Anello Anticoncezionale

Anello anticoncezionale NuvaRing

Un nuovo traguardo sul fronte contraccettivo è stato raggiunto con la messa in commercio dell'anello anticoncezionale (chiamato anche anello vaginale) a lento rilascio ormonale: un metodo innovativo e sicuro per la prevenzione di gravidanze indesiderate.
L'unico anello anticoncezionale venduto nelle farmacie d'Italia è il NuvaRing, ammesso per la prima volta nel nostro Territorio il 12 giugno 2001: si stima che all'incirca 1.5 milioni di donne scelgano l'anello come metodo contraccettivo d'eccellenza.

Struttura

anello vaginaleL'anello anticoncezionale è chiamato in questo modo perché la forma del dispositivo ricorda proprio quella di un anello: l'apparecchio è costituito da un materiale particolare, l'etilene vinilacetato, una sorta di plastica morbida, trasparente e flessibile, biocompatibile, non tossica ed antiallergica, che non si scioglie all'interno del corpo. La particolare composizione del materiale con cui è costituito l'anello, permette il lento e graduale rilascio di ormoni, impedendo l'ovulazione.
L'anello presenta un diametro di 5.4 cm ed uno spessore pari a 0.4 cm.

Anello anticoncezionale e spirale contraccettiva

L'anello vaginale, come preannuncia il termine stesso, va inserito in vagina: a differenza della spirale contraccettiva, l'anello è inserito e rimosso dalla donna, non dal medico, dopo che il ginecologo ha istruito  accuratamente la paziente sulla corretta modalità d'utilizzo. Ancora, mentre la spirale è inserita dal medico in profondità nell'utero ed ivi lasciata per alcuni anni, l'anello anticoncezionale viene posizionato in vagina dalla donna e qui lasciato per tre settimane, per poi essere rimosso la quarta settimana (che, come si approfondirà nei paragrafi successivi, corrisponde con la mestruazione). È bene puntualizzare che il meccanismo d'azione dell'anello anticoncezionale non ha nulla a che vedere con la spirale contraccettiva al rame: sono stati relazionati i due metodi contraccettivi solo per chiarire eventuali dubbi per coloro i quali non li conoscessero. Non a caso, infatti, molte persone considerano (erroneamente) anello e spirale come metodi contraccettivi equivalenti.

Anello vaginale e pillola

A differenza della spirale, l'anello e la pillola anticoncezionale agiscono con lo stesso meccanismo d'azione: bloccano l'ovulazione grazie al rilascio ormonale. Ciò che distingue i due metodi anticoncezionali, è chiaro: la pillola dev'essere assunta per os circa ogni giorno alla stessa ora, mentre l'anello viene applicato in vagina, non interferendo con il tratto gastro-intestinale. Infatti, qualora la donna che assume la pillola presenti attacchi di vomito o diarrea nelle prime due ore dall'assunzione dell'ultima pillola, l'efficacia contraccettiva potrebbe essere compromessa a causa di un possibile malassorbimento; questo fatto non può succedere nelle donne utilizzatrici dell'anello contraccettivo vaginale, in quanto il passaggio gastrointestinale è evitato.

Dosaggio ormonale e meccanismo d'azione

L'anello è un metodo contraccettivo combinato che pone l'efficacia sul lento rilascio di ormoni: la composizione ormonale è costituita da un mix progestinico ed estrogenico (rispettivamente, 11.7 mg di etonogestrel e 2.7 mg di etinilestradiolo) che, rilasciato nel sangue, impedisce l'ovulazione assicurando un'efficacia comparabile a quella delle pillole anticoncezionali (quando è negato il rilascio delle cellule uovo, è impossibile che la donna possa rimanere incinta).
Inoltre, l'anello vaginale, liberando gli ormoni nel circolo sanguigno, altera la composizione del muco cervicale, inadatto alla risalita degli spermatozoi.
Molte donne prediligono l'anello contraccettivo per il suo dosaggio ormonale particolarmente basso (l'anello rilascia, giornalmente, 0.015 mg di etinilestradiolo e 0.12 mg di etonogestrel), tale da assicurare un effetto anticoncezionale straordinario, con pochi effetti collaterali.

Modo d'uso

  1. Quando applicare l'anello

L'inserimento dell'anello in vagina è una pratica piuttosto semplice: l'utilizzatrice, seguendo correttamente le regole d'utilizzo dettate dal ginecologo, introduce e rimuove in modo autonomo il dispositivo vaginale.
L'anello anticoncezionale deve rimanere in vagina per tre settimane (senza mai essere tolto), seguite da una settimana d'intervallo (senza anello) durante la quale comparirà la mestruazione “fittizia”.
È opportuno evidenziare che per garantire il massimo dell'efficacia contraccettiva, l'anello dev'essere inserito e rimosso nello stesso giorno e alla stessa ora: in altre parole, nel caso l'anello venisse inserito la prima volta di giovedì alle ore 23.00 (primo giorno della mestruazione), questo dovrà essere rimosso dopo tre settimane (durante le quali avverrà il rilascio continuo di ormoni), seguite da 7 giorni di pausa (periodo della mestruazione seguente). Il giovedì della settimana successiva, circa sempre alla stessa ora, dovrà essere inserito un nuovo anello anticoncezionale.
Chiaramente, abbiamo riportato un esempio, per far capire come dev'essere utilizzato il dispositivo anticoncezionale: in base al giorno in cui si manifesta la mestruazione per la prima volta, la donna dovrà inserire l'anello ed essa potrà scegliere l'orario a lei più opportuno. L'importante è che l'inserimento e la rimozione dell'anello avvengano circa sempre alla stessa ora, e nello stesso giorno d'inizio.

  1. Come applicare l'anello

Per l'inserimento dell'anello, l'utilizzatrice dovrà cercare di trovare la posizione a lei più comoda: l'anello, essendo flessibile, si comprime tra pollice e indice e s'inserisce in vagina cercando di spingere l'anello delicatamente in alto. Molte donne si preoccupano della corretta posizione che assume l'anello una volta immesso: in realtà, la posizione precisa ed esatta non esiste, poiché l'elasticità del dispositivo permette all'anello di aderire perfettamente alle pareti vaginali, garantendo l'efficacia anticoncezionale.
Ad ogni modo, generalmente, l'anello viene collocato in prossimità della cervice ed è “bloccato” dalle pareti che ne impediscono l'espulsione spontanea, (evento piuttosto raro, seppur possibile nei primi mesi d'utilizzo).
È bene puntualizzare che il posizionamento dell'anello, più basso o più alto, non incide in alcun modo sull'efficacia anticoncezionale, essendo il lento rilascio ormonale garantito costantemente.

Percezione dell'anello durante i rapporti

L'anello è studiato appositamente per impedire gravidanze indesiderate, dunque, va lasciato dentro la vagina anche durante il rapporto sessuale. È improbabile che il partner percepisca la presenza dell'anello durante l'atto sessuale; inoltre, la presenza dell'anello è impercettibile anche per la donna.


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Ultima modifica dell'articolo: 11/08/2016