Angioma: definizione e classificazione

Angioma: definizione

“Angioma” è un termine improprio usato per indicare la maggior parte delle disfunzioni vascolari dermatologiche, che comprendono sia le malformazioni, sia i tumori vascolari.
Per angioma, comunemente, s'intende un tumore benigno che si manifesta nei piccoli vasi sanguigni. Questi tumori possono essere localizzati ovunque nel corpo, ma non sono quasi mai considerati pericolosi; talvolta, però, l'angioma nasconde disturbi ben più gravi, come per esempio la cirrosi epatica.

Classificazione generale

Gli angiomi possono essere classificati in quattro categorie generali:

  • angioma stellare, detto anche angioma spider
  • angioma “ciliegia”, detto anche angioma rubino o angioma senile
  • emoangiomi infantili
  • angioma serpiginoso di Hutchinson

L'angioma stellare è il più diffuso: è chiamato così perché un vaso subisce una dilatazione, che a livello cutaneo appare come un piccolo punto rosso circondato da un alone eritematoso, che forma una sorta di rete capillare disposta a raggio (“stellare”) o una specie di ragnatela (angioma spider). È una malformazione che colpisce gli infanti e i giovani. La causa di origine è dubbia: tuttavia, in base ad un'ipotesi, sembra che l'angioma stellare sia il risultato di microtraumi ripetuti nel tempo, poiché essi si ritrovano sempre a livello cutaneo. Solitamente non vengono trattati con il laser, poiché non danno buoni risultati: l'angioma stellare rimane un problema estetico.


L'angioma ciliegia può apparire ovunque nel corpo, ma tende a svilupparsi a livello del tronco; generalmente, l'angioma rubino colpisce i soggetti dopo i 40 anni d'età (non a caso, è chiamato anche angioma senile). L'angioma ciliegia risulta relativamente piccolo e presenta superficie liscia e colorata di un rosso acceso (da qui, l'appellativo “ciliegia”). L'esperto dermatologo, in genere, diagnostica il disturbo analizzando l'aspetto e la crescita dell'angioma; ad ogni modo, la biopsia è utile per confermare la diagnosi. Gli angiomi senili possono essere anche molto numerosi, ma non sfociano in alcun disturbo d'interesse patologico: rimangono dunque solamente un disguido estetico.


Gli emoangiomi infantili sono chiamati anche emoangiomi capillari, più comunemente conosciuti come voglie: si manifestano con macchie in rilievo sulla pelle, dal colore rosso-bordeaux. Sono congeniti, vale a dire presenti sulla pelle del neonato già alla nascita, ma possono insorgere anche alcune settimane o mesi dopo. Gli emoangiomi infantili, dopo una rapida espansione, in genere regrediscono fino a scomparire completamente; se ciò non accadesse, e se la voglia creasse un grave disturbo estetico al soggetto, si potrebbe ricorrere al trattamento laser.


L'angioma serpiginoso di Hutchinson si manifesta nei bambini o nei giovani: nel primo stadio, l'angioma presenta un leggero rilievo di piccole dimensioni. Successivamente, tende ad espandersi, presentando un'accennata atrofia al centro, di conseguenza, si presentano formazioni anulari, reticolari e serpiginose.

Classificazione strutturale

Un'ulteriore classificazione, raggruppa gli angiomi in base al loro aspetto clinico:

  • angioma piano
  • angioma tuberoso
  • angioma cavernoso

Per alcuni aspetti, gli emoangiomi infantili possono essere inseriti nella categoria degli angioma piano: la superficie dell'angioma è liscia, l'estensione variabile ed il colore della macchia scuro.

In genere si localizza a livello del viso e del collo. L'angioma piano, a differenza degli emoangiomi infantili, è permanente e non scompare con la crescita, anzi, potrebbe progredire alterandone la struttura: l'angioma può ispessirsi e la superficie potrebbe apparire rugosa, irregolare, nodulosa.
Gli angiomi tuberosi sono chiamati così per indicare la loro superficie, decisamente più irregolare e nodulare rispetto all'angioma piano; l'angioma tuberoso, alla vista, appare rosso-violaceo o tendente al blu. È congenito e solitamente scompare in maniera spontanea. Potrebbe intaccare non solo la cute, ma anche le mucose.
L'appellativo “cavernoso” dà già un'idea sulla morfologia dell'angioma: si localizza in profondità del tessuto sottocutaneo, come una dilatazione e tumefazione circoscritta, dal colore bluastro ed elastica. Progredendo, l'angioma cavernoso tende a deformare il punto in cui si è insidiato: non regredisce naturalmente e la superficie potrebbe ricoprirsi di micro-teleangectasie.

Ulteriori classificazioni

In base al grado di differenziamento raggiunto, gli angiomi si ripartiscono in altre cinque classi:

  • angiomi venosi
  • angiomi artero-venosi
  • angiomi capillari immaturi
  • angiomi capillari maturi
  • angiodisplasie miste/complesse

Gli angiomi venosi non regrediscono spontaneamente: rappresentano piccole dilatazioni di distretti venosi, le cui vene si dispongono a raggiera; differiscono dagli angiomi artero-venosi, che si dispongono anche a livello dei tessuti molli, del capo o degli arti. Sono anomalie vascolari di interesse chirurgico.
In genere, gli angiomi capillari immaturi si sviluppano dopo alcuni mesi di vita, ma possono regredire con l'età; sono interessate le cellule vasali che si sono evolute in capillari (da qui “capillari immaturi”).
Gli angiomi capillari maturi, invece, interessano dei veri e propri capillari, destinati a displasia (composizione cellulare anormale del capillare). Sono permanenti e solo l'intervento chirurgico può eliminarli.
Le angiodisplasie miste/complesse interessano il sistema linfatico, arterioso o venoso, le cui alterazioni possono associarsi ad ipotrofia o ipertrofia degli arti.

Come analizzato, gli angiomi sono numerosi e diversificati; lo specialista dovrà caldeggiare il paziente affetto da angioma a seguire una terapia consona, adeguata e personalizzata per eliminare il problema definitivamente.


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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015