cui il Clostridium perfringens sembra essere il più pericoloso). Tali batteri ambientali penetrano nel corpo umano attraverso una ferita: giunti nell'organismo, questi iniziano a proliferare in modo indiscriminato, secernendo potenti e letali tossine. Diffondendosi rapidamente, i gas prodotti dai batteri si infiltrano nei tessuti vicini: in questo modo, il danno si diffonde a macchia d'olio. La cancrena gassosa può causare necrosi tissutale, sepsi (o setticemia), tossiemia (presenza nel sangue di sostanze in concentrazioni tossiche per l'organismo) e shock settico. Anche in questo caso si tratta quindi di una vera e propria urgenza medica.

Altri tipi di cancrena

Tra le varie forme di cancrena non possiamo dimenticare la fascite necrotizzante, una violenta ed improvvisa infezione che colpisce i tessuti molli. L'infezione è generalmente operata da batteri come gli streptococcohi β-emolitici di gruppo A, gli stafilococchi (soprattutto Staphylococcus aureus) e gli anaerobi appartenenti al genere Clostridium.
Anche il flemmone perineale (detto anche Gangrena di Fournier) è una terribile forma di cancrena che colpisce i genitali maschili, causata da Streptococcus pyogenes e da altri germi come Klebsiella, E. coli e clostridi.
Non possiamo dimenticare Noma (stomatite cancrenosa), un tipo di cancrena che deteriora e distrugge il viso, in particolare le guance e la bocca. Questa forma di cancrena, che colpisce prevalentemente i bambini immunodepressi o malnutriti, è responsabile di danni esagerati a carico del viso: i bambini affetti vengono sfigurati dalla malattia, al punto da mostrare perfino ossa e denti.