Squalene

Pericoli dello squalene contenuto dei vaccini - Squalano nei cosmetici

 

Lo squalane è un triterpene, una sostanza organica largamente diffusa in natura. Particolarmente abbondante nel fegato di squalo, da cui il nome, è un composto intermedio nella biosintesi degli steroli, sostanze molto importanti nella fisiologia di animali e piante.

SqualeneNel mondo vegetale lo squalene abbonda nell'olio di oliva, in quello di arachidi, nella crusca di riso, nei semi di amaranto e nel germe di grano. A seconda della varietà e del processo estrattivo, nell'olio di oliva ne ritroviamo da 200 a 12000 mg per kg.

Nel corpo umano, lo squalene è uno dei più importanti costituenti del sebo, una sostanza oleosa che mantiene idratato lo strato più superficiale dell'epidermide rallentando l'evaporazione dell'acqua. Il sebo, inoltre, protegge la pelle da insulti di varia natura (detergenti, prodotti chimici, microrganismi, radiazioni solari ecc.). Alcune ricerche attribuiscono allo squalene anche un'azione protettiva contro il cancro della pelle, grazie alla sua capacità di combattere i radicali liberi ed assorbire le radiazioni solari dannose.

Poiché con il passare degli anni la produzione sebacea della cute si riduce, l'utilizzo di integratori ad hoc e applicazioni topiche a base di squalene può contribuire ad attenuare i segni dell'invecchiamento. Lo squalene vanta inoltre una preziosa attività emolliente e nutritiva, che contribuisce alla prevenzione di rughe e secchezza cutanea. Una volta applicato viene assorbito rapidamente senza lasciare unta la pelle. Forse non era un caso, quindi, che la crema antirughe utilizzata da Cleopatra (69-30 a.C.) fosse a base di olio di oliva (ricco di squalene), latte, incenso e bacche di ginepro.

Lo squalane, ottenuto per idrogenazione dello squalene, rappresenta la forma satura di questa sostanza. L'eliminazione dei doppi legami diminuisce la suscettibilità all'ossidazione ed aumenta la conservabilità del prodotto.

Lo squalene viene impiegato anche nella produzione di vaccini, per potenziarne l'attività grazie alla sua azione immunostimolante.

Nell'organismo umano lo squalene viene prodotto a partire dall'aceti-CoA derivato dal metabolismo dei vari nutrienti (carboidrati, proteine ed in particolare grassi) e viene rapidamente convertito in colesterolo. A livello delle ghiandole sebacee, invece, vi è carenza degli enzimi necessari ad operare tale conversione ed è per questo motivo che lo squalene è particolarmente abbondante nel sebo.



Ultima modifica dell'articolo: 11/01/2016