Acido Salicilico per una Pelle più Bella

Cos'è l'Acido Salicilico?

Principale esponente dei Beta-idrossiacidi, l'acido salicilico è un noto agente esfoliante utilizzato in cosmesi per preparare scrub o peeling chimici .
Acido salicilicoSe fino a pochi anni fa l'acido salicilico era sfruttato anche in ambito medico per le sue proprietà moderatamente antipiretiche e per il blando effetto antinfiammatorio, oggi, in terapia, è uscito di scena poiché ritenuto eccessivamente irritante per le mucose gastriche ed esofagee.
Attualmente, l'uso dell'acido salicilico è quindi limitato all'ambito cosmetico e dermatologico: le sue spiccate virtù cheratolitiche e leviganti rendono la molecola molto indicata per combattere efficacemente l'acne papulo-pustolosa di lieve e moderata entità. Ma gli impieghi dell'acido salicilico non si limitano semplicemente a questo trattamento.
Nel corso dell'articolo conosceremo più da vicino questa potente molecola dalle eccellenti proprietà esfolianti.

Analisi chimica

In chimica, l'acido salicilico è chiamato acido 2-idrossibenzoico, identificato dalla formula bruta C7H6O3.
La molecola deriva dall'idrolisi enzimatica della salicina, glucoside salicoside estratto dal salice (Salix alba). In natura, l'acido salicilico si trova in numerose piante sottoforma di estere, in particolare nelle foglie della gaulteria (Gaultheria procumbens).
L'acido salicilico, reperibile sottoforma di polvere cristallina bianca o di aghi sottili ed incolori, presenta un sapore dapprima dolciastro, poi acre. Sottoposta all'azione luminosa solare, la molecola viene alterata nel suo naturale colore. In acqua, l'acido salicilico è poco solubile, mentre si solubilizza molto bene in alcol, etere, acetone e cloroformio.
Oltre a vantare proprietà cheratolitiche/esfolianti, l'acido salicilico è utilizzato anche per le sue virtù batteriostatiche, antimuffa ed essiccanti.

Proprietà

Come accennato, l'acido salicilico viene sfruttato in ambito cosmetico e dermatologico per le sue proprietà cheratolitiche e leviganti.
Quando applicato sulla pelle, infatti, l'acido salicilico esplica una potente azione cheratolitica, poiché è in grado di spezzare selettivamente la catena proteica della cheratina, abbondantemente presente nei corneociti, diminuendo così le forze di coesione che uniscono queste cellule l'una all'altra.
In questo modo viene favorita la desquamazione dei cheratinociti iperpigmentati, incoraggiando nel contempo il rinnovamento cellulare.
Non esercitando alcun effetto sulle altre proteine, l'acido salicilico è in grado di esfoliare e distruggere solamente le cellule dello strato corneo: per questa ragione, la molecola è ben tollerata dalle cellule sottostanti, chiaramente prive di ogni traccia di cheratina.
acido salicilico applicazioneOltre alle proprietà cheratolitiche e leviganti, l'acido salicilico è dotato anche di interessanti proprietà batteriostatiche e lenitive: la sostanza, infatti, penetra rapidamente nelle lesioni infiammate esercitando eccellentemente queste funzioni, senza peraltro provocare fenomeni irritativi evidenti.

Modo d'uso

Le preparazioni - cosmetiche o dermatologiche che siano - a base di acido salicilico devono, naturalmente, essere utilizzate solo ed esclusivamente per via topica. Nel dettaglio, la preparazione (cosmetica o medicinale) va applicata solamente in corrispondenza dell'area interessata dal disturbo che si vuole trattare.
Generalmente, tali prodotti vanno applicati una o due volte al giorno, oppure secondo il consiglio del medico.
In ambito cosmetico, l'acido salicilico è utilizzato ad una concentrazione variabile dall'1 al 2% (in quantità tanto maggiore quanto più basso è il pH del cosmetico utilizzato).
In ambito ambulatoriale, invece, la molecola può essere utilizzata in soluzione alcolica ad una concentrazione variabile dal 20 al 30%: in simili circostanze, l'acido salicilico trova impiego per trattamenti superficiali e di moderata profondità.

Indicazioni

L'indicazione principale dell'acido salicilico è preparare peeling chimici, scrub o creme contro l'acne papulo-pustolosa di grado lieve o moderato: eliminando il tappo di cheratina, infatti, questa molecola è in grado di liberare il follicolo pilo-sebaceo riducendo visibilmente segni e sintomi del disturbo. Inoltre, l'acido salicilico penetra rapidamente nelle lesioni acneiche infiammate esercitando un'eccellente azione batteriostatica e lenitiva. A tale scopo, sono generalmente necessarie 4-6 sedute di trattamento, distanziate l'una dall'altra di almeno 21 giorni.
Oltre all'acne papulosa, l'acido salicilico trova indicazione nelle seguenti circostanze:

Esfoliando la pelle, l'acido salicilico facilita l'assorbimento di altri principi attivi, soprattutto agenti idratanti, emollienti, nutrienti ecc.. Particolarmente indicate a tale scopo sono le creme all'acido ialuronico, in grado di esercitare un eccellente effetto idratante (ed antirughe).
Infine, l'acido salicilico trova impiego anche in preparazioni medicinali per uso topico in associazione ad altri principi attivi, come i corticosteroidi, per il trattamento di patologie della pelle, quali gli eczemi cronici, la psoriasi verrucosa, la psoriasi pruriginosa e le neurodermiti.

Risultati

I risultati ottenuti con l'impiego cosmetico dell'acido salicilico, generalmente, sono ottimi e soddisfano appieno i pazienti.
Grazie alla rimozione dei corneociti superficiali, infatti, si assiste all'allontanamento delle cellule danneggiate che verranno poi sostituite da cheratinociti sani e di nuova formazione.
L'effetto finale promosso dall'acido salicilico, pertanto, è sorprendente: nel caso delle lesioni acneiche, la pelle apparirà nettamente migliorata e il disturbo notevolmente attenuato; nel caso delle macchie cutanee, invece, i "nuovi" cheratinociti - essendo meno ricchi di pigmento melanico - doneranno alla pelle un aspetto uniforme, levigato e luminoso.

Avvertenze

Si raccomanda di evitare l'esposizione al sole durante l'intero trattamento con acido salicilico: questa sostanza, infatti, assottigliando la naturale barriera dello strato corneo, rende la cute estremamente suscettibile alle radiazioni UV. A tale scopo, oltre ad evitare quanto possibile l'esposizione diretta al sole (e le sedute abbronzanti), si raccomanda di applicare creme solari ad alta protezione (SPF 50).

Effetti collaterali

Per quanto generalmente ben tollerato, anche l'acido salicilico può favorire la comparsa di alcuni effetti indesiderati.
L'effetto cheratolitico esercitato dall'acido salicilico può avvenire in modo piuttosto evidente: difatti, non è raro che, dopo l'applicazione del prodotto sulla pelle, si vengano a formare grosse chiazze scure di corneociti. Tuttavia, questo effetto collaterale tende a svanire nell'arco di un breve periodo di tempo.
Altri effetti collaterali che potrebbero manifestarsi in individui sensibili consistono in bruciore, arrossamenti, irritazione e secchezza cutanea.

Interazioni farmacologiche

Nonostante le concentrazioni di acido salicilico all'interno dei prodotti cosmetici siano piuttosto basse e nonostante difficilmente avvenga un assorbimento sistemico del principio attivo, è buona norma prestare attenzione e informare il medico nel caso in cui si stiano assumendo determinati tipi di farmaci. Fra questi, ricordiamo:

  • Farmaci per il trattamento del diabete;
  • Metotrexato;
  • Probenecid;
  • Sulfamidici;
  • Eparine;
  • Naprossene.

L'acido salicilico, infatti, è potenzialmente in grado di interferire con l'attività dei suddetti medicinali e/o di peggiorarne gli eventuali effetti collaterali.

Controindicazioni

Non vi sono particolari controindicazioni all'uso di creme od altri cosmetici preparati con acido salicilico, fatta eccezione - chiaramente - per l'allergia ai salicilati.
A questo proposito, è fondamentale ricordare che l'uso dell'acido salicilico - sia per via topica che per via orale - è assolutamente controindicato negli individui con ipersensibilità nota ai salicilati.
Una reazione allergica a questa sostanza, infatti, può avere conseguenze molto gravi poiché causa la comparsa di sintomi quali:

Infine, i prodotti contenenti acido salicilico non devono essere utilizzati nei bambini di età inferiore ai 3 anni.




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Ultima modifica dell'articolo: 14/06/2017