Aspergillosi: infezioni da Aspergillus

Aspergillosi: definizione

AspergillosiIl termine "aspergillosi" definisce un gruppo di malattie causate da muffe appartenenti al genere Aspergillus. Le aspergillosi sono affezioni a carico dell'apparato respiratorio, a patogenesi in parte infettiva ed in parte allergica.
Ricordiamo brevemente che gli Aspergilli sono miceti commensali normalmente presenti nell'organismo, specie su cute, cavo orale ed apparato digerente: solo in determinate condizioni, questi microorganismi possono diventare patogeni ed arrecare danno, per lo più a carico delle vie respiratorie.
Aspergillus fumigatus ed Aspergillus niger sono probabilmente le due specie di maggior interesse patologico, dunque le più coinvolte nelle aspergillosi.


Per approfondire: Sintomi Aspergillosi

Classificazione

Le aspergillosi più comuni sono classificate in:

  1. ASPERGILLOSI ALLERGICA o bronchiale: forma di aspergillosi molto diffusa, frutto di una violenta reazione di ipersensibilità scatenata dall'inalazione delle spore di Aspergillus. Questa forma si manifesta con:

Questa variante di aspergillosi si rende manifesta soprattutto nei pazienti precedentemente sensibilizzati, che prendono nuovamente contatto con i conidi dell'aspergillus. Il danno tissutale è subordinato alla reazione immunitaria dell'ospite.

Allergeni → produzione di IgE → il complesso antigene-anticorpo attiva le mastocellule → rilascio di istaminabroncospasmo e produzione di muco nei bronchioli

L'aspergillosi allergica risulta frequente soprattutto nei malati di fibrosi cistica e di asma grave. Il quadro clinico-sintomatologico si manifesta con dispnea intensa, broncospasmo, malessere e tosse.
Quando non accuratamente trattata, l'aspergillosi broncopolmonare allergica può causare danni permanenti ai polmoni (fibrosi polmonare).

  1. ASPERGILLOSI LOCALE NON INVASIVA (non c'è invasione dei tessuti contigui):
    • Aspergilloma (o micetoma) polmonare/dei seni paranasali o aspergillosi intracavitaria. L'aspergilloma consiste nella formazione di ife all'interno della cavità polmonare. Inizialmente asintomatico, l'aspergilloma si manifesta successivamente con tosse cronica, debolezza, inappetenza, anoressia ed emottisi.
    • Otomicosi: l'agente eziopatologico maggiormente coinvolto è Aspergillus niger. Il quadro sintomatologico è caratterizzato da dolore, edema, eritema e prurito. L'aspergillus cresce su detriti e cerume a livello dell'orecchio esterno.
    • Onicomicosi: similmente all'otomicosi, anche nell'onicomicosi l'agente causale maggiormente responsabile è Aspergillus niger. I sintomi più comuni sono: dolore, edema, eritema e prurito.
    • Infezioni oculari (es. congiuntivite)
    • Aspergillosi cutanea primaria: tipica dei pazienti con piaghe da decubito/ustioni e paraplegici; i segni distintivi di questa aspergillosi sono paragonabili ad una dermatomicosi.

I segni ed i sintomi che contraddistinguono l'aspergillosi non invasiva sono tosse ed emottisi.

  1. ASPERGILLOSI INVASIVA o diffusa: l'invasione del sangue da parte delle ife può causare trombi, infarti ed emorragie. Tipica del paziente gravemente immunocompromesso, questa forma di aspergillosi è probabilmente la più pericolosa, e presenta un'elevata mortalità.
    • Aspergillosi invasiva disseminata: causa problemi gastrointestinali, cerebrali, epatici, renali, cutanei ed oculari. Sembra particolarmente comune tra i pazienti immunocompromessi, specie se sottoposti a trapianto di organi solidi. Il micelio si sviluppa nel polmone, per poi espandersi nel cervello, nella cute e nel cuore.
    • Aspergillosi invasiva polmonare (probabilmente la forma più diffusa)
    • Aspergillosi invasiva rino-sinusale e tracheo-bronchiale

L'aspergillosi invasiva si manifesta soprattutto tra malati di leucemia, trapiantati e malati di AIDS. Anche i pazienti in terapia prolungata con corticosteroidi ad alte dosi sono a rischio d'infezioni da Aspergillus.
Il quadro sintomatologico si contraddistingue per i sintomi piuttosto vaghi ed aspecifici: dispnea, dolore toracico, febbre, emottisi, tosse (generalmente non produttiva).

Diagnosi

In caso di sospetta aspergillosi, il paziente viene sottoposto ad esami diagnostici generali, come radiografia del torace e tomografia computerizzata. Quando i test mostrano segni inconfondibili di infezione, si procede con un'indagine più specifica per isolare il micete a partire da campioni di essudato pleurico, secrezioni bronchiali o da prelievi eseguiti tramite broncoscopia. Il lavaggio bronco-alveolare o l'aspirato endotracheale sono ulteriori indagini utilizzate per l'esame colturale e per l'osservazione microscopica.


Per l'esame citologico, la presenza di cristalli di ossalato di calcio è spia accesa di aspergillosi. L'esame colturale, utile per rilevare con precisione l'agente eziologico, viene eseguito su terreno agar sabourad, mentre la diagnosi istologica si avvale della colorazione ematossilina-eosina.


Da non dimenticare, tuttavia, che la ricerca dell'Aspergillus nell'espettorato può dare false positività: all'interno del cavo orale, difatti, possono coesistere alcune specie commensali di Aspergillus.

Cure

Purtroppo, le aspergillosi invasive danno prognosi infausta nella stragrande maggioranza dei casi: proprio per evitare simili conseguenze, si raccomanda di rivolgersi al medico anche solo in caso di sospetta aspergillosi.
Ricordiamo brevemente che nei soggetti in salute, le infezioni da aspergillus non dovrebbero allarmare eccessivamente: difatti, l'aspergillosi tende a manifestarsi quasi esclusivamente nei pazienti immunocompromessi.

Le forme lievi dell'aspergillosi (varianti allergiche) sono facilmente trattabili.
I farmaci più utilizzati in terapia per la cura dell'aspergillosi sono antimicotici (es. voriconazolo, posaconazolo, caspofungin e Amfotericina B). Al fine di esercitare un'intensa azione antinfiammatoria, anche i corticosteroidi possono essere utili in caso di aspergillosi associata ad asma e/o fibrosi cistica.


« 1 2 3 »


Ultima modifica dell'articolo: 15/11/2016