Caffeina negli alimenti

Introduzione

Sonnolenza? Mal di testa? Stanchezza? Una soluzione a questi problemi è semplice: si chiama caffeina.
Pochi sono a conoscenza della 1,3,7-trimetilxantina, ma se la si chiama caffeina tutti capiscono di cosa si tratta: una sostanza caratteristica del caffè, normalmente consumata dalle persone, appartenente alla famiglia degli alcaloidi e contenuta in frutti, foglie e semi di molte piante.
caffeina negli alimentiLa caffeina viene assunta attraverso la dieta; poiché questa sostanza va a stimolare il sistema nervoso centrale, per indicare i cibi ad elevato tenore di caffeina si usa spesso il termine "alimenti nervini".

Fonti di caffeina

Per antonomasia, le piante ricche di caffeina sono caffè, cacao e , ma non si deve dimenticare che gli alimenti contenenti caffeina sono anche altri, seppur poco conosciuti nel nostro Paese; stiamo parlando di mate, guaranà e noci di cola. Il filo conduttore di questi alimenti è proprio la caffeina: questa sostanza agisce sempre allo stesso modo, e questo vale per tutti gli alimenti nervini, anche se può essere modulata positivamente o negativamente dal fitocomplesso.

Prima di analizzare gli alimenti che contengono caffeina, sono di seguito riportate due tabelle che indicano, rispettivamente, la quantità di caffeina contenuta negli alimenti (A.) e la quantità di caffeina che contengono le materie prime (B.)


A.

 

ALIMENTO NERVINO

QUANTITA' DI CAFFEINA

Caffè in polvere

1000-3000 mg/100 g

Caffè espresso

60-120 mg/tazzina

Caffè moka

100-150 mg/tazzina

Caffè napoletano

60-130 mg/tazzina

Caffè decaffeinato

2-5 mg

Tè (infusione lunga)

40-50 mg/100 g

Cacao polvere

100 mg/100 g

Cioccolato (tavolette)

50 mg/100 g

Cioccolato (tazza)

10/40 mg/tazza

Bibita tipo cola

20-30 mg/lattina (33 cc)

 

B.


MATERIA PRIMA

QUANTITA' DI CAFFEINA

Caffè - semi

1-2% caffeina

Tè - foglie

2-3% caffeina, teobromina e teofillina

Cola - noce

3 % caffeina

Cacao - semi

Tracce di caffeina, 2% teobromina


Nella tabella B sono riportate anche altre sostanze eccitanti (teobromina e teofillina), che agiscono in modo pressoché identico alla caffeina.

Effetti e controindicazioni della caffeina

Gli alimenti contenenti caffeina si classificano come potenti vasocostrittori: da qui si intuisce come mai la caffeina sia sconsigliata a chi soffre di ipertensione. Considerando poi che la caffeina esercita la sua azione stimolando l'organismo alla veglia, i soggetti che soffrono di insonnia dovrebbero evitare gli alimenti contenenti caffeina, per non correre il rischio di stare svegli tutta notte. La raccomandazione è valida anche per gli individui affetti da gastrite, ulcera peptica, reflusso gastro-esofageo, aritmie, tachicardia ed osteoporosi.

Un eccesso di caffeina può provocare palpitazioni, nausea, insonnia ed inappetenza. In genere, gli effetti collaterali della caffeina si manifestano a dosaggi superiori ai 200 mg, ma in merito esiste una notevole variabilità individuale. Ma perché certi soggetti non risentono molto degli effetti della caffeina?
Per dare una risposta a questo quesito c'è chi associa la caffeina all'alcool: due sostanze che sono tollerate in modo diverso da soggetto a soggetto. In genere la tolleranza è nettamente superiore nei bevitori abituali di caffè o in chi assume regolarmente supplementi di caffeina.

Il caffè

Come abbiamo visto, tra gli ali menti più ricchi di caffeina, lo scettro - almeno per notorietà - spetta al caffè. La caffeina si trova nei chicchi della piante, che prima di essere macinati vengono tostati a temperature che superano i 200°C: durante questo processo, la caffeina viene in parte persa e si formano delle sostanze che servono per definire l'aroma del caffè.
Il caffè che siamo abituati a bere è molto aromatizzato, perché subisce un lungo processo di tostatura, tuttavia ha una quantità di caffeina relativamente bassa. Recandosi nei paesi del Nord Europa e bevendo il caffè locale, ci si rende conto che l'alimento in questione è meno aromatizzato, ma la quantità di caffeina è molto alta: questo perché il processo di tostatura avviene a temperature più basse.

Il tè

Anche il tè è un alimento nervino; come il caffè, è considerato un componente alimentare non nutritivo (non nutritive dietary component). Il tè apporta calorie solo se dolcificato o se vengono aggiunti altri alimenti, come il latte.

Esistono varie categorie di tè (bianco, verde, oolong e nero), che si differenziano dal punto di vista aromatico e compositivo.
Come già accennato, nel tè sono contenute diverse categorie di metilxantine: teobromina, teofilline a caffeina. La quantità delle stesse varia in base alla categoria di tè che si considera: infatti il tè nero contiene soprattutto caffeina (2,5 - 5,5% di caffeina nelle foglie), solo in tracce teobromina e teofillina.

Il cacao

Nel cacao la caffeina è presente in quantità nettamente inferiori rispetto a tè e caffè. È bene sapere, però, che il cacao viene considerato un alimento "eccitante" grazie alla presenza di teobromina.

Nonostante nel cacao si registrino solo tracce di caffeina, è stato dimostrato che gli effetti della teobromina sono praticamente identici a quelli della caffeina. Ecco spiegato il motivo per cui la cioccolata si consiglia a quelle persone che tendono alla pressione bassa, che si sentono affaticate e che registrano un calo dell'attenzione. Per lo stesso motivo, è sconsigliata l'assunzione di questo alimento prima di andare a dormire, perché stimola i centri nervosi inducendo l'organismo alla veglia.

Mate, noce di cola e Guaranà

Mate, noce di cola e guaranà servono per la fabbricazione di alimenti, in particolare bevande: anche in questo caso si parla di alimenti nervini, molto venduti soprattutto in America. Inoltre, mate, noce di cola e guaranà rappresentano la base per alcuni integratori alimentari noti come "ricostituenti e tonici".
Il matè stimola l'appetito e contiene caffeina in quantità variabili che vanno dallo 0,5 all'1,5%; è bene ricordare che quando si prepara un alimento a base di mate, solo una parte della caffeina viene estratta: la rimanente resta nelle foglie.
Le noci di cola sono usate per la produzione di alimenti stimolanti, grazie alla consistente quantità di caffeina, che raggiunge anche il 5%.
Per l'estrazione della caffeina dal guaranà, invece, si utilizzano i semi: l'estratto vanta, anche in questo caso, proprietà toniche ed eccitanti.

Alcune bevande energetiche, meglio conosciute come energy drink, contengono altissimi livelli di caffeina (anche 320 mg/l), nonostante l'art.15 del DPR 719/1958 stabilisca che nella coca i livelli massimi di caffeina ammessi sono 125 mg/l e 89 mg/l nella pepsi cola. Nella Red Bull e nel Burn Energy drink la caffeina raggiunge i 320 mg/l.

Sarebbe bene non abusare di questi alimenti per evitare spiacevoli effetti collaterali di ipereccitabilità, insonnia, nausea ed irrequietezza.

 

Il caffè...


Nero come il diavolo, caldo come l'inferno, puro come un angelo, dolce come l'amore
Charles Maurice de Talleyrand