Astinenza da Nicotina

Generalità

L'astinenza da nicotina, o sindrome da astinenza da nicotina, è un insieme di sintomi di cui è oggetto chi ha da poco deciso di smettere di fumare.
Astinenza da NicotinaQuesto insieme di sintomi trova giustificazione nel fatto che la nicotina è una sostanza capace di creare dipendenza, esattamente come l'alcol e le droghe illegali.
L'astinenza da nicotina compare già dopo un paio di ore dall'ultima sigaretta; dopo 3 giorni dalla salutistica decisione, entra nella fase acuta e, trascorsi 14-21 giorni, comincia a risolversi.
I suoi sintomi principali sono: desiderio irrefrenabile di fumare, irritabilità, collera, depressione, nausea, mal di testa e crampi allo stomaco.
Per riuscire a superare l'astinenza da nicotina, esistono numerosi programmi di supporto, che insegnano i trucchi più efficaci su come smettere di fumare, e anche dei preparati farmacologici, i quali però sono indicati in casi estremi (cioè quando il superamento della sindrome da astinenza risulta molto difficile).

Che cos'è l'astinenza da nicotina?

L'astinenza da nicotina, o sindrome da astinenza da nicotina, è un insieme di sintomi che compare negli ex-fumatori, poco tempo dopo aver inalato tabacco per l'ultima volta.
Sebbene a qualcuno possa sembrare strano, l'astinenza da nicotina è un fenomeno reale, in quanto la nicotina è una sostanza che crea dipendenza, esattamente come l'eroina, la cocaina, la marijuana, l'alcol ecc.


Cos'è la nicotina?

Chiamata così in onore di Jean Nicot, la nicotina è un alcaloide – quindi una sostanza di origine vegetale – e rappresenta la componente tossica più nota del tabacco.
Oltre a creare dipendenza nel lungo periodo, la nicotina ha anche effetti immediati sull'organismo umano, come per l'esempio l'innalzamento della pressione sanguigna e l'aumento della frequenza cardiaca.

L'astinenza da nicotina è una malattia?

L'astinenza da nicotina è una malattia.
L'attendibile conferma di quanto appena dichiarato arriva dall'inclusione della suddetta sindrome sia nell'ultima edizione del cosiddetto Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali(*), sia nella Classificazione Internazionale delle Malattie stilata dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)
*N.B: il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) è una raccolta di tutte le caratteristiche peculiari delle malattie psichiche e mentali conosciute, comprensiva dei rispettivi criteri richiesti per la diagnosi.

Cause

Il corpo umano, cervello in particolare, è particolarmente sensibile alla nicotina e, se l'assunzione di quest'ultima è costante, tende a fare della sua presenza un qualcosa di abituale e imprescindibile.
Secondo i ricercatori, sarebbe proprio questa particolare abitudine alla presenza della nicotina, da parte del cervello, a causare i sintomi da astinenza nel momento in cui un individuo smette di fumare; infatti, sembra che, con l'abolizione del fumo, le cellule cerebrali avvertano l'assenza di nicotina e reagiscano come se mancasse loro qualcosa di essenziale e indispensabile.
Come si vedrà successivamente, la sindrome da astinenza da nicotina ha una certa durata: tale durata è il lasso di tempo di cui necessita il cervello, in primis, e il corpo umano, in secondo luogo, per riabituarsi all'assenza della nicotina.


Curiosità: qual è il neurotrasmettitore protagonista dell'astinenza da nicotina?

Secondo le teorie più attendibili, nell'essere umano, il neurotrasmettitore implicato nel meccanismo di astinenza da nicotina - nonché in quello di dipendenza da nicotina (N.B: tra i due meccanismi c'è una logica relazione) - sarebbe la dopamina.
La dopamina ricopre varie funzioni, tra cui anche quella di mediatore del piacere e della ricompensa. La nicotina sembrerebbe stimolare la suddetta funzione e ciò spiegherebbe perché, una volta che se ne interrompe l'assunzione, l'individuo interessato sta male e necessita di una sigaretta o un'altra fonte del sopraccitato alcaloide.

Chi colpisce?

L'astinenza da nicotina è un fenomeno patologico che può interessare chiunque utilizzi tabacco in maniera continuativa; pertanto, ne sono a rischio i fumatori abituali di sigarette, sigari o pipa.
Svariate ricerche hanno constatato che l'intensità della sintomatologia è tanto più grave, quanto più elevata era la quantità di tabacco che l'ormai ex fumatore consumava quotidianamente, prima di astenersi dal fumo. In altri termini, gli ex fumatori più accaniti sono soggetti a un'astinenza da nicotina dai sintomi ben più gravi, rispetto agli ex fumatori meno accaniti.
È doveroso precisare che una parte delle sopraccitate ricerche ha dimostrato che la sindrome da astinenza da nicotina può palesarsi anche negli ex fumatori sporadici, ossia quelli che, prima di smettere definitivamente di fumare, consumavano saltuariamente qualche sigaretta.

Sintomi e complicanze

Tra i possibili sintomi dell'astinenza da nicotina, figurano:

Curiosità: come si spiega l'aumento dell'appetito e quali conseguenze può avere?

L'assunzione costante di nicotina incrementa il rilascio medio, da parte del sistema nervoso, di serotonina e dopamina, due neurotrasmettitori che riducono il senso di fame.
Pertanto, se improvvisamente viene a mancare la nicotina, viene meno anche il maggiore rilascio di serotonina e di dopamina, nonché la succitata riduzione del senso di fame; da ciò ne consegue che il soggetto interessato ha più fame del solito.
In chi smette di fumare, il maggior appetito è particolarmente intenso durante le prime due settimane, periodo in cui il conseguente aumento del peso corporeo (in chi, ovviamente, non riesce a controllare l'apporto calorico) può essere anche di 4,5 chilogrammi.

Insorgenza ed evoluzione della sintomatologia

I primi sintomi dell'astinenza da nicotina compaiono dopo appena 2-3 ore dall'ultima sigaretta, sigaro o boccata di pipa.
Dopo 3 giorni – ovverosia il lasso di tempo necessario all'organismo per eliminare completamente ogni traccia di nicotina – comincia la fase più acuta della sindrome d'astinenza. È a partire da questo momento, infatti, che l'ex fumatore soffre più intensamente del desiderio irrefrenabile di fumare, di irritabilità, di difficoltà di concentrazione ecc.
Per la risoluzione dei sintomi o, quanto meno, per apprezzarne un miglioramento (cioè un calo dell'intensità), devono trascorrere 2-3 settimane dall'ultima assunzione di nicotina.


Le fasi dell'astinenza da nicotina

Dopo tot tempo dall'ultima sigaretta Effetti
30 minuti - 4 ore Gli effetti dell'ultima dose di nicotina assunta svaniscono e il soggetto interessato comincia ad avvertire un bisogno crescente di fumare.
10 ore Il soggetto comincia a sviluppare irrequietezza, ha una necessità quasi irrefrenabile di fumare e sente di non sapere come riempire il proprio tempo.
24 ore Compaiono irritabilità e notevole appetito.
2 giorni La nicotina è quasi completamente scomparsa dall'organismo. In genere, questa fase coincide con la comparsa di mal di testa.
3 giorni La nicotina è ormai del tutto assente dall'organismo; questa situazione è generalmente associata a un crescente senso d'ansia.
1 settimana L'astinenza da nicotina è nel pieno della sua fase acuta; il quadro sintomatologico è completo.
In questo momento, sarebbe bene che il soggetto evitasse qualsiasi situazione capace di scatenare in lui il desiderio di fumare (es: frequentare persone fumatrici ecc.).
2-4 settimane I sintomi dell'astinenza da nicotina cominciano ad attenuarsi: il senso di depressione e l'ansia si riducono, il desiderio di fumare non è più forte come all'inizio, aumenta la tranquillità, l'appetito cala ecc.
5 settimane Il soggetto interessato può ritenersi fisicamente guarito; da questo momento in poi, non fumare è solo una questione di volontà.

Come accorgersi che l'astinenza da nicotina sta migliorando?

L'ex fumatore può intuire quando la fase acuta dell'astinenza da nicotina sta volgendo al termine da alcuni inequivocabili segnali, tra cui principalmente:

  • Assente o ridotta esigenza di fumare (rispetto a un momento precedente in cui tale esigenza era prepotentemente presente);
  • Maggiore tranquillità (rispetto a una fase precedente in cui sussistevano irritabilità e collera);
  • Minore senso d'ansia (rispetto a un prima in cui erano presenti ansietà, disturbi del sonno ecc.).

Quali fattori possono accentuare il quadro sintomatologico?

Secondo indagini comportamentali su ex fumatori in piena fase di astinenza da nicotina, i sintomi di quest'ultima possono accentuarsi in alcune specifiche situazioni, tra cui:

  • Trovarsi in compagnia di persone che fumano;
  • Guidare. Ciò è legato al fatto che, molto spesso, i fumatori hanno l'abitudine di fumare in automobile, specie se vi trascorrono diverse ore al giorno, per lavoro o altre attività;
  • I momenti di stress;
  • Dopo aver bevuto caffè o . Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l'assunzione di caffeina o teina stimola, nelle persone fumatrici, il bisogno di fumare;
  • Dopo aver assunto sostanze alcoliche. Per l'alcol vale quanto detto in merito a caffè e tè: sembra che la sua assunzione sia da stimolo al bisogno di fumare;
  • I momenti di stanchezza;
  • Durante lunghe conversazioni al telefono. Si tratta di una situazione analoga, in un certo senso, alla guida di un'automobile; è, infatti, un momento che, per i fumatori, ben si concilia con il consumo di sigarette.

Eccezioni

Secondo le testimonianze di alcuni ex fumatori, in rari e particolari frangenti l'astinenza da nicotina – in particolare il desiderio irrefrenabile di fumare – può durare molto più a lungo dei tempi canonici (3 settimane), mantenendosi per mesi se non anche per anni.

È pericolosa per la vita?

Per quanto spiacevoli e fastidiosi siano i suoi sintomi, l'astinenza da nicotina non è una condizione pericolosa per la vita. Anzi, il motivo per cui essa è presente, ossia l'abolizione del fumo, ha soltanto effetti benefici nei confronti dell'essere umano.
Questa mancanza di pericolosità è ciò che differenzia l'astinenza da nicotina dall'astinenza da alcol o dall'astinenza da droghe illegali; nonostante siano tutte e tre frutto di un meccanismo di dipendenza, infatti, le seconde forme di astinenza possono avere gravi conseguenze sulla salute di chi ne è vittima.

Terapia

Per vincere l'astinenza da nicotina, medici ed esperti consigliano di affidarsi, prima di tutto, a uno dei numerosi programmi che insegnano come smettere di fumare, mediante trucchi ecc.
Quindi, solo nel caso in cui il programma intrapreso risultasse inefficace e i sintomi della sindrome da astinenza inaffrontabili, ritengono praticabile la strada che porta all'assunzione di specifici prodotti farmacologici.

Farmaci contro l'astinenza da nicotina

Tra i medicinali indicati al superamento dell'astinenza da nicotina, figurano due preparati farmacologici privi di nicotina, chiamati vareniclina e bupropione, e i cosiddetti sostituti della nicotina, i quali invece contengono nicotina.

  • Vareniclina (Chantix). Questo farmaco riduce il desiderio di fumare, mimando gli effetti che la nicotina ha sull'organismo.
    Assumibile solo su prescrizione medica, la vareniclina può avere diversi effetti collaterali, alcuni più comuni di altri. Tra gli effetti collaterali più comuni, rientrano nausea e problemi gastrointestinali; tra gli effetti collaterali più rari, meritano una citazione gli sbalzi d'umore, il sonno disturbato e gli incubi notturni;
  • Bupropione (Zyban). Come la vareniclina, questo medicinale placa il desiderio di fumare, grazie al fatto che produce sull'organismo gli stessi effetti della nicotina.
    Specifico per la cura della depressione e assumibile solo su prescrizione medica, il bupropione può avere svariati effetti collaterali; tra quest'ultimi, i più comuni sono bocca secca, sonno disturbato, ansia e irritabilità, mentre i meno comuni sono mal di testa, confusione, crisi epilettiche e difficoltà di concentrazione.
    Il bupropione, infine, presenta anche diverse controindicazioni; non è adatto, infatti, a chi soffre di anoressia nervosa, bulimia nervosa, tumori al cervello ed epilessia.
  • Sostituti della nicotina. Sono preparati farmacologici studiati per ridurre il desiderio di fumare in maniera graduale, non brusca; il quantitativo di nicotina che forniscono, infatti, attenua l'impatto che i sintomi dell'astinenza producono ai danni degli ex- fumatori più in difficoltà.
    Utilizzabili anche senza prescrizione medica, i sostituti della nicotina esistono sotto forma di cerotti, gomme da masticare, inalatori, spray e lozioni.
    In caso di gravidanza, le donne intenzionate a farne uso dovrebbero prima chiedere consiglio al proprio medico curante, per capire come comportarsi. 

Alcuni semplici espedienti per controllare la sintomatologia…

A un ex-fumatore che voglia soffrire di meno per colpa dell'astinenza da nicotina, gli esperti consigliano di:

  • Evitare la frequentazione di luoghi in cui è facile incontrare persone fumatrici;
  • Evitare di far compagnia a persone che fumano. Nella fase acuta dell'astinenza, questo accorgimento è molto importante;
  • Evitare il consumo di sostanze alcoliche e ridurre, temporaneamente, quello di caffè e tè;
  • Praticare maggiore attività fisica. L'esercizio fisico ha il potere di attenuare lo stress della vita quotidiana, il quale, molto spesso, rappresenta uno dei motivi per cui si fuma;
  • Impegnarsi in passatempi, come leggere un libro, nuovi hobbies ecc., in modo tale da occupare i momenti liberi della giornata e avvertire di meno la mancanza di nicotina;
  • Procurarsi gomme da masticare e farne uso ogniqualvolta aumenta in modo considerevole il desiderio di fumare;
  • Chiedere consigli a chi, tra amici, conoscenti e parenti, ha superato con successo l'astinenza da nicotina. Il confronto, in questi frangenti, può fornire nuove idee su come affrontare al meglio la sintomatologia;
  • Avere pazienza, perché il desiderio di fumare non è costante, ma alterna fasi acute, in cui sembra incontrollabile, a fasi decisamente più tenui, in cui è appena percettibile.

Per quale motivo vale la pena soffrire per l'astinenza da nicotina?

La risposta a tale domanda è molto semplice: i sintomi dell'astinenza da nicotina sono nulla, se paragonati alle gravi malattie che il fumo può provocare (tumore al polmone, tumore alla gola, fibrosi polmonare ecc.).

Prognosi

Smettere di fumare, superando l'astinenza da nicotina, è decisamente difficile.
Non è un caso, del resto, che tantissimi ex-fumatori abbiano smesso di fumare soltanto dopo diversi tentativi.


Curiosità

Secondo un interessante studio, sembra che molte delle persone desiderose di smettere di fumare riescano in questa “impresa” al terzo tentativo.
Se da un lato ciò rappresenta la conferma delle difficoltà che si celano dietro il superamento dell'astinenza da nicotina, dall'altro costituisce una sorta di incentivo a non “mollare la presa” e a riprovare, in caso di fallimento, finché se ne esce “vincitori”.

Quand'è possibile parlare di guarigione completa?

Per poter parlare di guarigione completa dall'astinenza da nicotina, medici ed esperti del settore ritengono che sia necessario attendere il superamento del momento successivo alla fase acuta.
In altri termini, un ex fumatore può ritenersi guarito dalla sindrome da astinenza da nicotina soltanto una volta superata anche la fase di miglioramento dei sintomi.