Alghe Brune

Alghe Brune: definizione

L'epiteto volgarmente attribuito alle Phaeophyceae, alghe brune, è dovuto al colore brunastro-nero conferitogli dai pigmenti che le compongono: queste sostanze colorate - note come fucoxantina e feocroma - camuffano perfettamente il colore verde della clorofilla, che tende ad annerire.

Descrizione botanica

Alghe BruneA differenza di quelle verdi, le alghe brune sono tutte pluricellulari e presentano forme diverse (in genere filiformi, discoidali o ramificate). Sono organismi piuttosto complessi, se rapportati alle altre tipologie di alghe; vivono in ambienti marini, in particolare in acque fredde ed ossigenate: alcune alghe brune vivono in prossimità delle zone superficiali, altre, invece, nelle profondità oceaniche.
Le 1.500 specie, suddivise in 250 generi, si differenziano tutte dal punto di vista morfologico: infatti, nel corpo vegetale (chiamato tallo) si distingue perfettamente una radice, un asse e le foglie. Nel mondo delle alghe, più che di radice, si parla di rizoide, in grado di tenere fissata l'alga al substrato; l'asse è chiamato cauloide, mentre le foglie - ramificate, estese e pituttosto ampie - sono note come filloidi.
Le alghe brune possono essere costituite da due tipi di talli: l'apoplastico, che rappresenta il tallo più semplificato, e l'ipoplastico, notevolmente più complesso (le divisioni cellulari avvengono in ogni direzione dello spazio). I cloroplasti sono costituiti da membrane fotosintetiche, suddivise, a loro volta, in lamelle con tilacoidi; la membrana è costituita internamente da cellulosa ed esternamente da acido alginico.
In funzione della famiglia di appartenenza, le alghe brune presentano una modalità diversa di riproduzione.

Composizione chimica

Anche le alghe brune, come quelle verdi e rosse, contengono clorofilla (precisamente, di tipo a e c)  oltre ad essere particolarmente ricche di caroteni (tra cui il beta-carotene e le xantofille) ed altri pigmenti accessori (fucoxantina). La particolare composizione chimica delle alghe brune permette di effettuare la fotosintesi anche nelle profondità oceaniche, zone in cui lo spettro solare non vi arriva completamente. Il citoplasma cellulare è composto da un polisaccaride, noto come laminarano.
Le alghe brune producono ingenti quantità di mucillagini (es. alginati), utilissime al mantenimento dell'idratazione algale.
Le alghe brune sono ricche di idrati di carbonio e di iodio: proprio per la loro ingente quantità di iodio, sin dal passato le alghe brune vengono ampiamente sfruttate per il trattamento del gozzo endemico (ipotiroidismo). In particolare, si ricordano l'alga Kalm, l'alga kombu e l'alga Kelp: la ricchezza in termini di iodio è sfruttata nella fitoterapia al fine di stimolare la ghiandola tiroide.

È doveroso ricordare che i prodotti erboristici a base di alghe brune (e di alghe ricche di iodio in generale) devono essere utilizzati con estrema cautela anche da chi è affetto da ipotiroidismo: l'iperdosaggio potrebbe infatti provocare situazioni di ipertiroidismo, associato ad alterazioni dell'umore, tremori, disfunzioni tiroidee, tachicardia ed ipertensione arteriosa.

Impieghi

Come accennato nel paragrafo precedente, la proprietà più importante attribuibile alle alghe brune è correlata all'ingente quantità di iodio in esse contenute: a tal proposito, le alghe brune sono largamente utilizzate dall'industria erboristica e farmaceutica per la produzione di prodotti contro l'ipotiroidismo e d stimolanti del metabolismo in genere (ampio utilizzo in integratori dimagranti). Inoltre, sembra che le alghe brune vantino blande proprietà diuretiche, oltre ad essere decongestionanti delle vie urinarie (uso interno).
Abbiamo visto che le alghe brune sono costituite da alginati: trattasi di sostanze mucillaginose, utili per la formulazione di prodotti erboristici e farmaceutici coadiuvanti delle diete ipocaloriche (proprietà principalmente sazianti).
L'acido alginico è utilizzato anche nell'industria alimentare, in particolare per la produzione di gelati.
Le alghe brune sono utilizzate anche nella sfera dell'agricoltura, come ottimi fertilizzanti organici.

Riassunto

Alghe brune: in breve


Alghe brune:descrizione generale Le Phaeophyceae sono chiamate alghe brune per la loro particolare colorazione brunastra-nera. Sono organismi pluricellulari piuttosto complessi.
Alghe brune: pigmenti Fucoxantina e feocroma
Alghe brune: descrizione botanica
  • Habitat: vivono in ambienti marini, in particolare in acque fredde ed ossigenate
  • Esistono 1.500 specie suddivise in 250 generi
  • Morfologia: distinzione di radice (rizoide), asse (cauloide) e foglie (filloidi)
  • Tallo: ipoplastico ed apoplastico
  • Membrane: fotosintetiche, suddivise in lamelle con tilacoidi
  • Composizione della membrana: cellulosa (parte interna) ed acido alginico (parte esterna)
  • Citoplasma cellulare: composto dal laminarano (polisaccaride)
Alghe brune: composizione chimica
  • Clorofilla di tipo a e c
  • Caroteni (tra cui il beta-carotene e le xantofille)
  • Pigmenti accessori (fucoxantina)
  • Polisaccaride (laminarano)
  • Mucillagini (es. Alginati)
  • Idrati di carbonio
  • Iodio
Alghe brune e iodio Alga Kalm, alga kombu ed alga Kelp → particolarmente ricche di iodio: sfruttate nella formulazione di prodotti fitoterapici per il trattamento del gozzo endemico
Iperdosaggio → ipertiroidismo, alterazioni dell'umore, tremori, disfunzioni tiroidee, tachicardia, ipertensione arteriosa e letargia
Alghe brune: impieghi
  • Formulazione di prodotti contro l'ipotiroidismo
  • Blande proprietà diuretiche
  • Decongestionanti delle vie urinarie 
  • Coadiuvanti delle diete ipocaloriche (grazie agli alginati)
  • Industria alimentare (produzione di gelati)
  • Agricoltura: ottimi fertilizzanti organici