Apicectomia: esecuzione e post-intervento

Cos'è l'apicectomia?

L'apicectomia è un intervento dentistico invasivo che prevede la rimozione dell'apice infetto di una radice dentale. Granuloma DentaleIn caso d'impossibilità di trattare l'infezione mediante semplice devitalizzazione, l'apicectomia si rivela l'operazione chirurgica di prima linea per risanare granulomi, cisti ed ascessi dentali.
Pur essendo relativamente semplice e pressoché indolore, un intervento di apicectomia richiede comunque la qualifica dell'operatore e la collaborazione da parte del paziente.
Nel prosieguo dell'articolo descriveremo con precisione tutte le fasi dell'apicectomia; successivamente, daremo risposta a domande e dubbi frequenti nell'intento di scacciare, quanto possibile, la tipica tensione pre-intervento.

Intervento

L'apicectomia è una pratica chirurgica piuttosto semplice: dopo aver anestetizzato il dente malato, si può procedere con la rimozione della massa infetta dall'apice della radice.
Di seguito, sono descritte le fasi principali dell'intervento:

  1. Dopo aver addormentato il dente mediante anestesia locale, il medico pratica un'incisione direttamente nella gengiva: così facendo, la radice sottostante viene completamente esposta
  2. Il tessuto infetto viene rimosso mediante appositi strumenti chirurgici
  3. Gli ultimi millimetri della radice vengono rimossi (la radice è lasciata "scoperta")
  4. L'apicectomia procede con la meticolosa disinfezione della zona trattata per ridurre la carica batterica: così facendo, è possibile prevenire ulteriori, possibili, infezioni
  5. Lo step successivo è l'otturazione dell'apice radicale: l'estremità della radice - la cui punta è stata rimossa - va sigillata con un materiale biocompatile per negarne l'accesso ai batteri. Quest'operazione viene chiamata sigillazione od otturazione retrograda
  6. L'apicectomia termina con il perfetto riposizionamento dei lembi gengivali: la gengiva va ricucita con appositi punti di sutura

I punti di sutura che non si sciolgono dovranno essere rimossi dal medico dopo 2-7 giorni dall'intervento.




Durata dell'intervento

La durata dell'intervento varia, generalmente, da un minimo di mezz'ora ad un massimo di 90 minuti, in base al dente da trattare, alla gravità della lesione ed alla complessità della struttura radicale del dente.

Rischi e complicanze

Trattandosi di un'operazione chirurgica, l'apicectomia può creare fastidio o dolore nei giorni successivi all'intervento. I sintomi più comuni riportati dai pazienti sottoposti all'apicectomia sono:

  • Dolore e gonfiore (più accentuati il giorno successivo all'apicectomia)
  • Intorpidimento della gengiva nella semiarcata dentale in cui è stata eseguita l'operazione
  • Difficoltà masticatorie
  • Sanguinamento gengivale
  • Sensibilità dentale
  • Necessità di ricorrere all'estrazione del dente in caso di apicectomia malriuscita

Un rischio non trascurabile è la malriuscita dell'intervento: in caso di fallimento, l'unica opzione pensabile per correggere l'errore consiste nell'estrazione del dente. Il successo dell'intervento nel lungo termine è dato essenzialmente dalla capacità dello specialista di sigillare perfettamente l'apice della radice, in modo da garantire una certa protezione da eventuali, possibili, attacchi batterici.
Da qui si comprende come sia importante affidarsi a medici esperti ed altamente qualificati.
Ad ogni modo, un'apicectomia perfettamente eseguita è, in genere, una soluzione permanente.

Dopo l'apicectomia

Per velocizzare la guarigione della ferita e minimizzare il dolore post-apicectomia, il medico dovrà educare il paziente sul corretto comportamento da tenere: l'osservanza di alcuni semplici accorgimenti può, senza dubbio, favorire un recupero più veloce, riducendo al minimo la comparsa di complicanze.
Di seguito, sono riportate le indicazioni generali da osservare dopo un intervento di apicectomia:

  • Per placare il dolore quando l'effetto dell'anestesia svanisce, si raccomanda di appoggiare una borsa del ghiaccio (avvolta su un panno morbido di cotone) all'esterno della mascella, in linea con il sito d'intervento.
  • Assumere regolarmente farmaci antinfiammatori (es. ibuprofene) nei 5-6 giorni dopo l'apicectomia: la somministrazione continua di FANS minimizza il dolore e riduce il gonfiore in tempi brevi. Particolarmente indicato per tenere a bada il dolore è l'ibuprofene (es. Brufen, Moment): si consiglia di assumere il farmaco per bocca ad una dose pari a 200-400 mg (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore dopo i pasti, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi al dì.
  • Se necessario, assumere un antibiotico a titolo precauzionale per abbattere il rischio d'infezione: seguire le indicazioni dettate dal medico. L'antibiotico può essere assunto esclusivamente previa prescrizione medica.
  • Sciacquare delicatamente la bocca con colluttori disinfettanti (es. clorexidina 0,2%) solo 12-24 ore dopo l'apicectomia. Continuare gli sciacqui per almeno due settimane successive all'intervento
  • Seguire una dieta morbida, costituita da alimenti soffici come purè, zuppe tiepide, minestre tiepide, frullati, carne macinata, omogeneizzati, budini, polpette, pesce bollito ecc.
  • Osservare il riposo assoluto nei 2-3 giorni successivi all'intervento
  • Non spazzolare energicamente la gengiva sottoposta all'intervento per evitare di lesionare la zona ancora dolente e gonfia. Preferire uno spazzolino a setole morbide; sconsigliato, invece, l'utilizzo dell'idropulsore..
  • Non sollevare il labbro corrispondente al dente sottoposto all'apicectomia per evitare di allentare i punti di sutura praticati sulla gengiva

Dopo 6 mesi/un anno dall'apicectomia, il paziente dovrebbe sottoporsi ad un controllo radiografico per verificare la buona riuscita dell'operazione dentale nel lungo termine. Se anche dopo un anno dall'intervento le condizioni del dente che ha subìto l'apicectomia sono ottimali dal punto di vista conservativo, le probabilità che il granuloma possa recidivare sono estremamente scarse. Più in generale, un'apicectomia perfettamente riuscita garantisce una straordinaria (e permanente) copertura dalle infezioni apicali in generale.



Ultima modifica dell'articolo: 05/01/2016