Anguria

Anguria: introduzione

Propagandata come il frutto della passione e paragonata persino al viagra, l'anguria dovrebbe essere apprezzata per ben altre proprietà, assai più accreditate e veritiere. Ma nel corso dell'articolo affronteremo anche questa presunta, mistica e straordinaria potenzialità dell'anguria, approfondendone i caratteri generali, le peculiarità botaniche, la composizione nutrizionale e gli impieghi in ambito erboristico e fitoterapico.Anguria Pianta

Caratteri generali

Come per il melone, l'anguria è protagonista dell'estate, frutto dissetante, rinfrescante ed ipocalorico, in grado di assicurare un prezioso, quanto più abbondante, apporto idrico.
L'anguria è chiamata comunemente anche cocomero, e in botanica prende il nome di Cucumis citrullus o Citrullus vulgaris. L'anguria si distingue dagli altri frutti per le proprie massicce dimensioni, oltre chiaramente per il peso, che talvolta raggiunge addirittura i 20 chili: ad ogni modo, la qualità del frutto non è sempre proporzionale al peso.

Anguria o cocomero?

Il termine cocomero, seppur più simile al nome scientifico del frutto, è tipico delle regioni centrali e meridionali d'Italia, mentre nel Nord si preferisce chiamare il frutto “anguria”.
Il fatto strano, e nel contempo divertente, è che entrambi i termini - “cocomero” ed “anguria” - affondano le radici nell'antichità, ed ambedue si collegano al cetriolo: “cocomero” infatti, deriva dal latino cucumis, mentre “anguria” trae origine dal greco antico angurion, i cui significati riconducono, per l'appunto, a “cetriolo”.

Analisi botanica

L'anguria è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Curcubitaceae, tipica dell'Africa meridionale e tropicale. Il fusto, erbaceo e rampicante, è sdraiato e raggiunge lunghezze considerevoli, oltrepassando talvolta anche i 10 metri; le foglie sono grandi, pelose, incise e trilobate. I fiori sono sia femminili, che maschili, mentre i frutti, massicci, pesanti e voluminosi, presentano una forma tondeggiante od ovale. I semi, nascosti nella polpa rossa, zuccherina e dolcissima dell'anguria, possono essere neri, giallastri o bianchi, dalla tipica forma a goccia.
L'esterno dell'anguria, la corteccia, è dura, e presenta un colore verde brillante striato da lastre verde chiaro o maculato da chiazze giallastre o bianche: la scorza non è edibile.

Caratteri nutrizionali

Come abbiamo visto, l'anguria rientra nella categoria degli alimenti più dissetanti e rinfrescanti in assoluto: tant'è vero che è costituita da oltre il 93% di acqua, e fornisce pochissime calorie (solo 16 per 100 grammi di prodotto, ancor meno rispetto al melone). Nell'anguria si contano all'incirca 3,7 grammi di zuccheri per etto di frutto, 0,4 di proteine e 0,2 di fibre.
Per i motivi sopra elencati, l'anguria è un ottimo alleato nelle diete ipocaloriche; ad ogni modo, il consumo eccessivo è sconsigliato ai pazienti diabetici.
L'anguria è fonte di vitamine antiossidanti (A e C), vitamine del gruppo B (B6) e sali minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio (rispettivamente, 112, 11 e 10 mg/100g di prodotto).

Proprietà terapeutiche

Se dissetante è una proprietà, allora l'anguria è la capostipite tra i frutti, considerata la smisurata quantità d'acqua in essa presente.
Anche la proprietà depurativa si confà perfettamente all'anguria: tant'è che per alcuni popoli Africani, i beciuani, il frutto viene esaltato persino come sacro e purificatore. [tratto da http://it.wikipedia.org/]
L'attività depurativa dell'anguria è direttamente correlata a quella diuretica: stimolando la diuresi, nell'organismo viene infatti favorita l'eliminazione delle scorie in eccesso.
AnguriaLa modica quantità di sali minerali e vitamine presente nell'anguria rappresenta un utile rimedio naturale - seppur blando - contro stati di stanchezza, affaticamento fisico e stress, tipici dei mesi estivi. Essendo ricca di potassio, l'anguria è consigliata anche alle persone che lamentano disturbi estivi legati ad alterazione della pressione osmotica, ritenzione idrica, eccitabilità neuromuscolare e lievi alterazioni della ritmicità del cuore.
Per la presenza di vitamine, sostanze antiossidanti e carotenoidi, l'anguria rientra tra i frutti studiati dalla ricerca in questi ultimi anni come possibile - ma non ancora dimostrato - rimedio nella prevenzione di tumori.
L'anguria, da consumarsi preferibilmente lontano dai pasti perché tende a rallentarne la digestione, fornisce una certa sensazione di sazietà: a tal proposito, rappresenta un ottimo ausilio per tenere sottocontrollo la fame in quelle persone che, non riuscendo a controllarla, tendono a sovralimentarsi.
I semi di anguria vantano blande proprietà lassative.

Anguria contro la disfunzione erettile?

Molti elogiano l'anguria come la panacea dei disturbi sessuali maschili, paragonandola al viagra o, addirittura celebrando questo frutto estivo come più potente del Cialis. Si deve far chiarezza.
È stata anzitutto dimostrata una parte di verità: l'anguria contiene la citrullina, un aminoacido “afrodisiaco” perché in grado di dilatare i vasi sanguigni, favorendo di conseguenza l'erezione.
Giunta nell'organismo, la citrullina si trasforma in arginina, in grado di stimolare sia il sistema immunitario che quello cardio-circolatorio: in quest'ultimo caso, tramite una vasodilatazione, si favorisce una maggior elasticità nella parete dei vasi sanguigni.
Il “problema” è che la citrullina non si trova nella polpa succosa e zuccherina dell'anguria, piuttosto nella parte bianca, comunemente messa da parte: crolla il mito dell'anguria come rimedio per la disfunzione erettile.
Ad ogni modo, la citrullina contenuta nell'anguria, potenziale sostituto naturale del Viagra del futuro, non genera gli stessi effetti collaterali scatenati dal farmaco.
Attualmente, i ricercatori si sono posti l'obiettivo di modificare geneticamente il frutto, fintantoché la citrullina possa raggiungere una concentrazione considerevole anche nella polpa dell'anguria.


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