Aprassia in breve

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Aprassia: definizione Evidente difficoltà od incapacità di eseguire movimenti volontari: l'aprassia è un disturbo neuropsicologico direttamente correlato a deficit di movimento, sia in termini di pianificazione che di programmazione motoria
Aprassia: analisi del termine e del significato Aprassia deriva dal greco a-praxìa:
  • prefisso a- indica una negazione
  • suffisso –praxìa significa fare
→ letteralmente non-fare, impossibilità di fare
Afasia e caratteri generali La maggior parte dei pazienti aprassici non è consapevole del proprio deficit, è normo-intelligente, non è disabile, e sia la volontà sia la capacità motoria rimangono inalterate
Aprassia: cause ed evidenze cliniche
  • Lesione cerebrovascolare: infarti di tipo trombotico od embolico, emodialisi a lungo termine, ictus e tumori cerebrali
  • Possibile peggioramento dell'aprassia a seguito di malattie psicologiche concomitanti
  • Stretta correlazione tra il morbo di Alzheimer e le malattie neurodegenerative
  • Lesioni a carico del corpo calloso
  • Il 30% dei pazienti con lesioni a carico dell'emisfero cerebrale sinistro soffre anche di una qualche forma di aprassia
Aprassia: target anatomici L'aprassia colpisce soprattuttoi muscoli delle braccia, mentre quelli delle gambe e del viso solo difficilmente vengono intaccati; opinabile è l'aprassia del tronco
Aspetto clinico dell'aprassia (errori di tipo progettuale)
  • Mancanza di alcuni elementi indispensabili per il completamento di un movimento
  • Realizzazione bizzarra del gesto
  • Il paziente continua a ripetere quel dato gesto
  • Scoordinamento temporale
  • Oggetto = mano
  • Sostituzione di un movimento con un altro sbagliato
Afasia e disturbi del movimento L'aprassia è intesa come un disturbo a sé stante, sì associato ad altri disturbi del movimento, ma non direttamente correlato
Classificazione generale di aprassia Classificazione in base alle aree colpite: aprassia degli arti, orale e del tronco
Classificazione delle forme di aprassia in funzione del grado di elaborazione del gesto motorio
Aprassia ideomotoria Il paziente non è in grado di tradurre il gesto ideato in movimento
Aprassia ideatoria (o ideativa) Impossibilità di eseguire i movimenti nella giusta successione temporale
Aprassia costruttiva Impossibilità di riprodurre configurazioni bi/tridimensionali, sia su imitazione, sia a memoria
Aprassia buccofacciale Incapacitàdi eseguire movimenti indicativi con bocca, faringe o muscoli del collo, anche sotto stimolo imitatorio
Aprassia del tronco Incapacità del paziente di coordinare i movimenti del tronco e di eseguirli correttamente per uno scopo
Altre forme di aprassia Aprassia verbale
Aprassia motoria
Aprassia acrocinetica
Elemento che accomuna tutte le forme di aprassia L'aprassia non è correlata semplicemente al movimento in quanto tale, piuttosto intacca l'organizzazione, la progettazione ed il coordinamento dei gesti e dei movimenti
Aprassia: diagnosi
  • Modelli interpretativi basati essenzialmente su esami cognitivi
  • Dimostrazione dell'utilizzo degli oggetti
  • Osservazione dei muscoli utilizzati per svolgere un'azione
  • Risonanza magnetica e tomografia computerizzata
  • Diagnosi differenziale tra aprassia e afasia, sordità, demenza, cecità, disturbi psicologici ecc.
Aprassia: terapie Riabilitazione del paziente: approccio sostitutivo e restituivo
Mancanza di una terapia farmacologica specifica ed esclusiva
Quantità degli studi riabilitativi effettuati per l'aprassia  piuttosto esigua
Aprassia: prognosi In genere, l'aprassia è una tra le patologie neuropatologiche invalidanti
Alcune forme di aprassia tendono a risolversi spontaneamente (es. aprassia ideomotoria)
Molti sintomi aprassici peggiorano man mano che il paziente avanza con l'età

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Ultima modifica dell'articolo: 08/12/2016