Alghe azzurre

Definizione di Alghe Azzurre

Tra i batteri unicellulari procarioti ed autotrofi spiccano le alghe azzurre, conosciute più comunemente come cianobatteri e scientificamente come Cyanobacteria, Cianofita, Mixoficee, Schizoficee o, ancora,  Cianoficee. [tratto da Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia, di A. Bruni]
Alghe azzurreConsiderato che, in botanica, si definisce alga un organismo eucariote - unicellulare o pluricellulare - appartenente al Regno dei protisti, l'appellativo “alghe azzurre” riferito alle Cianoficee non sembra del tutto corretto: tant'è che attualmente sono inserite nell'ordinamento (taxon) dei cianobatteri, Regno Monere. Ad ogni modo, il termine, seppur improprio, è entrato pienamente nel linguaggio comune e, per convenzione, parleremo di alghe azzurre anche in questo articolo informativo.

Descrizione generale

Le alghe azzurre (o verdi-azzurre) sono volgarmente chiamate tali per richiamare il loro colore, reso dalla ficocianina, pigmento verdognolo o bluastro che camuffa perfettamente il colore verde brillante della clorofilla; oltre a questi pigmenti, nei cianobatteri è possibile rilevare le alloficocianine e le ficoeretrine, responsabili, rispettivamente, delle sfumature azzurre e rosse della alghe in esame. Ancora, tra gli altri pigmenti riscontrabili, si ricordano: zeaxantina, β-carotene, mixoxantofilla ed echinone. [tratto da http://it.wikipedia.org/]
La alghe azzurre rappresentano le forme di vita più antiche in assoluto, risalenti addirittura al periodo Precambriano (corrispondente ad oltre 3 miliardi di anni orsono): si ritiene probabile che le alghe azzurre si siano conquistate il primato di essere i primissimi colonizzatori della Terra, in grado di produrre il proprio nutrimento grazie alla fotosintesi. Gli studi intrapresi sui fossili hanno messo in luce importanti considerazioni: confrontando i fossili di antichissimi batteri con altri di alghe azzurre (es. Ainimikiea) si è osservata la loro particolare somiglianza. [tratto da Le piante. Origine ed evoluzione , di A. Garassino]
Le alghe azzurre presentano alcune peculiarità fondamentali:

  • I granuli di cianoficina costituiscono la sostanza di riserva: si tratta di un composto caratterizzato da acido aspartico (o asparagina)  ed arginina, due aminoacidi presenti in quantità uguali.
  • Le alghe azzurre, in simbiosi con i funghi, formano i licheni
  • Le alghe azzurre fissano l'azoto atmosferico negli eterocisti, speciali cellule adibite non solo all'azotofissazione, ma anche alla conversione dell'azoto elementare in ammoniaca.

[tratto da Botanica delle piante alimentari, di C. Rinallo]

Analisi botanica

Sono state attualmente identificate oltre 2.000 specie di alghe azzurre, classificate in 5 grandi ordinamenti in funzione della struttura morfologica. Ad ogni modo, alcuni autori non approvano la classificazione delle specie algali, come spesso accade, del resto, per moltissime sistematiche di organismi procarioti.
Abbiamo visto che le alghe azzurre sono microorganismi unicellulari immobili procarioti (privi di nucleo). Le alghe azzurre presentano una parete cellulare di tipo gram-negativo. Vivono come cellule singole ma, più spesso, si raggruppano formando vere e proprie colonie cellulari di aggregazione; tant'è che le alghe azzurre possono organizzarsi in strutture filamentose ramificate, non ramificate oppure in cenobi (piccole colonie permanenti o temporanee).
Le alghe azzurre presentano una membrana tilacoidea, nella quale avviene la fotosintesi.
Come per le alghe rosse, anche quelle azzurre contribuiscono alla formazione di piattaforme carbonatiche: grazie alla fotosintesi, sottraggono anidride carbonica all'atmosfera, favorendo la precipitazione di bicarbonato di calcio  (CaCO3).
Come sostanze di riserva, oltre alla cianoficina sopraccennata, si ricordano anche tracce di polifosfati (riserva di fosforo, noti come granuli di volutina) e quantità superiori di amido.
Tutte le varietà di alghe azzurre sono in grado di produrre cianotossine (il cui nome deriva dai cianobatteri): si tratta di tossine utili alle alghe medesime come difesa dalle altre alghe unicellulari, protozoi o microorganismi potenzialmente pericolosi.
Talvolta, l'ingestione di alcune tossine - insidiate in pesci o molluschi - potrebbe dare esito fatale all'uomo (es. tossina BMMA, prodotta da alghe azzurre appartenenti al genere Nostoc).

Alghe azzurre: replicazione

Le alghe azzurre sono organismi acquatici ubiquitari: esse si riscontrano in acque termali o fredde, ed in quelle dolci o salate. Tra gli elementi particolarmente favorevoli per la replicazione delle alghe azzurre si ricordano l'alcalinità delle acque e le temperature elevate.
Essendo procarioti, le alghe azzurre presentano una riproduzione asessuata per scissione.

Impieghi

Alcune specie di cianobatteri (es. Arthrospira platensis, Arthrospira maxima Kütz, ecc.) sono coltivate a scopo fitoterapico: dopo la coltivazione e la liofilizzazione, le alghe azzurre possono essere destinate alla formulazione di integratori, poiché alcune specie rappresentano una miniera proteica. Arthrospira platensis, in particolare, viene sfruttata anche per la ricchezza in sali minerali, vitamine ed acido gamma-linolenico (acido grasso essenziale); questa specie algale contiene anche una modesta quantità di vitamina B12, non sfruttata nella fitoterapia poiché si trova in forma non biodisponibile.
A partire da alcune ipotesi recenti formulate dalla comunità scientifica, sembra che l'alga azzurra Arthrospira platensis (che assieme alla Arthrospira maxima si ritrova in integratori genericamente noti come "spirulina") abbia potenziali proprietà antiossidanti, immunostimolanti ed antitumorali: ad ogni modo, si dovranno attendere ulteriori conferme a dimostrazione della teoria. Analogo discorso per Aphanizomenon flos-aquae estratta dal lago upper Klamath.

Riassunto

Alghe azzurre: definizione Batteri unicellulari procarioti ed autotrofi inseriti nell'ordinamento (taxon) dei cianobatteri, Regno Monere
Alghe azzurre: sinonimi Cyanobacteria, Cianofita, Mixoficee, Schizoficee o  Cianoficee
Alghe azzurre: pigmenti
  • Ficocianina: pigmento verdognolo o bluastro che camuffa perfettamente il colore verde brillante della clorofilla
  • Alloficocianine responsabili delle sfumature azzurre
  • Ficoeretrine responsabili delle sfumature rosse
  • Altri pigmenti:  zeaxantina, β-carotene, mixoxantofilla ed echinone
Alghe azzurre: descrizione generale
  • Forme di vita più antiche in assoluto, risalenti addirittura al periodo Precambriano
  • Primissimi colonizzatori della Terra, in grado di produrre il proprio nutrimento grazie alla fotosintesi
  • Particolare somiglianza tra antichissimi batteri e alghe azzurre (es. Ainimikiea)
Alghe azzurre: analisi botanica
  • 2.000 specie di alghe azzurre, classificate in 5 grandi ordinamenti
  • Microorganismi unicellulari immobili procarioti (privi di nucleo)
  • Parete cellulare di tipo gram-negativo
  • Vivono come cellule singole ma, più spesso, si raggruppano formando vere e proprie colonie cellulari di aggregazione
  • Organizzazione in strutture filamentose ramificate, non ramificate oppure in cenobi
  • Membrana tilacoidea, nella quale avviene la fotosintesi
  • Contribuiscono alla formazione di piattaforme carbonatiche
Alghe azzurre: sostanze di riserva e tossine
  • Sostanza di riserva: cianoficina, polifosfati (riserva di fosforo, noti come granuli di volutina), amido
  • Tossine: cianotossine (difesa dalle altre alghe unicellulari, protozoi o da microorganismi potenzialmente pericolosi)
Alghe azzurre: ambiente naturale e replicazione
  • Organismi acquatici ubiquitari (acque termali o fredde, acque dolci o salate)
  • Elementi particolarmente favorevoli per la replicazione: alcalinità delle acque e temperature elevate
  • Riproduzione: asessuata per scissione
Alghe azzurre: impieghi Alcune specie di cianobatteri sono coltivate a scopo fitoterapico:
coltivazione → liofilizzazione → formulazione di integratori proteici
Arthrospira platensis: alga azzurra sfruttata anche per la ricchezza in Sali minerali, vitamine ed acido gamma-linolenico, a cui vengono ascritte potenziali proprietà antiossidanti, immunostimolanti ed antitumorali