Amnesia Dissociativa

Generalità

L'amnesia dissociativa è un disturbo caratterizzato da una perdita di memoria retrospettiva, legata a eventi sconvolgenti dal punto di vista fisico ed emotivo. Questa manifestazione rappresenta un meccanismo di difesa attuato in modo inconscio per proteggere il proprio equilibrio mentale. Amnesia Dissociativa
Tra gli eventi scatenanti possono rientrare esperienze traumatiche o fortemente stressanti subite direttamente o alle quali si è assistito (abusi sessuali, omicidi, disastri naturali, abbandoni, problemi finanziari ecc.) e gravi conflitti interiori (es. senso di colpa per aver commesso atti criminali).
In pratica, l'amnesia dissociativa è una reazione che permette la “sconnessione” di alcuni elementi (cioè le esperienze negative vissute) dai processi mentali (i quali sono, di solito, integrati), evitandone il recupero mnemonico consapevole. In tal modo, sebbene le informazioni dimenticate possano essere inaccessibili alla coscienza, alla memoria o alla percezione, continuano ad influenzare il comportamento, procurando flashback e “inspiegabili” stati di iperattivazione fisiologica.

L'amnesia dissociativa non è riconducibile a una normale dimenticanza.
La diagnosi è basata sull'anamnesi e viene formulata dopo aver escluso altre cause di amnesia (trauma cranico, disturbi neurologici ecc.).
Il trattamento è rappresentato dalla psicoterapia, talvolta in associazione con l'ipnosi o alcuni farmaci che facilitano l'interazione con il paziente e lo stimolano ad affrontare il problema.

Cos'è

L'amnesia dissociativa è l'incapacità di ricordare importanti informazioni autobiografiche, spesso associate a eventi traumatici o fortemente stressanti.
La perdita di memoria può riguardare ricordi selezionati o interi periodi di vita della persona. Meno spesso, il paziente può presentare un'amnesia continuativa, la quale gli impedisce di ricordare eventi che si susseguono da un certo momento in poi. In ogni caso, questa perdita di memoria risulta troppo ampia per essere spiegata come una normale dimenticanza.
L'amnesia dissociativa è comune sia tra gli uomini, che tra le donne. La “dissociazione” si verifica quando un insieme di processi mentali si separa dagli altri in atto, con cui normalmente sono integrati. I contenuti affettivi di tali esperienze vengono agiti o emergono, però, a livello di coscienza, procurando “inspiegabili” stati di iperattivazione fisiologica e immagini intrusive (flashback). Può succedere, così, di non ricordare l'episodio scatenate, ma di agitarsi se ci si avvicina al luogo dove si è subìto il trauma, poiché si attivano alcune percezioni visive o olfattive associate all'esperienza precedentemente vissuta.

Cause

La causa più frequente dell'amnesia dissociativa è rappresentata dai traumi emotivi. Il disturbo può essere interpretato, infatti, come una complessa reazione di difesa, messa in atto dalla psiche della persona, per proteggere il proprio equilibrio mentale. Questo meccanismo può essere indotto da esperienze vissute in prima persona o di cui si è stati testimoni, che sono risultate fortemente stressanti e sconvolgenti.
Gli eventi scatenanti possono essere rappresentati da:

  • Abuso fisico o sessuale;
  • Stupro;
  • Aggressione;
  • Esperienze di migrazione;
  • Situazioni belliche;
  • Abbandono durante una calamità naturale;
  • Morte di una persona alla quale si era molto affezionati;
  • Problemi finanziari.

L'amnesia dissociativa può risultare, inoltre, da significativi conflitti interiori, come nel caso di:

  • Impulsi mossi dal senso di colpa;
  • Difficoltà interpersonali apparentemente irrisolvibili;
  • Senso di orrore per aver commesso atti criminali.

L'amnesia dissociativa può fare parte di un quadro psicopatologico più rilevante e strutturato (es. disturbo di personalità di tipo evitante o borderline).


Nota

L'amnesia dissociativa è probabilmente sotto-diagnosticata. Anche se la prevalenza del disturbo non è stata ben stabilita, pare che il 2–6% della popolazione generale ne sia interessato.

L'amnesia dissociativa si può presentare in qualsiasi fascia d'età, ma sembra più diffusa tra i giovani adulti.

Sintomi e complicazioni

L'amnesia dissociativa è frequentemente ad esordio improvviso e gli episodi del disturbo hanno un decorso autolimitante.
Il sintomo principale dell'amnesia dissociativa è la perdita di memoria. Normalmente, i ricordi persi appartengono alla coscienza o alla “memoria autobiografica” del soggetto (chi è, in quali luoghi è stato, cosa ha fatto, con chi ha parlato ecc.).
In modo caratteristico, le persone che sperimentano l'amnesia dissociativa dimenticano parte degli eventi che si sono verificati in un certo lasso di tempo (uno o più episodi) o non ricordano interi periodi della vita. In altre parole, queste lacune della memoria possono essere relative a poche ore o, addirittura, a diversi anni. Di solito, però, il periodo di tempo dimenticato è nettamente delimitato.
Subito dopo l'inizio dell'amnesia dissociativa, le persone possono apparire molto confuse. Alcuni sperimentano un senso di angoscia, mentre altri sono indifferenti a tale manifestazione. Quando l'amnesia dissociativa è relativa a eventi di un passato remoto, poi, le persone potrebbero anche non esserne consapevoli, salvo poi rendersi conto del tempo perduto dalla loro memoria quando trovano le prove di aver fatto cose che non ricordano o quando sono costrette a prenderne atto.
In ogni caso, il disturbo è responsabile di un disagio molto forte nella persona, quando questa si rende conto di non ricordare gli episodi della propria vita.
L'amnesia dissociativa può condizionare le relazioni interpersonali a causa della perdita di memoria e, talvolta, può verificarsi una fuga dissociativa: la persona che soffre di lacune mnemoniche può sentirsi disorientata e scappare improvvisamente di casa. Spesso, quest'evenienza si verifica a seguito di gravi stress (es. importanti conflitti coniugali o problemi sul luogo di lavoro) e, sebbene raro, il soggetto può arrivare ad assumere una nuova identità.


Segnali d'allarme

Ad eccezione della perdita di memoria, non esiste una vera e propria sintomatologia associata all'amnesia dissociativa. Tuttavia, lo stress patologico può rappresentare uno dei primi campanelli d'allarme del disturbo, e può essere riconosciuto attraverso specifiche manifestazioni, come:

  • Progressiva difficoltà di concentrazione e di memoria;
  • Sonno disturbato;
  • Irritabilità rispetto ai cambiamenti;
  • Tendenza a fare cose “in automatico”, senza pensarci.

Diagnosi

La diagnosi dell'amnesia dissociativa si basa sulla valutazione clinica e psichiatrica.
Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), questa manifestazione appartiene alla categoria dei disturbi dissociativi. La caratteristica che accomuna queste problematiche è la “sconnessione” di coscienza, memoria, identità e percezione dell'ambiente; di norma, queste funzioni sono tra loro integrate.
Oltre all'amnesia dissociativa, questo gruppo di problematiche comprende anche:

  • Disturbo di depersonalizzazione;
  • Fuga dissociativa;
  • Disturbo dissociativo dell'identità (o personalità multipla);
  • Disturbo dissociativo non altrimenti specificato.

La manifestazione centrale dell'amnesia dissociativa è la perdita di memoria, frequentemente ad esordio improvviso. Le lacune mnemoniche riguardano esperienze personali ed eventi, di solito, fisicamente ed emotivamente traumatizzanti.

L'amnesia dissociativa è di frequente osservazione nei Pronto Soccorso delle strutture ospedaliere, dove facilmente vengono condotte persone trovate a vagare in stato apparentemente confusionale.
A differenza del disturbo dissociativo dell'identità, generalmente vengono conservati i tratti fondamentali del carattere e le abituali modalità di comportamento sociale.

L'amnesia dissociativa deve essere differenziata, inoltre, dai quadri di trauma cranico o dai disturbi neurologici di tipo epilettico o vascolare. Altre condizioni patologiche che devono essere escluse sono la sindrome dell'amnesia globale transitoria, la sindrome di Ganser (o amnesia simulata) e l'assunzione di sostanze psicotrope.
Pertanto, la valutazione dell'amnesia dissociativa deve comprendere:

  • Elettroencefalografia (EEG) per escludere un disturbo di tipo epilettico;
  • Risonanza magnetica per valutare la presenza di eventuali cause strutturali;
  • Esame del sangue e delle urine per escludere un'intossicazione, come l'uso di sostanze illecite.

I test psicologici possono essere utili per inquadrare meglio la natura dell'esperienza dissociativa.

Terapia

Il trattamento dell'amnesia dissociativa è basato sulla psicoterapia; lo scopo di quest'intervento consiste nel recuperare la memora perduta, migliorando la consapevolezza e favorendo il superamento delle problematiche conflittuali inconsce del paziente.
Se il disturbo è relativo a un singolo episodio molto breve, è generalmente sufficiente un trattamento di supporto, soprattutto se i pazienti non hanno un bisogno evidente di recuperare la memoria di un qualche evento doloroso. Quando la perdita di memoria è più grave, invece, la psicoterapia inizia con la creazione di un ambiente di supporto, sicuro e favorevole. Quest'approccio spesso conduce a un graduale recupero dei ricordi perduti e si rivela sufficiente a risolvere l'amnesia.
Se il trattamento non risulta efficace o la persona ha bisogno di recuperare la memoria urgentemente, può essere efficace l'ipnosi del paziente. In alternativa, per raccogliere i ricordi perduti, lo stato ipnotico può essere farmaco-indotto (mediante somministrazione di barbiturici o benzodiazepine). In entrambi i casi, queste tecniche devono essere praticate con delicatezza, poiché rievocare gli eventi traumatici che hanno favorito la perdita di memoria può risultare sconvolgente.
Lo specialista che interroga il paziente deve porre domande attentamente, in modo da non suggerire l'esistenza di un evento e rischiare di creare un falso ricordo. L'attendibilità dell'episodio anamnestico recuperato con tali strategie può essere determinata soltanto attraverso conferme esterne.
Indipendentemente dal grado di accuratezza storica, riempire i vuoti quanto più possibile è spesso terapeuticamente utile a restituire continuità all'identità e al senso di sé.
Per affrontare le questioni connesse con ricordi recuperati, la psicoterapia può contribuire a dare un significato al conflitto o al trauma sottostante. L'intervento permette, inoltre, di affrontare i problemi connessi con l'episodio anamnestico, consentendo ai pazienti di andare avanti con la loro vita.
Insieme a questo processo riabilitativo, può essere indicato il ricorso alla terapia farmacologica per ridurre la sintomatologia ansioso-depressiva, l'irritabilità, l'impulsività e l'insonnia, con l'obiettivo di raggiungere una stabilizzazione emotiva.
Tra i più utilizzati vi sono:

Prognosi

Generalmente, gli episodi di amnesia dissociativa hanno decorso breve e si auto-limitano. La maggior parte dei pazienti recupera i propri ricordi e l'amnesia si risolve, soprattutto se vengono disposte idonee misure di assistenza. Tuttavia, alcune persone non sono mai più in grado di ricostruire gli eventi vissuti.
La prognosi è determinata principalmente dalle circostanze di vita del paziente, in particolare dagli eventi e dai conflitti associati all'amnesia dissociativa, e dal suo complessivo adattamento mentale.




Ultima modifica dell'articolo: 06/09/2017