Aloe: proprietà dell'Aloe

Aloe nella storia

Da oltre cinque millenni, l'aloe è considerata una pianta magica, capace di risolvere tutti i mali umani: Aloe Barbadensis, un prodigio della natura.
Per gli antichi Egizi, l'Aloe vantava proprietà addirittura immortali: questa pianta aiutava i faraoni defunti a trovare il cammino verso la terra dei morti. Infatti, secondo il “papiro di erbes” l'Aloe assicurava una lunga vita al corpo mummificato del faraone.
Proprietà dell'aloePer Cleopatra, l'utilizzo dell'Aloe, associato ai bagni di latte, era prodigioso per la sua bellezza.

Gli antichi romani sfruttavano l'Aloe per le sue proprietà cicatrizzanti: era utilizzato sottoforma di balsamo lenitivo e cicatrizzante per il trattamento delle ferite di guerra dei soldati.

Nel trattato “Historia Naturalis” di Plinio il Vecchio, venivano descritte le proprietà terapeutiche dell'Aloe per i disturbi di stomaco, per accelerare la guarigione delle ferite, per il mal di testa, per i problemi di stipsi, per le irritazioni cutanee e addirittura per la calvizie.

I Maya utilizzavano l'Hunpeckin-ci (l'Aloe, appunto) per contrastare il mal di testa.
L'Aloe riveste un'importanza tale da essere citata persino nel Kamasutra, guida sessuale di fama mondiale, per le sue (presunte) proprietà afrodisiache.

In questo articolo si cercherà di far luce sulle reali potenzialità terapeutiche attribuibili a questa pianta di grande interesse popolare.
L'Aloe è costituito da quattro grandi categorie di componenti, ognuna delle quali conferisce alla droga proprietà diverse ma, nello stesso tempo, importantissime.

Mucopolisaccaridi nell'aloe

La prima grande famiglia di costituenti è rappresentata dai mucopolisaccaridi, degli zuccheri complessi la cui consistenza è rapportata all'elicina (secreto delle lumache): a questi carboidrati è riconducibile la proprietà gastroprotettrice, perché, aderendo allo stomaco, formano una sorta di pellicola che protegge tutto il tratto gastrico dagli acidi o dagli agenti irritanti che andrebbero ad alterarne il corretto funzionamento. Ma non solo. I mucopolisaccaridi vantano una potenzialità straordinaria anche nello stimolare il sistema di difesa dell'organismo, proteggendolo da eventuali attacchi di agenti patogeni.

L'Aloe è riconosciuto anche per la sua proprietà cicatrizzante e riepitelizzante: la cicatrizzazione di una ferita viene favorita dai glucomannani (polimeri di glucosio e mannosio), che stimolano l'attività dei macrofagi, potenziano la sintesi del collagene ed aumentano la riepitelizzazione.

Oligoelementi nell'aloe

Il secondo gruppo di componenti dell'Aloe fa riferimento agli oligoelementi: minerali, vitamine ed altri elementi nutritivi costituiscono una vera e propria risorsa per questa pianta. Tra i minerali presenti, il manganese ed il selenio rientrano in due importanti enzimi (glutatione perossidasi e superossido dismutasi), la cui azione è espressa attraverso le potenzialità antiossidanti: sembra proprio che il loro potere anti-radicalico sia sfruttato anche per rallentare il processo di invecchiamento cellulare. Queste importanti proprietà vengono sfruttate dal mondo della cosmesi, che impiega l'aloe in creme anti-age.
Il mix vitamine-minerali conferisce all'Aloe anche altre proprietà: è garantito un buon apporto di ossigeno ai tessuti, grazie ad una migliore irrorazione del sangue.

Steroidi nell'aloe

Gli steroidi rappresentano il terzo gruppo di sostanze importanti che costituiscono l'aloe: agli steroidi  si attribuisce la proprietà antinfiammatoria, che tra tutte è quella maggiormente studiata e documentata. Sembra infatti che l'azione esplicata dagli steroidi si possa paragonare a quella esercitata dai farmaci di sintesi (a base steroidea), senza tutti gli effetti collaterali tossici delle molecole chimiche in questione. L'aloe gel esercita un'azione lenitiva e calmante sui tessuti infiammati.

Antrachinoni nell'aloe

Gli antrachinoni sono i protagonisti dell'ultimo, non certo per importanza,  gruppo di componenti: queste sostanze sono definite gli “spazzini del corpo”, perché purificano l'organismo esercitando la loro azione lassativa attraverso lo stimolo sulle contrazioni muscolari del tratto terminale dell'intestino.
Il primo studio scientifico al quale si riconosce la scoperta degli antrachinoni risale al lontano 1851: in quell'anno i ricercatori anglosassoni Smith e Stenhouse identificarono l'aloina, una sostanza responsabile degli effetti lassativi attribuiti all'Aloe.

Proprietà presunte

Aloine, acido aloetico e glicosidi antrachinonici attribuiscono all'aloe proprietà antibiotiche naturali: da qui si può comprendere l'utilizzo dell'aloe in creme disinfettanti  ed antibiotiche.

Recenti studi attribuiscono all'Aloe anche possibili proprietà anti-tumorali, ma per avere una certezza concreta si dovranno attendere ricerche più approfondite: potenzialmente l'Aloe potrebbe bloccare alcune reazioni cellulari che portano alla formazione di forme pre-cancerose.  Per il momento, la medicina ufficiale non si sbilancia.

Tutte le proprietà sopra citate permettono a questa pianta straordinaria di essere definita “la regina delle piante terapeutiche esistenti sulla terra”.



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