Banana

Banana: introduzione

Probabilmente, l'origine del termine “banana” rimanda all'arabo banan, cioè dito: proprio per questa traduzione, nell'età contemporanea, le banane vengono comunemente chiamate anche “dita”.
BananaFino a poco tempo fa, si attribuiva alla banana il nome Musa paradisiaca o Musa sapientum, per indicare le diverse specie bananiere appartenenti alla famiglia delle Musaceae; le banane “moderne”, però, perdono questi nomi, per essere ribattezzate con i più attuali Musa acuminata e Musa balbisiana, in base alla loro costituzione del genoma.

Frutto, foglie, fiori e semi

La banana rappresenta il frutto originato dal banano: più precisamente, si parla di frutto apireno della pianta medesima, essendo questo privo di semi.
bananoLa pianta di banana si è conquistata il primato di essere la più grande pianta erbacea dotata di fiore; è impreciso parlare di albero, perché il fusto è in realtà un pseudo-fusto erbaceo, la cui robustezza è dovuta alla riunione delle guaine delle foglie.
Le foglie si sviluppano nella parte alta, terminando in una sorta di corona; al centro delle foglie crescono i fiori, caratterizzati spesso da brattee grandissime (impropriamente chiamate petali) dil color viola.

Le banane costituiscono le bacche apirene, frutti senza semi con buccia gialla e polpa bianca e carnosa: i puntini neri che si notano all'interno della polpa sono i resti dei semi.
Le banane crescono in grappoli, chiamati caschi, costituiti, talvolta, da oltre 200 banane, che possono pesare complessivamente anche 30 o 50 chili.

Banane: composizione nutrizionale

Ogni singola banana ha un peso di circa 150 grammi, di cui il 75% è costituito da acqua ed il restante 25% da materia secca (carboidrati, proteine, grassi e fibra).
Il frutto del banano rappresenta anche una miniera di vitamine e minerali: pro-vitamina A (beta-carotene), vitamine del gruppo B (in particolare vitamina B1, B2, B3 - nota anche come vitamina PP) e vitamina C. Tra le vitamine non può mancare la vitamina E, seppur presenta in quantità ridotta, e la vitamina B6, anche questa presente soltanto in tracce.
Calcio, fosforo, ferro e potassio rappresentano quattro classi di oligoelementi contenuti nel frutto, ma il potassio è sicuramente il minerale maggiormente presente: tant'è che le banane sono considerate anche leggermente radioattive, molto di più rispetto a quanto lo siano gli altri frutti (si registra una quantità di potasso-40 mescolato con il potassio).
Il noto potere allergizzante della banana è dovuto alla presenza di alcune proteine presenti nella polpa.
Come tutta la frutta e la verdura, anche la banana dovrebbe essere consumata fresca, per permettere all'organismo di sfruttare al massimo le vitamine ed i sali minerali che vi sono contenuti.
Nel frutto sono incluse anche alcune ammine attive: serotonina, noradrenalina e dopamina.

Maturazione

Quando il colore della polpa non appare chiaro, bensì macchiato con chiazzette marroni, è segnale di un accumulo di zuccheri; le piccole macchie brune possono comparire anche nella buccia e sono indice del grado di maturazione del frutto.
Le banane, in genere, non vengono raccolte mature, perché tendono a maturare anche dopo la raccolta: emettono infatti una sostanza, nota come etilene, che accelera la maturazione del frutto. A rigor di ciò, la banana è considerata un frutto climaterico, fenomeno ancor più marcato rispetto alla mela ed al pomodoro: il clima caldo e poco ventilato, tipico dei paesi tropicali in cui la banana è molto coltivata, favorisce la produzione di etilene, accelerandone la maturazione.

Banane e malattie

In seguito ad alcune malattie che colpiscono le banane, alcuni esperti ritengono che già dal prossimo decennio la banana si potrebbe estinguere: la banana commestibile risulta, infatti, particolarmente sensibile ad alcune malattie causate da funghi terricoli (Malattia Di Panama). Si ricorda anche Sigatoka Nera, altra malattia generata da funghi, e la peste, che colpisce le piante di banana in America, Asia ed Africa.
Allo scopo di proteggere le banane dalle malattie, solitamente, i frutti bananieri vengono posti in recipienti contenenti antiparassitari come, ad esempio, il tiobenzolo: questa sostanza conferisce protezione dalle malattie generate da quei funghi che tendono ad immettersi tra la buccia e la polpa della banana (malattia nota come “male del trasporto” ). Le banane, che devono essere esportate in tutto il mondo dai paesi tropicali, sono assai soggette a questo problema.


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